Gal*Gun: Double Peace – Recensione (STEAM)

  • Titolo: Gal*Gun: Double Peace
  • Piattaforma: PlayStation 4, PlayStation Vita, PC (STEAM)
  • Genere: Rail Shooter
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: INTI CREATES
  • Publisher: PQube
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 22 luglio 2016 (PS4, PS Vita), 27 settembre 2016 (STEAM)
  • Presenta finali multipli
  • Ottima rigiocabilità
  • Tanto fanservice
  • Coloratissimo
  • I comandi della versione STEAM non sono ottimizzati
  • I gemiti delle ragazze sono eccessivi e possono risultare fastidiosi

Dopo l’esordio senza censure su PlayStation 4 e PS Vita, lo sparatutto su binari sviluppato da INTI CREATES e pubblicato in Europa da PQube approda anche su PC via STEAM. Abbiamo esaminato proprio quest’ultima versione, e sfortunatamente per i PC Gamer non è tutto oro quello che luccica… Scopriamo insieme questo gioco di stampo nipponico dal prorompente fanservice.

UNA STRANA MATTINATA


La trama del gioco, nonostante non ci si aspetti sia il punto forte di giochi del genere, è davvero ben strutturata con molteplici opzioni e risvolti alternativi, difatti racconta la buffa vicenda di Ekoro: una specie di “Cupido”. Il suo scopo è colpire con una freccia Houdai Kudoki, il ragazzo più impopolare della scuola, così che possa trovare l’amore. Purtroppo però mentre prende la mira verso il giovane, nota la presenza di una demone, anch’essa ancora studentessa presso l’accademia dei demoni. La presenza della demone fa’ perdere il controllo ad Ekoro della sua Arma, sprigionando una potenza inaudita verso il povero Houdai, che adesso si ritroverà assalito da qualsiasi ragazza lo veda: tuttavia, se il ragazzo non riuscirà a trovare il suo vero amore e a dichiararsi entro il calar del sole, allora sarà destinato a rimanere solo per il resto della vita. Ekoro, sentendosi responsabile, decide di affiancare Houdai nella sua bizzarra giornata offrendogli supporto e insegnandogli a proteggersi dalle fanciulle della scuola attraverso il “pheromone’s shots”, in modo da stordire le giovani e permettere al nostro protagonista di trovare la propria anima gemella.

GAMEPLAY D’ALTRI TEMPI


Nonostante le svariate modalità di gioco (Story mode, Attack mode e Boss mode), il gameplay non tende ad evolversi in maniera graduale, ma fornisce sin da subito il massimo delle sue potenzialità. Come un qualsiasi shooter a binari, non ci sarà concesso muoverci, ma dovremmo semplicemente prendere la mira e sparare verso le nostre spasimanti. Nonostante questo ci vengono forniti, oltre a uno sparo normale, un colpo caricato e un colpo speciale che ci permetterà di vedere le ragazze in pose accattivanti e di poterle stimolare nei loro punti preferiti. Il gioco, mantenendosi comunque sulle linee canoniche del genere, cerca di innovarsi pian piano durante il corso dell’avventura, aggiungendo piccoli demonietti che difendono le ragazze e battaglie contro demoni enormi; inoltre, in alcune fasi del gioco sarà possibile scegliere autonomamente la direzione in cui andare. Se tutto ciò non dovesse bastare a soddisfarvi, oltre al contenuto fanservice, all’interno del titolo troviamo anche una piccola componente RPG, difatti attraverso l’acquisizione di piume d’angelo potremmo potenziare i nostri spari o aumentare la nostra barra della vita; ci sarà inoltre concesso di aumentare le nostre statische (simili a quelle di un dating sim), così da poter sbloccare eventualmente percorsi alternativi durante la nostra avventura. Un enorme punto a favore del titolo sono i moltiplici finali e route percorribili, che portano a una rigiocabilità non indifferente per un titolo del genere.

IL PORTING SU STEAM


Nonostante il gioco abbia molteplici punti a favore, il porting non è stato dei migliori, difatti nonostante non vi sia alcun problema prestazionale, troviamo dei comandi non chiari per una combo mouse+tastiera; questo, per uno shooter su binari, è senza dubbio un difetto notevole, poiché i PC Gamer sicuramente vorranno utilizzare il loro fidato “topo” piuttosto che un eventuale pad. Le impostazioni grafiche sono davvero al minimo indispensabile, risoluzione fino al Full HD e la scelta di poter utilizzare il gioco in finestra, niente di più, davvero un peccato vedere un prodotto del genere approdare su computer ed avere questi difetti. Essendo un gioco in stile anime, non ci aspettavamo assolutamente di trovarci davanti a un prodotto con così tanti modelli poligonali, difatti raramente vedremo riproporsi la stessa spasimante all’intero di un singolo livello, offrendo così una variabilità visiva davvero ben strutturata, che tende a non stancare il giocatore con la ripetività dei nemici (nonostante non ci sia differenza sostanziale di attacchi e simili, è comunque sempre bello vedere una varietà di quest’ultime). Ottimi anche gli sfondi e le ambientazioni che immergono totalmente il giocatore in un mondo nipponico, sommerso da minigonne e divise provocanti. Il comparto sonoro, nonostante non abbia grosse pecche, potrebbe risultare non molto gradevole a causa delle continue moine delle ragazze (sia quando colpite che quando attaccano), pertanto consigliamo di giocare il gioco con un paio di cuffie, così da evitare situazioni palesemente imbarazzanti, il tutto accompagnato da piacevoli sottofondi, ma niente degno di nota.

Giudizio finale

Il titolo renderà molto felici i più appassionati amanti nipponici, catapultandoli in questa strana e bizzarra storia, peccato solo per la mancata ottimizzazione sia dei comandi che delle impostazioni grafiche. Nonostante ciò, rimaniamo felici di come ultimamente giochi di stampo nipponico stiano venendo portati anche sulla piattaforma di Valve. Ottimo il fattore gameplay con l’accenno a tematiche RPG e ottima rigiocabilità dovuta alle routes. Se amate il genere è assolutamente un titolo da avere, che vi farà passare ore circondati da ragazze.

Voto

77
  • Storia - 75
  • Gameplay - 85
  • Grafica - 70

Informazioni su Antonio "Untoldzero" Mennillo

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