The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II – Recensione

  • Titolo: The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II
  • Piattaforma: PlayStation 3, PlayStation Vita
  • Genere: RPG
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Nihon Falcon Corporation
  • Publisher: NIS America
  • Lingua: Inglese (testi e doppiaggio)
  • Data di uscita: 11 novembre 2016
  • Trama profonda, ricca e curata
  • Personaggi ottimamente caratterizzati
  • Gameplay collaudato e piacevole
  • Graficamente povero
  • Audio solo sufficiente
  • Mancanza della localizzazione in italiano

Da qualche anno in Europa abbiamo finalmente il piacere di affondare i denti in un lauto pasto basato su una serie di JRPG che compongono un banchetto immenso e vario. Il Giappone da anni ha sviluppato una vera e propria cultura attorno a quei titoli RPG che, per profondità di trama e character design curato, hanno sviluppato una storia talmente varia e completa da divenire il centro di un universo vero e proprio. Un titolo come The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II è infatti parte di una trilogia ambientata a Zemuria, un continente immaginario che a sua volta fa parte di un universo che comprende altri luoghi fantastici ove si svolgono altre fantastiche vicende che danno vita ad altri RPG.

Questa premessa è doverosa per far comprendere quanto in realtà sia vasta e completa sia la caratterizzazione del personaggio sia tutta la sua storia passata presente e futura. Diventa infatti difficile affrontare il secondo capitolo di una trilogia di questo spessore senza aver giocato ai capitoli precedenti. Per quanto all’inizio della nostra avventura il protagonista si ritrovi aiutato nel rammentare gli eventi passati gran parte del gusto si perde se non si ha avuto la possibilità di giocare al precedente capitolo. Purtroppo questo è un aspetto che penalizza il valore del titolo che data la profondità che lo contraddistingue ha bisogno delle sue radici per esprimere al meglio il suo potenziale. Detto questo bisogna comunque dire che un tale livello di profondità e ricchezza di trama non possono che essere un enorme punto a favore di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II. Metafora evidente del diciannovesimo secolo, anche in questo splendido titolo troveremo gran parte degli elementi che caratterizzano l’800 storico, quali intrighi, cospirazioni, guerre e casate nobiliari in lotta con fazioni ribelli che si schierano a favore del popolo contro l’oppressione. Eroi rivoluzionari contrapposti a intrighi di palazzo e politicanti spietati alla ricerca di potere sono alcuni degli elementi che ritroveremo nelle spire della trama di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II. Il tutto condito con una salsa che ricorda lo sfarzo nobiliare e lo steampunk grazie a un avvento tecnologico che si fonde sapientemente con un’aria magica e mistica. Robot da combattimento si fondo alla perfezione con scontri all’arma bianca e magie, senza mai stonare troppo. I protagonisti di questo affascinante periodo storico sono Rean Schwarzer e i suoi compagni dell’accademia militare di Thors che rappresenta il cuore militare ed educativo dell’impero di Erebonia.

L’accademia teatro di molte nostre giornate ma non sarà l’unico luogo in cui i protagonisti affronteranno le problematiche dovute al passaggio dall’adolescenza all’età adulta affrontando ognuno i propri demoni interiori nella costante ricerca della maturità intellettuale e sentimentale. La crescita interiore del nostro protagonista e la responsabilità crescente che deriverà dal ritrovare i nostri compagni e dall’ingaggiare nuovi scontri insieme a loro saranno solo alcuni dei punti focali del titolo. Infatti la caratterizzazione del nostro personaggio e l’interazione con gli NPC sono estremamente curati sia nell’aspetto tecnico grafico che in quello psicologico fornendo un elevato spessore sia ai personaggi stessi quanto alla trama. Intrighi e colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. Un’enorme mole di dialoghi, scelte che influenzano la storia e un finale aperto sono elementi che era lecito aspettarsi e che i dev hanno sfruttato a dovere nell’obiettivo di rendere ancora più ricca e intrigante la trama.

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II è senza dubbio un titolo che punta sulla trama e sulla complessità dei singoli elementi per dare vita a un armonioso tutto, senza tralasciare nessun aspetto. Attinge evidentemente ai punti di forza dei titoli del passato, senza mai far gridare al plagio, sia sotto l’aspetto trama sia sotto l’aspetto del gameplay. In particolare quest’ultimo attinge a tutti i punti di forza dei suoi nipponici fratelli portando a livelli decisamente alti la giocabilità del titolo.

Pur conservando l’intoccabile sistema di combattimento a turni The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II attinge a feature che ben conosciamo come il sistema skill tree di miglioramento delle abilità offensive e difensive, o come il sistema di supporto basato sull’intesa in battaglia tra i personaggi. Gli attacchi peculiari denominati Craft propri di ogni lottatore sono dovuti a un elemento tecnologico, l’Arcus in cui è possibile incastonare gemme, le Quartz che, in base a come vengono disposte, al loro livello e all’interazione tra loro daranno vita ad attacchi tipici e devastanti. Oltre a questa tipologia di attacchi, troveremo anche le Arts: skill tipiche di ogni personaggio e che cresceranno e varieranno con l’aumentare della nostra esperienza e del nostro livello. Va detto che inizieremo già la nostra avventura con un livello elevato dovuto alla continuità voluta dagli sviluppatori derivante dal primo capitolo della serie. Per equilibrare però le battaglie anche i nemici affrontati in questo secondo capitolo saranno al nostro pari azzerando di fatto il gap degli scontri. Completano l’aspetto dell’attacco e dello scontro abilità finali devastanti dette S-Break effettuabili in solitaria e in combo con gli altri personaggi del nostro party che pero prosciugano l’apposita barra lasciandoci alla merce dei nostri avversari. Infine l’ultima chicca riguarda il nostro personaggio: in determinati battagli potremo salire a bordo del nostro Knight, un Golem/Mecha chiamato Valimar che, contro suoi simili, darà vita a scontri epici per componente visiva quanto inutili al fine pratico. Difatti durante questa tipologia di scontro avremo a disposizione molte meno abilità da concentrare in punti specifici del nostro avversario per massimizzarne il risultato finale. Data l’integrazione di una feature cosi interessante ci saremmo aspettati un risultato finale più curato e divertente.

I difetti di un titolo come The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II non sono molti, e a essere sinceri si concentrano per la maggior parte nella componente grafica del titolo. Purtroppo questa è una lacuna tipica del genere che vede sempre troppa carne al fuoco perchè venga tutta valorizzata a dovere. Dovremo quindi fare i conti con ambientazioni troppo spoglie e similari tra loro e tutti caratterizzati da una grafica povera di particolari. Certo un difetto del genere è perdonabile e si nota meno sul piccolo schermo della PS Vita quale abbiamo provato il titolo, ma ci si sarebbe comunque aspettato un po’ di più da un titolo fresco e nuovo quale The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II. Queste mancanze risultano invece molto meno perdonabili sul televisore e su una home console, inoltre la mancanza della localizzazione della lingua italiana fa si che chi non padroneggia perfettamente l’inglese possa perdere buona parte delle sfumature e dello spessore dell’enorme mole dei dialoghi. Occorreranno tanta pazienza per giungere al termine delle 80 ore circa che serviranno al giocatore per arrivare alla fine e una varietà maggiore di scontro e un sistema tecnico migliore avrebbero aiutato a far fluire meglio l’intera esperienza di gioco. Non aiuta particolarmente neanche il comparto audio che, pur con qualche eccezione, risulta essere soltanto sufficiente, cosi come il doppiaggio.

Giudizio finale

In conclusione, possiamo serenamente dire che ci troviamo di fronte a un titolo che, pur non essendo privo di difetti, risulta davvero solido ed efficace. Piacevolmente complesso e profondamente divertente, The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II è senza ombra di dubbio uno dei migliori esponenti del genere che rappresenta. Con le fondamenta ben piantate nelle analogie storiche del XIX secolo e le estremità volte al cielo del fantasy, quelle passate in compagnia del titolo risultano ore di gioco ben spese, sia che siate amanti degli RPG, sia che vi approcciate per la prima volta al genere. Se siete però neofiti della serie, dovrete fare lo “sforzo” di riprendere il precedente capitolo, quantomeno se vorrete godere a pieno degli intrighi della splendida trama di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II.

Voto

85
  • Storia - 95
  • Gameplay - 90
  • Comparto Tecnico - 70

Informazioni su Matteo "Crazy" Cadeddu

Mai cresciuto del tutto, comincia a smanettare sui computer quando definirli tali era esagerato. Dallo ZX Spectrum alla PS4, ha giocato con qualsiasi cosa sia stata degna di nota. Odia gli stupidi, aiuta i deboli e dall’invasore ci difenderà, no aspettate quello era Daltanious, ma il concetto rimane invariato. Non è facile piegarlo e odia chi non è in grado di cambiare idea. Ama il romanticismo ma non lo ammetterà mai, neanche sotto tortura. Sempre pronto a dare una mano, aiuta tutti coloro che se lo meritano.

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