Fate/EXTELLA: The Umbral Star – Recensione

  • Titolo: Fate/EXTELLA: The Umbral Star
  • Piattaforma: PlayStation 4, PlayStation Vita, PC (STEAM)
  • Genere: Action (Musou)
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Marvelous
  • Publisher: Marvelous
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 20 Gennaio 2017
  • Presenta finali multipli
  • Ottima rigiocabilità
  • Tante mazzate
  • Telecamera non sempre perfetta
  • Non è possibile agganciare i bersagli
  • Colonna sonora poco evocativa

Dopo tante visual novel, picchiaduro e persino un RPG, il celebre franchise di casa TYPE-MOON accoglie tra le sue fila un videgioco in salsa musou (o Warriors, se preferite) parecchio frenetico e soprattutto innovativo. Ambientato nello stesso universo di Fate/EXTRA (titolo uscito qualche anno fa sulla mai troppo compianta PSP), Fate/EXTELLA: The Umbral Star ne riprende le vicende proprio dove la storia del gioco precedente si era intettotta, proponendo una storia originale con protagonisti tutti i personaggi incontrati nel suo prequel. Abbiamo provato la versione per PlayStation 4 e di seguito vi illustriamo le nostre impressioni sul prodotto.

CHI SONO? COSA É SUCCESSO?


L’incipt narrativo di Fate/EXTELLA parte al termine dell’ennesima Guerra per il Sacro Grall, un oggetto magico capace di far avverare qualsiasi desiderio, iniziando in contemporanea agli eventi accaduti nel finale di Fate/EXTRA. Controlleremo il vincitore della Guerra, Hakuno Kishinami, purtroppo privo di memoria e con ricordi frammentati di ciò che è successo prima del nostro risveglio. Ci ritroveremo vicino una bella e prosperosa donna dalla chioma dorata che si identificherà come nostra Servant, poiché noi saremo il suo Master (e tutti che pensano a male qui), spiegandoci la situazione nella maniera più complicata possibile. Nel supercomputer Moon Cell, gruppi di hacker definiti maghi formano un contratto con spiriti delle ere passate (i cosiddetti Spiriti Eroici) richiamati dal sistema Serial Phantasm o SE.RA.PH., che combattono al loro fianco. I maghi prendono il nome di Master e gli spiriti Servant. I Servant, in base alle loro caratteristiche, sono a loro volta divisi in sette classi: Saber, Caster, Berserker, Lancer, Assassin, Rider, Archer. La donna al nostro fianco, fa parte della Classe Saber, e si tratta dello spirito eroico vincitore della guerra del graal, Nero Claudios, ma ci limiteremo a chiamarla Saber per il resto del gioco. Dopo la spiegazione della protagonista, alcuni flash dell’ultima guerra del graal verranno alla memoria fino ai ricordi di una forma gigante che ci attacca, da lì in poi il vuoto…

MAZZATE, COMBO E LVL UP!


Sicuramente la cosa che più si ama di questo genere di giochi, oltre alla trama, sono le tantissime mazzate e combo che ci riserva ogni personaggio. Difatti, al di fuori di Saber, potremmo controllare moltissimi altri personaggi e classi grazie a ben quattro capitoli di trama principali e svariate side quest e side story, che andranno ad approfondire i personaggi secondari che risultano essere molto rivelanti non solo al fine della comprensione della trama, ma anche nei vari combattimenti che affronteremo. Il sistema di combo è in linea con gli standard del genere, ovvero un attacco leggero e pesante che, se premuti in diverse sequenze, ci daranno la possibilità di creare le più svariate combo, ma non è finita qui! Difatti le nostre combo e tecniche aumenteranno mano a mano che il nostro personaggio salirà di livello sconfiggendo valanghe di nemici, inoltre al di fuori delle combo vi sono ben 3 tecniche speciali univoche per ogni personaggio da usare in combattimento.

  • La cosiddetta Extella Maneuver: utilizzando le barre mana, il nostro personaggio potrà muoversi ad una velocità supersonica infliggendo colpi a vari nemici. Utile per pulire in fretta qualche zona da conquistare!
  • Moon Crox/Moon Drive: una modalità che potenzierà o cambierà totalmente le movenze del nostro guerriero per un breve lasso di tempo. Una delle armi più efficaci per sconfiggere i boss di zona!
  • Noble Phantasm: La mossa finale del Servant di turno, in grado di spazzare via ogni ostacolo e nemico. Attenzione però, potremmo usarla soltanto se troveremo tre oggetti presenti all’interno di ogni missione!

In aggiunta a tutto questo, possiamo anche aiutare i nostri Servant iniettando dei programmi che potranno curarlo o addirittura cambiarlo. Tutto ciò deriva direttamente dal nostro ruolo di Master e dagli oggetti che scegliamo di equipaggiare all’inizio di ogni missione. Questa tecnica è chiamata Code Cast, ed è consigliato scegliere le più opportune per le missioni di alto livello, in modo da sopravvivere alle tremende battaglie che ci aspetteranno.

TUTTO MOLTO BELLO E INTERESSANTE…


Non tutto però secondo noi è andato a buon fine, difatti le personalizzazioni che potremmo apportare al nostro Servant sono pressocchè nulle. Non potremmo cambiare abiti o rendere più forti i nostri combattenti attraverso equipaggiamenti, ma potremmo in aggiunta personalizzare un minimo l’equip del nostro Master. Ogni pezzo di equipaggiamento può essere acquistato o craftato attraverso i punti e i componenti ricevuti all’interno di ogni missione, ed ogni oggetto ha un set preimpostato di Code Cast, quindi sarà importante scegliere con cura l’equip prima di una missione. Oltre ai Code Cast, possiamo però dare un apporto aggiuntivo ai nostri Servant. Difatti mano a mano che il nostro rapporto con loro diventerà più forte, attraverso side quest e dialoghi durante la trama, potremmo equipaggiare degli oggetti chiamati Instant Skill che permetteranno di aggiungere qualche parametro extra al Servant in campo, magari aggiungendo un elemento sul tipo di danno o aumentando drop rate e esperienza ottenuta dopo ogni uccisione effettuata. Le Instant Skill possono essere di vario tipo e nel caso trovassimo qualche doppione, quest’ultimo si fondera con quello già in nostro possesso andandone ad aumentare l’efficacia (quindi non si butta via nulla).

IL TRATTO SI VEDE DAL MATTINO


Il gioco vanta un ottimo comparto tecnico, mantenendo un framerate costante anche durante le scene più movimentate e con molteplici nemici, così da permettere un’azione fluida dell’intero gioco. Molto belli i disegni e i modelli poligonali, fedeli all’anime Fate/Stay Night come lo sono le soundtrack, che tenderanno a rievocare alcune scene della serie animata. La bontà degli artwork inoltre è facilmente visibile durante le scene narrative, dove il gioco tenderà a comportarsi come una Visual Novel procedendo nella storia assieme alle figure dei nostri personaggi. Purtroppo non è tutto oro quel che luccica. Nonostante le soundtracks non siano  male, non colpiscono particolarmente ne esprimono quelle sensazioni epiche o coinvolgenti durante le fasi di lotta più imoegnative o contro boss giganteschi.

Giudizio finale

Possiamo riassumere il tutto dicendo che Fate/EXTELLA: The Umbral Star è un ottimo gioco, con una rigiocabilità impressionante ed una trama che, nonostante sia frammentata, riesce a far quadrare il tutto verso la fine levando quel senso di confusione che si può incontrare durante le prime fasi della Main Story. Il sistema di combattimento diverte nonostante sia ripetitivo, infatti con l’aiuto della componente RPG e dello sbloccare nuove combo mano a mano che si procede con un personaggio, la ripetizione tende a farsi sentire di meno lasciando spazio al desiderio di voler sbloccare nuove tecniche massacranti per conquistare nuove zone. È altamente consigliato a chi ama il genere Musou e a chi ha apprezzato le opere precedenti della saga Fate, mentre potrà essere recuperato con più calma da chi non è tra gli appassionati degli elementi precedentemente citati. Nonostante tutto, è un titolo da avere soprattutto per il fattore trama e quel pizzico di fan service tra una mazzata e l’altra.

Voto

75
  • Giudizio complessivo - 75

Informazioni su Antonio "Untoldzero" Mennillo

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