Dragon Ball XenoVerse 2 – Anteprima

Abbiamo provato la beta su PlayStation 4 di Dragon Ball XenoVerse 2, il sequel diretto del precedente capitolo. Il titolo riprende la trama laddove si era interrotta, con Demigra sigillato dal Patroller del primo episodio. Sembra però che i guai siano senza fine nel mondo di Dragon Ball. Un punto a favore è il senso di continuità che ci pone il gioco, infatti possiamo importare i nostri salvataggi del primo XenoVerse, in modo da poter reincontrare il nostro precedente personaggio e vederlo rappresentato come il grandioso eroe che ha salvato il tempo e l’universo come lo conosciamo. Il tempo verrà minacciato ancora una volta da Miwa e Towa, personaggi già incontrati nel primo titolo, che cercheranno di interferire con le trame e le linee temporali, non più donando potere ma mischiando la stessa linea temporale, alterando la storia e inserendo antagonisti di diverse timeline durante vicende che non li riguardano. Per fare un esempio pratico, viene introdotto il personaggio di Turles durante l’attacco dei Saiyan sulla Terra, facendo ritardare Goku all’incontro con Napa e Vegeta.

Gameplay che vince non si cambia!


Così come il primo XenoVerse, il secondo capitolo ci porta nel mondo disegnato da Akira Toryama, ma non sotto le vesti di semplice picchiaduro, con i personaggi dell’anime, bensì come un enorme RPG con combattimenti ispirati a una delle saghe più amate di sempre. Il combattimento vero e proprio si svolge in una mappa tridimenzionale, dove si ha la possibilità di muoversi e attaccare liberamente, attraverso calci, pugni, testate, eventuali colpi di coda, e naturalmente con le varie tecniche speciali ed i fasci di energia scagliati da una certa distanza. Se il primo capitolo proponeva un gameplay davvero ben congeniato e dalle mille funzionalità, quello del secondo risulta migliorato e BANDAI NAMCO è certamente riuscita a renderlo addirittura più frizzante e dinamico che mai.

A differenza del precedente capitolo, non ci troveremo a Toki Toki City ma a Conton City, molto più amplia ed esplorabile rispetto alla prima, né dovremo più spostarci da una zona all’altra per trovare i negozi di abilità o di costumi. Vengono inoltre introdotte ben cinque faglie temporali, le quali sono degli universi a sé stanti, ognuno collegato a una delle razze selezionabili, così da permettere al nostro protagonista di intraprendere delle mini-avventure, come ad esempio far parte della squadra di Freezer o aiutare Majin Bu a farsi una famiglia. Oltre alla modalità storia e alle missioni parallele, vengono aggiunte anche le missioni esperto. Quest’ultime, di difficoltà elevata, andranno affrontate online con compagni casuali o sotto invito, pertanto la funzione multiplayer del gioco viene spinta tantissimo anche sotto questo fattore, oltre che per le missioni parallele online. Ad arricchire le funzionalità multigiocatore ci pensa una vera e propria interazione tipica degli MMORPG, con i personaggi online controllati da altri giocatori, sviluppata e ottimizzata davvero molto bene.

60FPS E TRASFORMAZIONI PERMANENTI


I veri punti di Dragon Ball XenoVerse 2 sono ben altri. Oltre alla presenza di un roster ampissimo e di svariate trasformazioni disponibili, questa volta se durante uno scontro ci trasformeremo in una qualsiasi forma potenziata del personaggio controllato (come ad esempio Super Saiyan, Golden Freezer, Slim Bu, Super Namecciano ecc…), la durata della stessa sarà a nostra discrezione. Difatti, a differenza del precedente capitolo che purtroppo presentava trasformazioni dalla durata limitata, adesso potremmo sfoggiare appieno il nostro potenziale durante l’intera battaglia, che si svolgerà interamente ai tanto agognati 60fps, senza alcun calo nonostante le numerose animazioni. Ovviamente non è tutto rose e fiori, difatti, nonostante quella provata fosse solo una beta, abbiamo avuto vari problemi per quanto riguarda la componente online, con server che non permettevano di giocare in multiplayer o facevano crashare le stanze in maniera totalmente casuale. Il comparto audio rimane di alta qualità equesta volta riesce a mantenere i giusti i toni e gli effetti sonori durante i combattimenti, cosa che non sempre riusciva nel precedente capitolo. I vari brani della colonna sonora rispecchiano appieno lo stile dell’anime, facendoci tornare un po’ bambini  e ricordandoci quando alzavamo le mani al cielo per dare una mano a Goku.

Conclusioni


Se NAMCO BANDAI Entertainment riuscirà a sistemare il netcode e a gestire bene eventuali upgrade futuri come DLC (possibilmente vere e proprie espansioni che andranno a introdurre nuove storie, missioni e personaggi), il gioco potrà essere sicuramente goduto a lungo termine come lo è stato per il primo capitolo. Si tratta di certo di uno dei titoli più interessanti del momento e non vediamo l’ora che esca per poterci sparare tutto d’un fiato una trama che, a giudicare dalle premese, non potrà che si rivelerà entusiasmante. Nel frattempo vi ricordiamo che il titolo sarà lanciato il 28 ottobre 2016 su PlayStation 4, Xbox One e Windows.

Informazioni su Antonio "Untoldzero" Mennillo

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