Cartoon Videoludici [Episodio 8] – Super Mario

Il mitico Super Mario che tutti conosciamo dall’inizio degli anni ’80, è oggi una vera e propria icona popolare (sembra sia più famoso persino di Topolino). Videogiochi ne sono usciti decine, se non un centinaio, tra spin off, seguiti ufficiali e non, ma per portare ancora più in alto il successo, venne prodotto un cartone animato per la televisione ispirato alle vicende dell’idraulico più famoso di sempre. Fu così che nel 1989, la Dic Entertainment rilasciò una serie chiamata appunto Super Mario Bros Super Show. Composto da 52 episodi, tutti autoconclusivi e da 22 minuti ciascuno, lo show aveva la sequenza iniziale in live action, ossia interpreta da attori reali (Lou Albano e Danny Wells vestivano rispettivamente i ruoli di Mario e Luigi) e tutto il resto realizzato a cartone animato.

La serie era una trasposizione animata di Super Mario Bros 2 USA , con disegni di qualità medio-bassa, ambientazioni disegnate un po’ frettolosamente con colori molto fiabeschi e personaggi (primari e secondari) leggermente deformati, in pieno stile americano ma animati abbastanza bene. La parte forse un po’ lacunosa riguarda la trama degli episodi, praticamente quasi inesistente. Mario e Luigi insieme alla principessa Peach devono fermare il malvagio Bowser e impedirgli di conquistare il Regno dei Funghi. Niente di eccezionale se non per l’ottimo doppiaggio in lingua italiana e le continue citazioni ai film del periodo come Sherlock Holmes, Ritorno al Futuro, Et.

Nonostante gli scarsi contenuti, la serie riscosse un certo successo e ricevette addirittura un seguito. Chiamata “Le Avventure di Super Mario” e realizzata anch’essa dalla Dic Entertainment nel 1990, la seconda serie vantava solo ventisei episodi. Cosa introduceva di nuovo rispetto alla serie precedente? Assolutamente nulla. Il character design era lo stesso, puntualmente deformato, gli episodi non avevano una vera trama e introducevano nuovi personaggi (sopratutto nemici secondari) provenienti dal gioco Super Mario Bros 3. Ancora una volta il successo non si fece attendere, ragion per cui si cominciò a parlare di una terza serie animata.

Rilasciata nel 1991 e realizzata ancora una volta dalla Dic Entertainment (anche grazie alla rete italiana Mediaset), Super Mario World presentava era ancora più breve della serie precedente e contava infatti soltanto tredici episodi. Il character design della serie rimase invariato rispetto alle precedenti, anche se la qualità generale dei disegni risultava notevolmente inferiore a quanto visto in precedente. I personaggi secondari, per giunta, apparivano ulteriormente deformati. Anche questa serie non aveva una trama solida… Ispirata vagamente all’omonimo videogioco per Super Nintendo, la serie introdusse per la prima volta il personaggio di Yoshi (che per qualche strana ragione era addirittura in grado di parlare). Affetta da numerosi problemi, questa stagione non ebbe il successo delle precedenti e di conseguenza non ebbe alcun seguito.

Quella che vedrete di seguito è la sigla italiana dei tre show che curiosamente furono accorpati in un’unica serie dall’emittente televisivo Mediaset.

Retrogamer e combattente per la libertà del Digiworld, sotto le mentite spoglie da Youtuber si nasconde Veemon, che ha una gran voglia di dimostrare di essere il più forte in tutti i videogame prodotti dal genere umano, come i migliori platform tipo Crash Bandicoot e Spyro the Dragon. In realtà è una schiappa, sclera come un bambino e consolazione nei cartoni animati d’annata come Sonic Satam e Digimon 02. Intende scoprire cos’abbiano di diverso gli umani dai Digimon.