DRAGON QUEST BUILDERS 2 – Provata la demo su PlayStation Store

DRAGON QUEST BUILDERS si è rivelato senza dubbio un prodotto interessante. Era difficile aspettarsi che l’avvicinamento fra le meccaniche di un titolo come Minecraft ad un brand come DRAGON QUEST potesse rivelarsi un’idea vincente, eppure lo spin-off targato SQUARE ENIX è risultato essere un titolo convincente, che non snatura l’essenza del brand principale e che riesce a creare un buon connubio tra due generi così profondamente diversi. Proprio in questi giorni, è stata rilasciata sul PlayStation Store una demo gratuita di DRAGON QUEST BUILDERS 2, secondo capitolo dello spin-off, che punta ad ampliare e migliorare le meccaniche del primo capitolo. L’abbiamo provata per voi, e di seguito ve ne proponiamo le nostre prime impressioni.

COSTRUTTORE IN GABBIA


La demo di DRAGON QUEST BUILDERS 2 inizia nello stesso modo in cui dovrebbe iniziare il gioco completo: avremo un piccolo antefatto che, come da tradizione, riguarda un nemico oscuro reduce da una cocente sconfitta ad opera di un eroe leggendario, in cerca della propria riscossa contro l’umanità intera. Il nostro avatar (che, almeno nella demo, presenta un editor piuttosto scarno) è stato catturato da un manipolo di mostri al servizio dell’antagonista, e si trova su una nave, per essere portato chissà dove. In questa fase, il nostro eroe sarà “costretto” ad obbedire alle richieste dell’equipaggio, che fungeranno praticamente da tutorial per prendere confidenza con le meccaniche di base. Queste, per molti versi, sembrano non distaccarsi troppo dal primo capitolo: avremo la possibilità di sollevare blocchi e oggetti, di usare il banco da lavoro per craftare utensili utili o armi ed è presente anche qui l’indicatore della fame, che si svuoterà progressivamente con lo scorrere del tempo. Già in questa fase, tuttavia, possiamo notare qualche differenza rispetto al predecessore: la capacità del protagonista di sollevare oggetti, è legata alla qualità dei guanti da costruttore posseduti. C’è motivo di pensare, dunque, che proseguendo nel gioco questi siano migliorabili, dando al nostro avatar la possibilità di alzare carichi maggiori e quindi di accedere a più tipologie di materiali.

ISOLE CUBETTOSE NEL GRANDE BLU


Dopo il tutorial, il nostro eroe sarà vittima di un naufragio e finirà su un’isola deserta, dove dovrà adoperarsi per sopravvivere insieme agli NPC naufragati insieme a lui. Il mondo di gioco, pur mantenendosi comunque “cubettoso” in stile Minecraft, sembra essere più curato e vasto rispetto al primo capitolo. Un’altra novità interessante risiede nella presenza dei Punti Esperienza e del livello del personaggio: questo andrà ad influire sulle statistiche del protagonista e di Malroth, un NPC mosso dall’IA che seguirà il nostro avatar, dandogli manforte in battaglia e aiutandolo a raccogliere i materiali. È necessario far presente che Malroth non è un costruttore, ma un guerriero, pertanto sarà un utile alleato in battaglia, e avremo anche la possibilità di craftare dei pezzi di equipaggiamento esclusivi per lui, in modo che possa diventare ancora più letale. Anche per quanto riguarda il modo in cui è strutturato il gioco abbiamo delle novità interessanti: l’isola centrale, quella presente nella demo, è una sorta di HUB nel quale il giocatore potrà costruire, usando i materiali raccolti in loco o sulle altre isole. La versione dimostrativa si conclude proprio con l’arrivo dell’NPC che consente al nostro eroe di raggiungere le altre isole, e di esplorarle in modo da poter proseguire con la storia e recuperare nuovi materiali, in modo da poter abbellire l’isola centrale, avendo anche la possibilità di condividere con gli altri giocatori gli scatti delle proprie creazioni tramite un’apposita bacheca. Sostanzialmente, sebbene le meccaniche di gioco di base non sembrino aver subito modifiche radicali, il titolo presenta diverse novità interessanti. Se l’intreccio narrativo dovesse risultare soddisfacente, saremmo di fronte a un gioco che i fan di DRAGON QUEST non dovrebbero assolutamente lasciarsi sfuggire, capace di regalare svariate ore di intrattenimento.

CONCLUSIONI


DRAGON QUEST BUILDERS 2, proprio come il suo predecessore , è un prodotto interessante, che riesce a fondere in maniera armoniosa due mondi che, sulla carta, sono estremamente distanti tra loro. Le premesse della versione dimostrativa per il momento sono buone, e presentano alcune novità che vanno a migliorare e raffinare le meccaniche del primo capitolo (di cui potete consultare la recensione completa sulle pagine di Gameslayer Corps). Per il momento possiamo solo rimanere in attesa della release ufficiale, fiduciosi nel progetto grazie a ciò che abbiamo avuto modo di vedere e di toccare con mano in questa versione di prova.

Cacciatore di mostri specializzato nell’uso di due lame in contemporanea, tra una battuta di caccia e l’altra non disdegna attività più soft come l’allenamento e l’allevamento dei Pokémon. Fedele al Sommo Helix, attende con impazienza la sua reincarnazione, lottando per contrastare la malefica piaga dei DLC e dei season pass. Gira voce che potrebbe tagliarsi le mani se costretto a fare una partita a un gioco di simulazione calcistica.