OCTOPATH TRAVELER – Recensione

  • Titolo: OCTOPATH TRAVELER
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: SQUARE ENIX, ACQUIRE
  • Publisher: Nintendo, SQUARE ENIX
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 13 luglio 2018
  • Artisticamente superbo
  • Colonna sonora magnifica
  • Combat system classico ed estremamente tattico
  • Enormi possibilità di personalizzazione del party
  • Le storie di ogni singolo eroe sono ben riuscite
  • Storie poco intersecate tra loro
  • Può scoraggiare i neofiti del genere
  • Missioni secondarie molto sottotono

Quello del JRPG è un genere che, dopo un periodo dormiente, sembra essere tornato a splendere nel corso degli ultimi due anni. Titoli come Persona 5 e Xenoblade Chronicles 2 sono esempi concreti di come le software house del Sol Levante abbiano finalmente ritrovato la loro identità, riuscendo a produrre opere di qualità eccelsa anche in un periodo in cui la concorrenza è agguerritissima. Quando SQUARE ENIX ha presentato per la prima volta OCTOPATH TRAVELER, era inevitabile che il prodotto attirasse l’attenzione dei giocatori più anziani; il titolo infatti era palesemente ispirato ai grandi classici dell’epoca a 16bit. Ora è il momento di scoprire se questo sia effettivamente un omaggio riuscito o se si tratti solo di una pallida imitazione delle vecchie glorie.

IL DESTINO DI OTTO EROI


OCTOPATH TRAVELER è ambientato in un regno medievale, all’interno del quale avranno luogo le storie degli otto protagonisti. La prima cosa che saremo chiamati a fare, una volta iniziata una nuova partita, sarà selezionare l’eroe col quale vogliamo cominciare la nostra avventura. Questa scelta si rivelerà essere piuttosto importante dal momento che, oltre a stabilire quale sarà la città da cui inizieremo il nostro viaggio, porrà anche un vincolo sulla costruzione del party: il personaggio iniziale verrà infatti inquadrato come protagonista del gioco, e sarà quindi impossibile rimuoverlo dal party fino al completamento della sua storyline. La storia di ognuno dei protagonisti è suddivisa in capitoli, ma saremo noi a decidere volta per volta in quale città recarci e quale delle otto storie far progredire.

È ovviamente consigliabile far avanzare parallelamente ognuno degli otto racconti, in modo tale da evitare di trovarsi sottolivellati e ridurre al minimo il grinding. Per quanto riguarda la qualità generale delle varie storie, tutte quante si rivelano essere godibili, con i picchi di eccellenza che vengono raggiunti da quelle dell’ex cavaliere Olberic, della danzatrice Primrose e del ladro Therion. Il titolo, nonostante il suo aspetto fiabesco, non si fa scrupoli nel mettere in gioco tematiche crude e mature, che accompagnano sapientemente i dilemmi morali e le storie burrascose degli otto protagonisti, e la narrazione non può che trarne beneficio. L’unica vera pecca dell’opera, sotto questo aspetto, è il fatto che le interazioni tra i personaggi siano praticamente assenti, relegate solamente ad alcune scenette visualizzabili in determinate situazioni tramite la pressione del tasto + sul joycon destro e che, di conseguenza, durante il capitolo dedicato a uno degli eroi, gli altri party member siano relegati al ruolo di comparse, utili solamente quando si tratta di combattere. Di sicuro sarebbe stato complicato realizzare otto storie perfettamente intersecate tra loro, ma un minimo di interazione in più tra i protagonisti avrebbe senza dubbio giovato alla narrativa.

VECCHIO E NUOVO… INSIEME!


Partiamo dal presupposto che OCTOPATH TRAVELER propone tutte le caratteristiche dei vecchi JRPG anni ’90: combattimenti a turni, battaglie casuali e scenari in 2D, persino i personaggi avranno una classe prefissata, riproponendo un job system abbastanza classico. Il sistema di combattimento, tuttavia, prende in prestito alcune meccaniche da Bravely Default e Bravely Second, presentando una grande profondità tattica. Ogni battaglia si articola in più turni, con una barra nella parte superiore dello schermo che mostra l’ordine di azione di nemici e personaggi del party e, all’inizio di ogni turno, i nostri eroi guadagneranno un Punto Potenza (PP). Ogni membro del party può accumulare un massimo di cinque PP e, prima di ogni azione, sarà possibile spenderne un massimo di tre nell’arco di un singolo turno per aumentare il numero di attacchi base eseguiti o per potenziare considerevolmente la magia o l’abilità utilizzata dal personaggio. Tenendo a mente che un personaggio che ha speso dei PP, non ne guadagnerà uno all’inizio del turno successivo, diventa fondamentale compiere delle scelte tattiche e individuare il momento migliore per spendere i PP ed eseguire un attacco devastante.

Questa scelta è strettamente correlata ad un’altra meccanica del titolo: quella dell’indebolimento dei nemici. Ogni nemico che incontreremo in OCTOPATH TRAVELER è debole a determinate armi o ad alcuni elementi, e accanto al suo artwork sarà visibile un indicatore numerato che si ridurrà di un punto ogni volta che lo colpiamo sfruttando una delle sue debolezze. Quando questo indicatore raggiunge lo 0, il nemico diventa inerme, viene costretto a saltare il turno successivo e subisce danni maggiorati fino a quando non si riprende, ripristinando così il proprio indicatore. È ovvio quindi che diventa fondamentale coordinare l’accumulo di PP da parte dei personaggi adibiti all’offensiva all’interno del nostro team con l’indebolimento del nemico, in modo tale da spendere i nostri PP per colpire duramente un avversario inerme e massimizzare il quantitativo di danni inflitti. Sarà ovviamente importante anche studiare lo schieramento ottimale, dal momento che ogni personaggio può equipaggiare una o più tipologie di armi in contemporanea, a seconda della classe, e può essere dotato di magie offensive di un dato elemento piuttosto che di un altro. Non è tutto, perché una volta raggiunto il capitolo 2 con ogni personaggio, avremo accesso a dei santuari che permettono di sbloccare le classi secondarie, e potremo assegnare ad ogni eroe una seconda classe scegliendola tra le sette rimanenti. La classe secondaria, oltre a modificare le statistiche del personaggio fornendogli dei bonus, permetterà anche di equipaggiare più tipologie di armi e fornirà l’accesso a tutte le abilità di classe (a patto di apprenderle spendendo i Punti Classe accumulati tramite le battaglie), offrendoci una varietà elevatissima di possibili combinazioni nella costruzione del team. È evidente che, per un appassionato del genere, queste meccaniche costituiscano la proverbiale manna dal cielo: studiare le combinazioni migliori o dare sfogo alla propria creatività sperimentando soluzioni atipiche vi verrà praticamente naturale, ed è appagante vedere il proprio dream team prendere forma.

VIANDANTI E POPOLANI


Un’altra caratteristica interessante di OCTOPATH TRAVELER è l’interazione con gli NPC presenti nel mondo di gioco. Storicamente, nei JRPG le interazioni con i personaggi non giocanti si limitavano al parlare con loro per leggere la loro linea di dialogo, oppure accettare incarichi e missioni secondarie da portare a termine per ottenere una ricompensa. In OCTOPATH TRAVELER chiaramente sono presenti entrambe queste possibilità, ma ad esse se ne aggiunge una terza, rappresentata dalle cosiddette abilità di viaggio. Ogni personaggio dispone di un’abilità specifica, utilizzabile per interagire con gli NPC. Il ladro Therion, per esempio, potrà tentare di alleggerire le tasche del malcapitato di turno e sottrargli uno dei suoi oggetti, la mercante Tressa potrà acquistare dei beni da qualsiasi NPC e non solo dai vendor, il milite Olberic potrà sfidare a duello gli abitanti delle varie città e così via. Molte di queste abilità, tuttavia, possono fallire, e fallimenti ripetuti possono portare all peggioramento della reputazione del nostro party all’interno della città in cui ci troviamo. Avere una brutta reputazione significa non poter più utilizzare le abilità di viaggio in quella determinata zona. L’unico modo per riabilitare la propria reputazione è pagare all’oste locale una certa cifra, variabile a seconda della città, affinché diffonda voci positive sul nostro conto. L’oste ci permetterà anche di modificare lo schieramento del nostro party, e sarà importante utilizzare tutti gli eroi a rotazione, onde evitare che qualcuno rimanga troppo indietro come livello rispetto agli altri. La maggior parte delle missioni secondarie presenti nel gioco si può portare a termine ricorrendo alle abilità di viaggio, tuttavia proprio le side quest risultano essere l’aspetto più debole dell’intera produzione. Queste presentano infatti delle sottotrame piuttosto banali, e vi ricompenseranno solamente con denaro o oggetti, quando invece qualche punto esperienza come premio avrebbe fatto decisamente più comodo.

VINTAGE È BELLO


Dal punto di vista tecnico, OCTOPATH TRAVELER mantiene uno stile simile a quello dei videogiochi anni ’90, con i modelli dei personaggi volutamente pixellosi e gli artwork dei nemici praticamente disegnati, piatti e immobili. Lo stile di questo gioco, però, si può definire come un 2D HD: gli effetti visivi e sonori prodotti dalle magie e dalle abilità sono chiaramente di una qualità che era impossibile ottenere con le tecnologie della (seppur gloriosa) epoca dei 16 bit. Probabilmente l’impatto iniziale sarà un po’ brusco, ma possiamo assicurarvi che, una volta abituati, la resa visiva di OCTOPATH TRAVELER vi risulterà incantevole. Anche i paesaggi in 2D, sapientemente disegnati a mano, sono una gioia per gli occhi e, sia che vi troviate ad attraversare una tempesta di sabbia in un deserto, oppure in mezzo ad una distesa ghiacciata, non potrete fare a meno di apprezzarne i tratti e gli effetti visivi degli eventi atmosferici. Il vero fiore all’occhiello della produzione però è la colonna sonora: le musiche orchestrate di OCTOPATH TRAVELER sono in grado di rapire letteralmente il giocatore, riuscendo tanto a infondere grinta ed esaltare quando si tratta di combattere, quanto a commuovere nei momenti più emozionanti delle varie storie.

OCTOPATH TRAVELER – Nintendo Switch


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Giudizio finale
85

OCTOPATH TRAVELER è una vera e propria perla per gli amanti dei JRPG, ed è un’altra esclusiva dal valore innegabile che va ad arricchire la libreria della console ibrida targata Nintendo. Questo titolo riesce a proporre otto protagonisti carismatici e un combat system profondo ed estremamente tattico, abbinato ad innumerevoli possibilità nella personalizzazione del proprio party. Il tutto è accompagnato da una direzione artistica strepitosa e da una colonna sonora magistrale. Certo, c’è qualche sbavatura, ma ogni appassionato del genere sarà ben felice di vivere quest’avventura in compagnia degli 8 avventurieri.

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Cacciatore di mostri specializzato nell’uso di due lame in contemporanea, tra una battuta di caccia e l’altra non disdegna attività più soft come l’allenamento e l’allevamento dei Pokémon. Fedele al Sommo Helix, attende con impazienza la sua reincarnazione, lottando per contrastare la malefica piaga dei DLC e dei season pass. Gira voce che potrebbe tagliarsi le mani se costretto a fare una partita a un gioco di simulazione calcistica.