Bravely Second: End Layer Demo — Anteprima

I JRPG vecchio stampo sono sempre più rari al giorno d’oggi, un po’ perché l’utenza gradisce sempre di più i giochi action, e un po’ perché il genere è sempre stato di nicchia. Per nostra fortuna ci sono alcune piacevoli eccezioni, e una di queste fu proprio Bravely Default: Flying Fairy, interessante titolo in cui il giocatore vestiva i panni di Tiz, Agnes e compagni. A seguito dell’enorme successo e delle acclamazioni del pubblico, SQUARE ENIX e Silicon Studio hanno deciso di sviluppare un secondo capitolo, intitolato stavolta Bravely Second: End Layer, che racconta una nuova storia, ambientata a distanza di due anni dal capitolo precedente. Per pubblicizzare adeguatamente il titolo, il publisher ne ha creato un vero e proprio prologo denominato The Ballad of the Three Cavaliers, il quale funge da demo del gioco. Siamo riusciti a provarlo in anteprima, e di seguito elencheremo le novità che abbiamo trovato in questo succoso prologo.

Tre cavalieri all’avventura


Protagonisti di questa demo sono tre cavalieri:  Yew Geneolgia, Janne Angard e Nikolai Nikolanikov, al cui seguito si aggiungerà una ragazza di nome Magnolia Arch. Il nostro obiettivo sarà comprendere i misteri su alcuni eventi, che non diremo per non rovinarvi la sorpresa. Sappiate solo che è una storyline ben fatta e che i personaggi sono molto ben caratterizzati. Torna con piacere il tono un po’ umoristico tipico della serie: tra un evento e l’altro, noteremo infatti come i personaggi scherzino tra loro, e ci sarà la possibilità di attivare dialoghi extra in cui spesso sono presenti degli sketch divertenti. A livello di miglioramenti, troviamo un menu più snello, in cui è possibile accedere a tutte le funzioni in maniera più semplificata ed immediata, cosa molto apprezzata visto che uno dei punti a sfavore di Bravely Default era appunto la lentezza e complessità di alcuni frangenti. Sostanzialmente, quello che si avverte è un miglioramento del sistema precedentemente utilizzato che, nonostante tutto, funzionava già molto bene. Sono state persino aggiunte nuove classi disponibili, oltre alle numerose già presenti nel primo capitolo. All’inizio della demo sono disponibili l’astrologian, la valkyria, il wizard ed il freelancer. Il primo è un buffer vero e proprio, che aumenta le statistiche dei propri alleati; il secondo è un guerriero che ha come abilità speciale quella di potenziarsi qualora i compagni cadano in battaglia; il wizard, come suggerisce il nome, è un mago che si concentra sul causare danni agli avversari avversar; il freelancer, infine, è la classica professione base, che trae bonus dai livelli conseguiti in altre classi. Ricordiamo come il sistema di classi fosse già presente nel primo capitolo, e permetteva di cambiar professione in maniera libera, per avere setup diversi in base ai combattimenti e alle varie occasioni. Questa dinamica è stata ulteriormente migliorata, potenziata e snellita, tanto da render ancora più veloci i cambi ed i passaggi di classe, il tutto per favoreggiare la personalizzazione del gruppo in base ai mostri che incontriamo e agli scontri proposti.

Combattiamo per la gloria!


Analizzando il combat system di Bravely Second possiamo subito dire che ricalca le orme del primo capitolo. È un sistema di combattimento a turni (stile FINAL FANTASY, per intenderci) e viene riproposta la dinamica del Bravely e del Default, che ha dato nome al gioco. In pratica, con l’azione Bravely saremo in grado di ottenere azioni aggiuntive, al prezzo poi di rimanere fermi nei turni successivi per il numero di volte che abbiamo utilizzato il Bravely. Invece il Default permette di non compiere alcuna azione e rimanere sulla difensiva, col vantaggio di guadagnare un punto azione da utilizzare successivamente. Questo permette di sfruttare una strategia in grado di bilanciare l’utilizzo del Default e del Bravely, per ottenere difese efficaci al momento del bisogno, per poi rilasciare attacchi consecutivi. Un sistema che funzionava benissimo già nel primo capitolo, e che in questo gioco viene affinato concatenando un maggior numero di classi e azioni. Il risultato finale è un combattimento all’insegna della strategia e del mix di classi. Unica nota del primo capitolo, che qui è stata affinata, riguarda l’ottenimento di esperienza da parte dei mostri. In pratica in Bravely Default venivano richieste ore e ore di grinding per raggiungere determinati livelli e poter affrontare alcune sfide. Il secondo capitolo ripropone questo sistema, ma leggermente velocizzato, in particolar modo per quanto riguarda i mostri più deboli. In pratica è stato adottato un nuovo sistema denominato Victory System, il quale propone sfide aggiuntive qualora i mostri vengano sconfitti entro il primo turno, quindi senza possibilità di intervento. Questo consente di dare inizio ad altri combattimenti successivi che, se vinti sempre durante il primo turno, faranno susseguire una catena per aumentare il moltiplicatore di esperienza finale ottenuta. In questa maniera ottenere livelli diventa più facile ma allo stesso tempo gratificante. Sicuramente Silicon Studio sa come migliorare i propri titoli, ed il risultato è evidente.

Graficamente sublime


Esteticamente parlando, possiamo azzardare nel dire che Bravely Second è uno dei titoli con la migliore grafica presente sulla console portatile di casa Nintendo. Effetti tridimensionali di elevata fattura, frame rate pulitissimo senza alcuno scatto e animazioni perfettamente realizzate, rendono quest’opera un piacere per gli occhi. Ma non finisce qui. La realizzazione degli ambienti, così curati e suggestivi, rendono l’esperienza davvero immersiva e suggestiva. Sotto questo aspetto, il prodotto è indubbiamente eccellente. Anche l’esplorazione è resa in maniera piacevole: le mappe son sempre grandi da esplorare, ma non tanto enormi da perdersi. Riappare inoltre la possibilità di ricostruire edifici per aver bonus aggiuntivi durante il gioco o per poter acquistare oggetti supplementari. Il comparto audio è realizzato in maniera ottimale, dove le musiche sono sempre piacevoli all’ascolto e non infastidiscono mai. I dialoghi sono doppiati con cura, tanto da metter in risalto risate e i frequenti toni scherzosi, facendo ammirare l’impegno che i produttori hanno riposto nel risaltare ogni minimo dettaglio. La ciliegina sulla torta è data dalla possibilità non solo di conoscere alcuni dettagli della storia che precede il gioco vero e proprio, ma anche di poter ottenere degli oggetti da trasferire e utilizzare nella versione finale del titolo, andando avanti e completando sempre più obiettivi all’interno della demo.

Concludendo, ci sentiamo di dire che la demo di Bravely Second è davvero ben fatta, tanto da essere lodata come una delle migliori demo uscite recentemente. Un prequel che rivela tantissimi dettagli sulla storia, ma permette anche di avere un quadro generale su ciò che sarà il gioco. Il nostro consiglio? Correte a scaricarla non appena sarà disponibile sul Nintendo eShop europeo, ossia dal prossimo 11 Febbraio. Ricordiamo inoltre che il gioco completo sarà disponibile dal 26 Febbraio per tutte le console della famiglia Nintendo 3DS.

Ringraziamo Pick a Quest per averci gentilmente concesso in anteprima questa demo.

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Instancabile sognatore, il suo obiettivo principale è sperimentare tutto ciò che riguarda il giocare online…ma poi finisce sempre a provare mmorpg! Tra una partita e l’altra, apprezza il grande Super Mario, suo omonimo. Mentre colleziona Amiibo, progetta di andare a vivere nel regno dei funghi, dimora ideale casa di Toad. Basta nominare Final Fantasy o Hearthstone per renderlo felice. Ironico e spiritoso, ama sconfiggere gli avversari anche a suon di battute.