Marvel Disk Wars: The Avengers – Recensione

Marvel Disk Wars: The Avengers è una serie co-prodotta dalla Toei Animation e dalla Walt Disney Japan, basata ovviamente sul Marvel Universe. La trasmissione dell’anime ebbe inizio il 2 Aprile 2014, e la serie è pensata per una fascia d’età dai sei ai dodici anni.

Con l’aiuto del professor Nozomu Akatsuki, il miliardario Tony Stark (alias Iron Man) sviluppa una nuova tecnologia di nome Digital Identity Securement Kit. Tale strumento ha la facoltà di catturare i supercriminali rendendoli praticamente innocui. Avete presente i digivice? Ebbene, hanno più o meno la stessa forma e da essi possono essere evocati gli esseri imprigionati all’interno. Non ho tirato in ballo i Digimon senza un vero motivo, in quanto tale anime condivide lo stesso design della storica serie sempre targata Toei. Quando tutto sembra andare per il meglio, il malvagio Dio dell’inganno Loki arriva sulla Terra e, tramite gli stessi dischi della Stark Enterprises, imprigiona i più importanti e rappresentativi eroi Marvel, ad eccezione di Spiderman e di altri pochi fortunati. Gli eroi imprigionati nei Disk sono per la precisione Capitan America, Thor, Wasp, Hulk e lo stesso Iron Man. I figli del dottor Nozomu, Akira ed Hikaru, assieme ad altri tre ragazzi, Edward, Jessica e Chris, diventano i possessori dei dischi in cui sono imprigionati i cinque supereroi, potendoli liberare per un tempo limite, affinché possano combattere momentaneamente contro i malvagi del Marvel Universe. Inizia per Akira ed i suoi nuovi amici un viaggio intorno al mondo, al fine di sconfiggere i tirapiedi di Loki e cercare di liberare una volta per tutte i Vendicatori, i più potenti eroi della Terra.

Marvel Disk Wars: The Avengers è tratto ovviamente dai fumetti della Marvel, una delle più rappresentative case del fumetto americano. Di tale anime è stato rilasciato qualcosina oltre alla serie animata. Dal punto di vista videoludico, ricordiamo un gioco omonimo per Nintendo 3DS. Non dimentichiamo, inoltre, che nel corso degli anni sono stati prodotti diversi manga ed anime ispirati ai supereroi appartenenti alla casa delle idee. Ricordiamo Spiderman di Rioichi Ikegami, quello di Tommy Ohtsuka per la collana Marvel Manga (che si basa su trasposizioni ideali dei supereroi in salsa nipponica), oppure Wolverine-Snikt! di Tsutomu Nihei. Da ricoradre inoltre un manga ispirato agli Insuperabili X-Men (la serie anni ’90 arrivata anche da noi e trasmessa a partire dal 1994 su Bim Bum Bam) e le varie serie anime ed OAV prodotte dalla Madhouse a partire dal 2010: Blade, Wolverine, X-Men, Iron Man e The Avengers. Insomma, nonostante il prodotto sia di origine americana, possiamo ben dire che il Giappone è davvero affezionato ai personaggi creati da Stan Lee e Jack Kirby. Del resto, lo stesso Lee ha dichiarato più di una volta di essere un amante dei manga e questo simpatico connubio USAGiappone è un esperimento interessante e più che valido. Aspettiamoci altre trasposizioni future da parte della Toei o di qualche altra casa di animazione nipponica e ricordate uno dei motti degli Avengers: “Uniti resistiamo!“.