HITMAN – Anteprima

Dopo quattro lunghi anni dall’ultima comparsa dell’Agente 47 nel capitolo Absolution, Io-Interactive ha deciso di ripartire da zero con la serie, dando vita a questo reboot dal nome tanto sintetico quanto evocativo, che fa da prequel a tutti i precedenti capitoli. Ecco a voi HITMAN.

LA PRIMA VOLTA


A Beta iniziata ci troviamo subito di fronte a una sequenza cinematografica, dove un ancora acerbo Agente 47 viene introdotto nel mondo dei contratti attraverso quella che è la sua famosa datrice di lavoro di sempre, ovvero Diana Burnwood. Contando che nelle scene di intermezzo il motore grafico è lo stesso implementato anche in gioco, non si può non rimanere a bocca aperta guardando le palette cromatiche, le animazioni dei personaggi (gli occhi glaciali dell’Agente 47 incutono timore a volte) e gli effetti di luce che invadono ogni personaggio, seppur con qualche modifica da ultimare nella gestione delle ombre, il tutto gestito dall’ottimo motore grafico Glacier2, che è stato riprogettato da zero dalla stessa Io-Interactive per l’occasione. Finalmente entrati in azione, ci troviamo di fronte a uno yacht in cui dovremo infiltrarci per uccidere un trafficante noto come Kalvin “The Sparrow” Ritter, e qui la sensazione che si tratti di qualcosa di familiare è forte. Pad alla mano, mi sono sentito più un agente bello e fatto che uno alle prime armi, a partire dai comandi che sono rimasti pressoché invariati rispetto all’ultimo capitolo, ma che comunque ci vengono sempre ricordati con un elegante e poco invadente menu a comparsa. Solo gli indumenti lasciano un senso di “immaturità” visto che indossiamo un lupetto nero, rispetto alla classica giacca e cravatta rossa.

Hitman anteprima 2

SI ENTRA NEL VIVO


Una volta studiato il bersaglio ed identificate possibili minacce in grado di individuarci, utilizzando quello che a tutti gli effetti è un “occhio di falco” (richiamabile con il tasto R1), decido di prendere un’entrata secondaria dove un addetto alla sicurezza si fa addormentare e spogliare dei suoi vestiti, senza alcun problema. Come in ogni HITMAN che si rispetti, torna la possibilità di travestirsi per infiltrarsi senza destare sospetti se non per qualche proprio “simile”, che non dovrà in alcun modo vederci, e che sarà indicato con un pallino bianco sulla testa. Se entreremo nel suo raggio di visione, verremo comunque avvisati con un sibilo crescente e una freccia che aumenterà di grandezza di pari passo con il livello di sospetto nei nostri confronti. Passata anche questa fase, è il momento di prendere parte alla festa sullo yacht e vedere come lavora il motore grafico quando deve gestire molti più NPC su schermo, e devo dire che il frame rate rimane molto stabile con qualche piccolo calo se si ruota velocemente la telecamera. Una volta salito al piano superiore, mi è stato consigliato dalla sempre presente Diana di fingermi un barista intento a pulire un bancone e origliare di nascosto una conversazione del nostro bersaglio. Adesso è però il momento di agire attendendo l’occasione giusta per metterlo fuori dai giochi. Il momento propizio si verifica all’interno di una stanza nella quale si entra con fin troppa facilità, ma tuttavia è un tutorial (anche bello completo) e quindi, senza tanti convenevoli, decido di strangolarlo a morte. Da qui in poi la strada è tutta in discesa, basterà infatti ripercorrere a ritroso il percorso fatto con indosso i vestiti da cameriere e nessuno ci noterà, missione completata. Questa è solamente una delle tante ed enormi possibilità di azione che avevamo, come ad esempio creare un esplosivo remoto, utilizzare del veleno per topi o ancora sparargli direttamente, con il rischio però di andare incontro a morte certa una volta individuati.

UNA MAREA DI POSSIBILITÀ


Ora è il momento di una seconda missione che dimostri alla ICA (Intelligence Contract Agency) chi siamo davvero. Questa volta dobbiamo eliminare un certo Jasper Knight, un giocatore di scacchi diventato una spia russa, con un Jet da prendere in gran fretta. La missione si rivela più difficile ma anche più soddisfacente, questa volta scelgo di sabotare direttamente il mezzo di fuga del nostro bersaglio, rubo quindi l’identità a un macchinista, mi procuro una chiave inglese e faccio qualche magheggio al sistema di eiezione del sedile sul jet. È il momento di far cadere il nostro bersaglio nella trappola e dopo un breve dialogo tocca fargli strada fino al velivolo, assistendo a uno spettacolare epilogo della missione. E anche qui le possibilità di azione non sarebbero di certo mancate. Le prime impressioni che mi rimangono quindi, sono che gli sviluppatori di Io-Interactive hanno puntato ad aumentare le possibilità di azione, facendoci sentire davvero liberi di agire in qualsiasi modo vogliamo pur di raggiungere il nostro obiettivo, e in questo il gameplay mi ricorda molto l’ultimo METAL GEAR SOLID. Questo HITMAN forse è indirizzato alle nuove generazioni, alle quali vogliono ripresentare da zero l’Agente 47 in tutta la sua fredda perfezione, con un gameplay ormai solido e rodato, implementato con maestria all’interno di una marea di possibilità che si traducono in una libertà di azione che può soltanto rendere felici tutti noi videogiocatori. Anche l’impostazione a episodi, che spaziano da Parigi al Giappone, passando per l’italia, dimostrano la volontà dei ragazzi di Io-Interactive di voler fare le cose per bene. Il primo episodio sarà disponibile su PS4, Xbox One e PC il prossimo 11 Marzo. Con la speranza che venga mantenuta questa libertà anche nel primo vero episodio di questo reboot, vi rimando alla recensione della versione definitiva del gioco.

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Cresciuto a suon di casse spaccate, duelli all’ultimo sangue in iron fist tournament ed evocazioni di Shiva, oggi distrugge ogni cosa che vede e semina panico nel mondo. Ne sono testimoni i tanti cassetti e le tante sedie che tristemente ci hanno lasciato per una morte del “ROB” di troppo. Oltre a folle distruttore è anche un assetato collezionista di giochi e trofei. Si narra che se vendesse la sua fortuna camperebbe 100 anni. Intanto si gode la sua fortuna, annegando i suoi piaceri con la radioattiva Nuka Cola e occasionali incontri con il gentil sesso.