ONE PIECE: Burning Blood – Anteprima

Il mondo di ONE PIECE è ormai famoso e conosciuto poiché in principio nasceva come manga, poi diventato anime, per estendersi infine a numerosi altri campi. Per quanto riguarda i videogiochi, la serie vanta una vasta gamma di giochi che spaziano dal genere picchiaduro al meno popolare musou. Il prossimo videogioco, in uscita in Europa il 3 Giugno su PlayStation 4, PlayStation Vita, Xbox One e nel corso dello stesso mese anche su PC in versione digitale, è ONE PIECE: Burning Blood. Siamo stati invitati a Milano da BANDAI NAMCO Entertainment, che ringraziamo ancora una volta, per partecipare all’anteprima italiana del gioco e toccare con mano l’ultima fatica dello sviluppatore Spike Chunsoft. Di seguito vi riveleremo le nostre impressioni sul nuovo capitolo della ciurma del giovane Rufy, anche noto come “Capello di Paglia“.

Un mondo che se ne dà di santa ragione


ONE PIECE : Burning Blood è un picchiaduro che raggiunge alti livelli di epicità grazie all’utilizzo dei Frutti del Diavolo (inclusi quelli del tipo Rogia) e dell’Ambizione (nota in patria come Haki), mettendo a disposizione del giocatore un vasto numero di lottatori (ne abbiamo provati ben 21), con elementi di supporto (nella demo ne abbiamo contati sei). Durante l’evento ci è stato confermato che al lancio saranno disponibili molti altri lottatori e personaggi di supporto, per cui possiamo affermare a priori, grazie al numero di personaggi selezionabili in fase dimostrativa, che il roster sarà molto variegato. Gli scontri si svolgono a squadre nella formula 3-vs-3, con l’utilizzo di tre membri di supporto per giocatore. In fase di selezione, siamo quindi chiamati a dover scegliere tre combattenti principali da utilizzare durante lo scontro e altrettanti membri di supporto che daranno man forte alla nostra squadra. Precisiamo subito che per vincere ciascun round dello scontro, sarà necessario abbattere tutti i membri del gruppo principale dell’avversario, per cui sentitevi liberi di utilizzare i vostri personaggi nella maniera che preferite, poiché se accidentalmente uno di essi si ritrovasse senza energie, verrebbe immediatamente sostituito dal lottatore successivo. Una scelta che ho trovato molto buona, poiché nei giochi di lotta a squadre capita spesso di perdere gli incontri senza aver sfruttato il massimo di energie e potenziale del proprio team. Ogni lottatore avrà non solo mosse speciali e tecniche particolari, ma un’abilità passiva che dona dei bonus al trio di combattenti selezionati, per cui è fondamentale scegliere non solo i propri personaggi preferiti o quelli controllati meglio, ma anche personaggi dotati di vere e proprie sinergie di abilità passive tra loro, al fine di creare un trio perfetto e collaudato. Per rendere ancora più strategica la scelta del proprio team, abbiamo a disposizione, come già detto, anche i personaggi di supporto. Scelti tra i personaggi secondari del mondo di ONE PIECE (come il simpatico orso Bepo), essi potenzieranno i personaggi principali con diverse abilità.

Tra una botta e l’altra, posso anche trasformarmi


Analizzando le mosse e le abilità nel dettaglio, possiamo affermare che ONE PIECE : Burning Blood fa parte di quella scia di giochi di combattimento puntati molto sui riflessi. Come in NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4 o Saint Seiya: Soldiers’ Soul, sarà compito nostro valutare il momento in cui parare, schivare o scatenarci con gli attacchi per cercare di mettere l’avversario con le spalle al muro. Parlando del bilanciamento in generale, abbiamo notato come questo gioco metta particolarmente in risalto la velocità di particolari personaggi, tanto da sfavorire in alcuni frangenti l’utilizzo di lottatori dalle mosse più lente, che a volte hanno molta difficoltà a liberarsi da avversari con un netto vantaggio di agilità. Fortunatamente, durante gli scontri è possibile utilizzare mosse di soccorso, che in pratica effettuano una sostituzione del personaggio impegnato in battaglia con un altro scelto in fase di selezione, attraverso l’utilizzo di una tecnica che in nessun modo potrà essere interrotta. Una mossa che va usata saggiamente, perché permette di salvarci da situazione critiche, ma che non sarà sempre disponibile. Tutti i fan della serie sapranno benissimo che l’opera presenta potenziamenti o addirittura trasformazioni, e in questo il gioco non è assolutamente da meno rispetto alla controparte cartacea. Alcuni personaggi saranno in grado di cambiare forma e arrecare un numero di danni maggiori per un periodo limitato, oltre che aver accesso ad attacchi unici e speciali, utilizzabili sono in questo stato. Solo alcuni lottatori vantano il cambio di forma, ma tutti possono entrare in modalità furia, un potente stato che aumenta tutte le nostre statistiche per un periodo limitato. Per poter accedere alle trasformazioni e alla modalità furia, sarà necessario riempire una barra specifica in combattimento e, al raggiungimento della soglia massima, attivarla tramite l’utilizzo di un apposito pulsante. Insomma, ONE PIECE: Burning Blood promette davvero bene e, con qualche piccolo accorgimento sull’equilibrio dei personaggi, sicuramente si confermerà un buon titolo.

L’approdo su next gen


ONE PIECE: Burning Blood è il primo videogame dell’universo di Rufy e compagni ad essere sviluppato appositamente per console di ultima generazione. Stilisticamente parlando, si nota subito la differenza: la qualità delle texture in cel shading è migliorata rispetto al passato, e gli scenari sono stati creati con dei buoni modelli in 3D. Precisiamo che è presente la possibilità di rompere alcuni elementi dello scenario durante lo scontro, ma in generale gli scenari sono abbastanza semplici, per permette ai giocatori di lottare senza troppi ostacoli. Il frame rate, nella versione di prova per PlayStation 4, è stabile e non ci sono rallentamenti evidenti, elemento molto importante in un picchiaduro in cui ogni secondo è fondamentale e può cambiare l’esito di uno scontro. Le animazioni delle mosse speciali dei lottatori son realizzate in maniera impeccabile e puntano principalmente sul fattore scenico. Tirando le somme, sotto l’aspetto grafico il lavoro svolto è abbastanza buono, ma sinceramente ci aspettavamo qualcosina in più, contando le possibilità offerte dallo sviluppo su next gen. Il comparto audio, invece, presenta le voci originali di ciascun lottatore, rigorosamente in lingua giapponese, seguite da testi e traduzioni in sette lingue diverse, tra cui l’Italiano. Le musiche sono di fattura discreta, adatte a fare da sottofondo ad un picchiaduro, in cui la priorità è ascoltare i singoli passi e movimenti del nostro avversario. Concludendo, ONE PIECE: Burning Blood ci ha fatto una buona impressione. Ciononostante ci auguriamo che, entro il rilascio ufficiale, il team di sviluppo riesca ad apportare i giusti accorgimenti al pacchetto e che sfrutti a dovere le possibilità tecniche di ciascuna piattaforma su cui il gioco è previsto.

Instancabile sognatore, il suo obiettivo principale è sperimentare tutto ciò che riguarda il giocare online…ma poi finisce sempre a provare mmorpg! Tra una partita e l’altra, apprezza il grande Super Mario, suo omonimo. Mentre colleziona Amiibo, progetta di andare a vivere nel regno dei funghi, dimora ideale casa di Toad. Basta nominare Final Fantasy o Hearthstone per renderlo felice. Ironico e spiritoso, ama sconfiggere gli avversari anche a suon di battute.