SENRAN KAGURA 2: Deep Crimson – Recensione

  • Titolo: SENRAN KAGURA 2: Deep Crimson
  • Piattaforma: Nintendo 3DS, New Nintendo 3DS, Nintendo 2DS
  • Genere: Beat’em up
  • Giocatori: 1-2
  • Sviluppatore: Tamsoft Corporation
  • Software House: Marvelous!, Marvelous Europe
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 27 Agosto 2015
  • Graficamente migliorato rispetto al primo capitolo
  • Frame rate stabile
  • Non presenta censure
  • Molto ripetitivo
  • Situazioni fin troppo buffe
  • Livelli esageratamente brevi

Il genere Beat’em up è poco diffuso sulle console portatili Nintendo, tuttavia vi sono alcune eccezioni come l’apprezzatissima saga di SENRAN KAGURA. Dopo essere approdata anche su PlayStation Vita, la serie è tornata sulla console che l’ha vista nascere, ossia il Nintendo 3DS, con SENRAN KAGURA 2: Deep Crimson, diretto sequel di SENRAN KAGURA Burst. Vediamo nel dettaglio cosa ci riserva il ritorno delle protagoniste più formose e sexy degli ultimi tempi.

TORNANO LE SEXY SHINOBI


SENRAN KAGURA 2: Deep Crimson racconta le vicende di due accademie rivali: Hanzo ed Hebijo. Le ragazze della Hebijo, marchiate all’inizio come traditrici, sono costrette a scappare e trovare un modo per far riconoscere nuovamente il loro valore di ninja. Le vicende di questa accademia sono intrecciate con quelle delle shinobi della scuola Hanzo e, ovviamente, con l’invasione degli Yoma, esseri demoniaci dall’aspetto terrificante. La parola d’ordine, come il primo capitolo della serie, è una sola: fanservice. Le nostre eroine ricalcano infatti lo stereotipo giapponese delle sexy shinobi, e per i fan è possibile sbizzarrisi nel vedere scene buffe di interazione fra loro, al limite dell’erotico. E non solo: tra una missione e l’altra si acquisiscono una moltitudine di vestiti da poter far indossare alle nostre ninja, il tutto per un fattore semplicemente estetico. E per chi non lo sapesse, in SENRAN KAGURA vi è un sistema di vestiario che, tra una trasformazione da una parte e i danni da combattimento subiti dall’altra, porta sempre alla conclusione di vedere le nostre protagoniste in abiti succinti e provocanti. Ma al di là di questo fanservice, si nasconde un buon Beat’em up che ricalca le note del primo capitolo e va a migliorare molti aspetti di quello che era SENRAN KAGURA Burst. Purtroppo la qualità della storyline non è troppo elevata, anzi, vi è una quantità esorbitante di dialoghi che, data anche la ripetitività e la monotonia della trama, seccano quasi subito e rendono l’esperienza finale discretamente noiosa. Poco male comunque, perché sicuramente l’obiettivo principale di questo SENRAN KAGURA 2: Deep Crimson non è quello di proporre una buona storia, ma bensì di far divertire il giocatore senza costringerlo a troppe riflessioni.

Combattere in maniera del tutto nuova


Il combat system di SENRAN KAGURA 2: Deep Crimson è nettamente migliorato rispetto al primo capitolo della serie. I motivi sono molteplici: viene proposto in primis una fluidità maggiore, che permette al giocatore di avere un controllo più ampio in combattimento, e poi vi è il passaggio alla terza dimensione rispetto agli scontri in ambienti bidimensionali. La possibilità di esplorare anche in profondità gli scenari regala al giocatore una visione più moderna del gioco stesso, che vista la generazione di oggi, in due dimensioni risultava un pò old school. Ma non solo: la spettacolarità delle mosse è aumentata, portando con sé pregi e difetti. Se al giocatore viene regalata maggiore soddisfazione e controllo, il puntamento dei nemici viene penalizzato maggiormente, anche se già nel primo capitolo non era ottimale. Può capitare spesso che le nostre combo vadano a vuoto, o solo pochi colpi centrino il bersaglio, rendendoci vulnerabili per alcuni secondi, preziosi specialmente nelle boss fight. Parlando dei nemici, possiamo affermare con tranquillità che gli unici combattimenti degni di nota sono quelli a fine stage, tanto che i nemici intermedi sono definibili carne da macello, data la facilità con cui si possono sconfiggere. La vera difficoltà, seppure non elevatissima, risiede negli scontri finali, che poche volte propongono sfide contro nuovi boss, mentre spesso vengono riciclati scontri contro le ragazze protagoniste della serie, con dialoghi e conclusioni al limite del ridicolo. Tirando le somme, possiamo affermare che SENRAN KAGURA 2: Deep Crimson è un gioco con un buon combat system, però la ripetitività si fa notare in più di un’occasione.

Graficamente migliorato


Esteticamente parlando, SENRAN KAGURA 2: Deep Crimson ha fatto un bel passo avanti rispetto al suo predecessore, introducendo la grafica tridimensionale degli ambienti. Il risultato finale è di un frame rate davvero ottimo, fluido in quasi tutte le occasioni, e anche le animazioni delle protagoniste sono di buona fattura. I nemici all’interno delle missioni, invece, sono realizzati in maniera abbastanza semplicistica, quasi a rimarcare l’elevata semplicità di scontro con i suddetti. Gli effetti di luce non deludono troppo, anche se si poteva fare qualcosina in più. La resa visiva delle mosse speciali è realizzata in maniera molto piacevole, il che, unito ai nuovi ambienti, rende questo gioco molto buono sotto l’aspetto grafico. Per quanto riguarda il comparto sonoro, invece, esso non è granché curato, e in più occasioni gli effetti sono riprodotti con suoni molto similari tra loro. Le musiche non deludono e fanno sentire il giocatore nel vivo dell’azione, e si adattano quasi sempre alle situazioni del gioco. Per quanto riguarda il doppiaggio, esso ricalca perfettamente la trama scanzonata e buffa del titolo, tanto da proporre voci che fanno sorridere in più di un’occasione. Le traduzioni, disponibili in lingua inglese, non sono sempre le più azzeccate, ma in linea generale propongono una storyline così povera che non ci sentiamo di criticarle più di tanto. In conclusione, il reparto estetico è uno dei punti forti di questo gioco, e ci sentiamo di dare un giudizio complessivamente positivo a riguardo.

Giudizio finale
73

SENRAN KAGURA 2: Deep Crimson è cio che ci aspettavamo. Situazione buffe con apprezzamenti al limite dell'erotico tra le protagoniste fanno da padrone, e porteranno i giocatori a sorridere in più di un frangente. Inoltre, sotto la vena simpatica ed una storyline molto semplice e scacciapensieri, si nasconde un combat system molto curato, che è uno dei punti di forza del titolo. Altro punto a favore riguarda la grafica, nettamente migliorata rispetto al primo capitolo e che finalmente introduce gli ambienti in tre dimensioni. Consigliato a tutti i fan della saga e a chi vuole un Beat'em up spensierato sulla console portatile Nintendo.

User Rating: 0 ( 0 Votes )

Instancabile sognatore, il suo obiettivo principale è sperimentare tutto ciò che riguarda il giocare online…ma poi finisce sempre a provare mmorpg! Tra una partita e l’altra, apprezza il grande Super Mario, suo omonimo. Mentre colleziona Amiibo, progetta di andare a vivere nel regno dei funghi, dimora ideale casa di Toad. Basta nominare Final Fantasy o Hearthstone per renderlo felice. Ironico e spiritoso, ama sconfiggere gli avversari anche a suon di battute.