GOD WARS Future Past: Labyrinth of Yomi – Recensione del corposo DLC post-game

  • Titolo: GOD Wars Future Past: Labyrinth of Yomi
  • Piattaforma: PlayStation 4, PS Vita
  • Genere: T-RPG
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Kadokawa Games
  • Publisher: NIS America
  • Lingua: Inglese (testi), Inglese e Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 3 settembre 2018
  • Note: disponibile sul PlayStation Store, il DLC è già incluso nelle versioni per PC e Nintendo Switch denominate GOD WARS: The Complete Legend
  • Ricco di contenuti
  • Appagante tasso di difficoltà
  • Presenta finali multipli
  • Non tutte le battaglie presentano intermezzi narrativi
  • Le abilità potenziate richiedono troppi punti classe

Pubblicato originariamente su PlayStation 4 e PS Vita nel 2017, GOD Wars Future Past si è fatto pian piano strada anche su altre piattaforme, spingendo lo sviluppatore Kadokawa Games a confezionarne una seconda edizione ricca di contenuti extra e ambientati dopo il completamento della campagna principale. Intitolata appunto “The Complete Legend”, la versione corretta e riveduta per Nintendo Switch e PC include, oltre a notevoli miglioramenti apportati al gameplay e alla stabilità del prodotto, un dungeon longevo quasi quanto lo scenario principale. Per la gioia di chiunque abbia acquistato le versioni originali del prodotto, l’espansione intitolata “Labyrinth of Yomi” è stata pubblicata anche via DLC sul PlayStation Store, consentendo ai fan storici della principessa Kaguya e del suo seguito di cimentarsi con questa nuova ed entusiasmante sfida. Dopo una lunga prova su PlayStation Vita, siamo finalmente emersi dall’oscuro labirinto che conduce al Regno dei Morti per raccontarvi le nostre consolidate impressioni sulla suddetta espansione.

PASSATO, PRESENTE E FUTURO


Come anticipato nel breve paragrafo introduttivo, lo scenario DLC di GOD Wars Future Past si colloca dopo il finale del gioco, rappresentando difatti il post-game vero e proprio. L’articolo potrebbe dunque contenere fastidiosi spoiler sulla trama della campagna principale, e a ragion veduta ne consigliamo la lettura solo a chiunque ne abbia già raggiunto i titoli di coda. Dopo essere divenuta la regina Himiko, nonché sovrana della nazione finalmente unificata di Edo, Kaguya è decisa a visitare sua madre, Tsukiyomi, nel Regno dei Morti, al fine di raccontarle il percorso imboccato dalle sue tre figlie. Mentre Kaguya è divenuta regina, la sorella Sakuya è decisa a sposare il principe Urashima; il destino di Iwanaga, invece, è ancora piuttosto incerto, e solo il Labyrinth of Yomi permetterà una buona volta di comprendere il motivo per cui le abbia perso i suoi poteri di sacerdotessa. Come scoperto durante il tragitto, la fanciulla si era già introdotta – in un lontano passato – nel suddetto dedalo, incontrando un giovane Momotaro ancora inesperto e ben lontano dal diventare il valente condottiero temuto e rispettato da tutte le armate di Edo. Le origini della forza di Momotaro ed il fato delle figlie di Tsukiyomi, quindi, si sveleranno solo al termine del labirinto, ossia dopo aver superato cinquanta battaglie asprissime e suddivise in tre diverse route, ciascuna caratterizzata da un proprio grado di difficoltà e addirittura da un finale differente. Va comunque precisato che le ultime dieci sfide, qui denominate Deep Level, risultano completamente opzionali, portando dunque a quaranta il numero di combattimenti necessari per potere ammirare bad, normal e true ending.

Vantando un così elevato numero di scontri, l’espansione ha costretto la casa nipponica Kadokawa Games ad apportare numerose modifiche al prodotto. Innanzitutto, il level cap in precedenza posto a 99 è stato portato a 200, allo scopo di mantenere sempre alto il tasso di sfida proposto dallo spaventoso Labyrinth of Yomi. Una simile finestra di miglioramento, di conseguenza, ha aperto le porte non solo a nuove abilitò apprendibili, ma addirittura ha sbloccato ulteriori potenziamenti per quelle già utilizzate dai vari eroi. L’introduzione di cinque nuovi personaggi (Momotaro, le tre divinità al suo seguito e la graziosa sacerdotessa Orihime), inoltre, ha spinto lo sviluppatore ad innalzare il numero massimo di unità schierabili in campo di battaglia: se durante la campagna potevamo quindi contare su sei unità soltanto, nel dedalo dei defunti avremo a nostra disposizione ben otto combattenti diversi. Peccato soltanto che questi “posti extra” vengano sbloccati solo al termine del gioco principale, ovvero quando si suppone che il giocatore abbia già una selezione di combattenti con un ruolo ben definito. Quindi, se l’invincibile principe Momotaro troverà sempre e comunque il proprio posto all’interno di una qualsiasi formazione, le altre new entry, anche a causa di un livello base relativamente basso, potrebbero invece risultati inutili e poco sfruttabili.

Tra le altre novità degne di menzione non possiamo non menzionare l’introduzione del richiestissimo New Game+ (che per giunta vanta un grado di difficoltà ancora maggiore), la possibilità di velocizzare l’intero sistema di combattimento, e soprattutto un recente accorgimento tutt’altro che banale. Se in passato non era assolutamente possibile personalizzare la lista delle unità reclutate dal giocare, spostando magari ai primi posti dell’elenco i combattenti più utilizzati dal giocatore, l’ultimo aggiornamento vi ha finalmente posto rimedio. Di conseguenza, all’inizio di ogni battaglia, gli utenti non dovranno più scorrere l’intero elenco per chiedere l’intervento dei propri “titolari”, ma avranno la facoltà di posizionarli a inizio lista, agevolandone difatti la convocazione.

Giudizio finale
70

In un’epoca in cui la difficoltà tipica dei titoli PSX o PS2 appare ormai un lontano ricordo, GOD Wars Future Past ha rappresentano fin dal principio un “confronto” inevitabile per chiunque si professi un appassionato di T-RPG (Tactical-Role Play Game). Concepita per svelare molti dei tanti misteri che ancora circondavano Kaguya, Iwanaga e Momotaro, l’espansione Labyrinth of Yomi conferma ancora una volta la volontà dello sviluppatore Kadokawa Games di non conformarsi agli sciagurati standard moderni, conservando al contrario il tasso di sfida altissimo e a tratti persino frustrante che in genere contraddistingue le sue produzioni. In attesa di poter mettere le mani sul già annunciato (e ancora in via di sviluppo) GOD WARS 2, l’ultima avventura di Kaguya e compagnia cantante si conferma dunque una tappa obbligatoria per chiunque abbia amato il titolo originale. Il mastodontico scenario aggiuntivo, gli accorgimenti apportati al gameplay e la presenza di nuovi personaggi giocabili sapranno infatti aggiungere altro pepe ad un titolo già sensazionale e appagante.

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Monster Hunter di professione, il Leader del Corpo è un perenne anticonformista universalmente scomunicato per atti osceni in luogo pubblico. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro il tiranno dio FPS e le sue demoniache milizie. È nemico giurato di DLC e digital delivery. Ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri.