Due chiacchiere con Dario Moccia

Al BGeek 2019 abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere con Dario Moccia, in maniera molto informale e quasi amichevole. Il buon Dario è stato molto gentile e disponibile, e di seguito vi pubblichiamo le sue parole.

“Fai praticamente di tutto: YouTube, fumetti… C’è qualcosa che non fai?

“Sì: il muratore, il cuoco, tante altre cose. Diciamo che io mi occupo principalmente di “ambito pop” quindi mi occupo anche di YouTube che è il primo amore, non si scorda mai, e poi di fumetto e viaggi in Giappone, queste sono le mie tre cose principali; ora mi chiamano content creator e mi sento di abbracciare questa figura”

“Tra le tante cose che fai ce n’è una che fai magari con più passione o più interesse?”

“I viaggi in Giappone mi garba un botto farli perché comunque conosco tante persone interessanti con cui ho legato tantissimo soprattutto negli ultimi tempi, quindi quella è la cosa che preferisco di più in assoluto, è un lavoro stimolante e bello che non mi stancherò mai di fare, però anche fare i fumetti è ganzissimo, non mi lamento”

“Cosa ti piace di quando partecipi a questi eventi?”

“Beh, incontrare la gente, fare due chiacchiere, confrontarci su vari argomenti, quella è la cosa più bella sicuramente, poi anche il cibo perché comunque si assaggia sempre tanta roba interessante”

“Tempo fa hai fatto un video, uno speciale, in cui hai preso il mondo di YouTube e hai immaginato se fosse stato diverso”

“Eh sì, ormai però è passato qualche anno”

“Sì, però quel video è particolare perché analizzi varie categorie di content crators e li paragoni ad altre categorie. Ti sei divertito a farlo?”

“Sì, molto, ma soprattutto perché ho avuto tanta partecipazione da parte delle persone che vedi in quel video lì. È molto figo secondo me perché si sono divertiti anche loro a farlo, soprattutto Sabaku (il pezzo di Sabaku era da lacrime).”

“Vabbè ma Michele ha sempre dimostrato grande disponibilità”

“Sempre, è un grande veramente, lo apprezzo molto, poi è una persona che sa stare allo scherzo, che ironizza parecchio anche su se stesso, è veramente un grande personaggio”

“Adesso ti faccio una domanda molto difficile. Riesci a fare il punto della situazione riguardo la cultura pop in generale?”

“Diciamo che è una domanda che ha bisogno di una risposta molto ampia, che di sicuro non posso darti così al volo. La cultura pop raggruppa tanti mondi, cosa vuoi sapere di preciso?

“Partiamo dal fumetto, per esempio”

“Il fumetto in Italia è messo molto bene, sia a livello di import che a livello di fumetto nostrano. Per quanto riguarda l’animazione l’Italia è messa di merda perché si fa poco o nulla in pratica, e questo è quanto. I videogiochi, poi, anche lì si cerca di fare qualcosa e quando gli italiani si mettono di buzzo bono (come si dice a Livorno) i risultati arrivano, però anche lì c’è molto lavoro da fare, siamo indietro indietro rispetto agli altri paesi”

“Da qui a 5 anni secondo te cosa succederà?”

“Boh, la fine del mondo probabilmente visti i tempi che corrono. Per quanto riguarda l’ambito pop se continuiamo così qualcosa può cambiare, ma ci vogliono più di 5 anni secondo me”

“C’è un suggerimento che vorresti dare a tutte le persone che si sentono esperte ma che in realtà non capiscono un tubo?”

“No, boh, non lo so. Semplicemente non so che dire, nemmeno io mi reputo un esperto, sono semplicemente un appassionato e voglio dire la mia, anzi consiglio alle persone che ne sanno più di me di parlarne ancora”

Studente con la passione per la scrittura, nerd fino al midollo, aspirante giornalista, ma ho anche dei difetti. Nato con il controller in mano, cresciuto con i fumetti sotto il cuscino, ho scritto per vari siti web e ho provato anche a fare da radiocronista per alcuni eventi sportivi. L’avventura non mi spaventa, infatti sono sempre alla ricerca di nuove sfide. Il mio mentore è Steve Jobs, mentre il motto che sintetizza perfettamente la mia vita è “se puoi sognarlo puoi farlo”.