Animal Crossing: Happy Home Designer – Recensione

  • Titolo: Animal Crossing: Happy Home Designer
  • Piattaforma: Nintendo 3DS, Nintendo 2DS, New Nintendo 3DS
  • Genere: Simulazione
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Nintendo EAD Group No. 2
  • Software House: Nintendo
  • Lingua: Italiano (testi)
  • Data di uscita: 2 ottobre 2015
  • È tornato Animal Crossing
  • Finalmente possiamo arredare in pochissime mosse
  • Le amiibo card danno un tocco in più
  • Ci manca l’estensione di New Leaf
  • Difficoltà inesistente, troppo facile accontentare i clienti e non ci sono limiti di soldi
  • Dopo anni di attesa, ci aspettavamo qualcosa di più

Siete pronti a costruire la casa dei vostri sogni? Con Animal Crossing: Happy Home Designer, anche voi potrete diventare architetti di tutto rispetto! Abbandonate le vecchie abitudini acquisite nei capitoli precedenti e preparatevi a dedicarvi ad un solo compito, che sarà il vostro mestiere principale: costruire e progettare interni ed esterni del vostro villaggio.

Strada diversa, successo assicurato? Non sempre…

Animal Crossing: Happy Home Designer presenta varie differenze rispetto agli altri capitoli della saga targati Animal Crossing: non è possibile pescare, catturare insetti o raccogliere fossili, eppure il titolo si presenta divertente e piacevole da giocare. Il gioco ha come scopo principale la progettazione di case per i vostri amici animali. Ogni personaggio ha un tema e delle richieste precise che dovranno essere da voi esaudite. Casa dopo casa sbloccherete mobili, oggetti esclusivi, pavimenti, pareti e tutto ciò che può essere utile alla creazione di un’abitazione perfetta. Dopo essere stati assunti presso l’agenzia immobiliare della città, vi verrà richiesto di arredare la casa di Casimira, una vostra collega sul lavoro. Si nota subito la semplicità e l’immediatezza con cui è possibile arredare e decorare le dimore degli abitanti, potendo così dar sfogo alla propria creatività senza perdersi in tecnicismi vari. Dopo aver lavorato per Casimira e aver realizzato la casa secondo le sue richieste, sarete a tutti gli effetti un punto di riferimento nella città per quanto riguarda il mondo dell’arredamento. Vi verrà richiesto di lavorare su edifici pubblici come la caffetteria, l’ospedale, la scuola e altro ancora. Personalmente sono rimasto sbalordito dagli oggetti, curati in ogni minimo dettaglio. La caffetteria, per esempio, è un luogo che si può arredare in vari modi diversi, seguendo il proprio stile e la propria personalità. Io ho optato per uno stile abbastanza classico, inserendo il registratore di cassa, dei tavoli in legno, vassoi e vetrine per esporre dolci. Per uno stile più audace potreste inserire la sfera da discoteca e usare mobili lucidi, dai colori accesi. Insomma, in questo gioco è importantissimo scatenare la propria fantasia e creatività.

Nel titolo ritroverete i personaggi che avete amato nelle serie precedenti, come Fuffi, Fofò, Tortimer, Remo e tanti altri. Non pensate che sia così facile diventare degli arredatori di talento: occorrerà molto studio. Ogni giorno che trascorrerete nel gioco, avrete la possibilità di frequentare una lezione a computer per sbloccare nuove funzionalità e ottenere oggetti altrimenti impossibili da sbloccare.  Le lezioni hanno però un costo, quindi occorre risparmiare molte monete di gioco! Il titolo, pur essendo piacevole, può risultare monotono se preferite un genere un po’ più incentrato sull’azione. Mancano, oltre a ciò che ho precedentemente citato, le sfide che coloravano e rendevano vivo l’Animal Crossing precedente, come i tornei, i minigiochi sull’isola e le festività. La difficoltà del gioco è praticamente inesistente, in quanto gli animali tendono ad essere sempre contenti, anche se la casa costruita non rispecchia appieno il tema che hanno fornito. Inoltre non si possono ricevere lettere, né coltivare gli alberi perciò la frutta da inserire nelle case è già bella e pronta.

Un approccio tutto nuovo!

Questo nuovo approccio, che sia discutibile o meno, ha portato con sé anche alcune innovazioni. Per esempio, finalmente possiamo creare il nostro alter-ego senza dover fare il famosissimo test iniziale per deciderne l’aspetto. Ora possiamo scegliere, tramite un apposito menu di creazione, le caratteristiche riguardanti viso,  capelli, ecc. Sotto l’aspetto grafico possiamo notare qualche miglioramento, ma nulla che possa stravolgere completamente i canoni della serie. Il comparto sonoro si presenta a tono con i capitoli precedenti, proponendo musiche semplici, piacevoli e divertenti, che aiutano l’utente ad immergersi nel magico mondo di Animal Crossing. Il vero asso nella manica di questo titolo è rappresentato dal rimodernamento e dalla semplificazione del sistema di costruzione delle case: finalmente abbiamo a disposizione anche le funzionalità touch della Nintendo, e possiamo spostare e posizionare mobili con un semplice click del nostro pennino. Insomma, arredare dimore non è mai stato così semplice in un titolo targato Animal Crossing!

Amiibo salvatutto? Non proprio, ma quasi

La compatibilità con le amiibo card, infine, salva il giocatore da quello che può risultare un gameplay monotono. Inizialmente solo 100, (la collezione sarà ampliata fino a 400 tramite quattro serie diverse) queste carte permettono di arredare le case di personaggi esclusivi e non. In ogni bustina, del valore di €4.99 ognuna (sì, costicchiano), oltre alle carte classiche troverete una carta speciale che vi consentirà di invitare nella vostra città il personaggio esclusivo raffigurato sopra la stessa. Le carte sono anche divertenti da collezionare o scambiare, e inoltre potrete raccoglierle in maniera più ordinata acquistando l’apposito album che troverete nei negozi più forniti di videogiochi. Segnaliamo l’ormai prossima uscita di Animal Crossing: amiibo Festival per Wii U, titolo che porterà con sé numerose statuine amiibo degli animali più popolari che saranno compatibili anche con Happy Home Designer.

Giudizio finale
75

Come responso finale trovo il gioco divertente, colorato e rilassante, ma da acquistare solo se non si è in cerca di un Animal Crossing classico. È un valido titolo da giocare per un'oretta ogni tanto, sicuramente meno longevo di Animal Crossing: New Leaf che ho sfruttato per un'estate intera, giocando anche molte ore al giorno. Eppure non posso negare la soddisfazione di vedere il registro clienti che si riempie delle case di nuovi abitanti soddisfatti o il piacere di creare una dimora veramente ben riuscita. Sul Network di Belle Case, inoltre, è possibile condividere i propri lavori e partecipare a contest per la casa più bella. Personalmente amo condividere le mie creazioni anche sui social network e commentarle con i fan della serie. L'importante, in ogni caso, è acquistare Animal Crossing: Happy Home Designer con consapevolezza e non aspettarsi qualcosa che il gioco non offre.

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Instancabile sognatore, il suo obiettivo principale è sperimentare tutto ciò che riguarda il giocare online…ma poi finisce sempre a provare mmorpg! Tra una partita e l’altra, apprezza il grande Super Mario, suo omonimo. Mentre colleziona Amiibo, progetta di andare a vivere nel regno dei funghi, dimora ideale casa di Toad. Basta nominare Final Fantasy o Hearthstone per renderlo felice. Ironico e spiritoso, ama sconfiggere gli avversari anche a suon di battute.