Yu Yu Hakusho – Recensione

Il mondo degli spiriti è un argomento folkloristico molto dibattuto da tutti i popoli della terra. In Giappone, la religione locale (Buddhismo o Scintoismo che sia) da un’importanza particolare ai defunti ed alle creature ultraterrene. Yu Yu Hakusho è probabilmente uno degli anime/manga che più esplora questa parte occulta ed esoterica dello spiritualismo (e spiritismo) orientale, facendo vedere come sia organizzato l’aldilà secondo la mitologia e le leggende di questo paese dalle lontane ed ancestrali tradizioni.

Yusuke Urameshi è un tamarro (solo così può essere analizzata in una parola la sua indole) di 14 anni, studente delle medie. Un teppista della peggior specie, dedito alle risse e all’estorsione, un tipo insomma poco raccomandabile, da cui tenersi alla larga. Ciliegina sulla torta, il ragazzo può “vantare” una madre alcolista perennemente chiusa in casa ad ubriacarsi di sake. Un giorno, mentre torna da scuola, Yusuke nota un bambino che sta per essere travolto da un’auto, ed il giovane, mosso ad un tratto da nobili e puri sentimenti, decide di salvare la vita del piccolo, venendo investito lui al posto del bimbo. Yusuke muore e la sua anima si ritrova a fluttuare per i cieli della metropoli nipponica. In suo aiuto giunge Botan, una traghettatrice del fiume infernale Sanzu, che noi occidentali conosciamo come Acheronte. Botan, a differenza del suo lugubre “collega” Caronte, che Dante e la mitologia greco-romana ci hanno descritto sempre come un essere aberrante e crudele, è una dolce e bellissima ragazza dai capelli celesti vestita con un kimono rosa. La fanciulla dice al giovane teppista che la sua morte è stata del tutto inutile, in quanto il bambino da lui salvato, nonostante il pericolo, si sarebbe salvato senza farsi neanche un graffio. Tuttavia, il decesso di Yusuke non era stato previsto dalle alte sfere divine e quindi il giovane ha l’opportunità di tornare in vita. Dopo una serie di peripezie ed una prova finale da superare, Yusuke torna infatti in vita. Tuttavia, il ragazzo è comunque entrato in contatto con il mondo dell’Aldilà e, in cambio della risurrezione, dovrà lavorare per conto di Koenma (figlio del giudice dei morti Enma che ben conosciamo grazie alla serie Dragon Ball) come detective del mondo degli spiriti, combattendo contro malvagi demoni che minacciano la pace e l’equilibrio del Ningenkai (mondo degli uomini) e del Makai (mondo dei demoni). Yusuke però non sarà da solo nella sua missione, ma sarà aiutato da fedeli ed alleati compagni che diverranno con il passare del tempo, grandi amici del nostro protagonista: il teppista Kuwabara (inizialmente rivale di Yusuke), Kurama (potente demone dalle sembianze di essere umano ma dal cuore nobile) ed il freddo Hiei, quest’ultimo acerrimo nemico di Yusuke in passato.

Yu Yu Hakusho nacque inizialmente come manga nel 1991 ad opera di Yoshihiro Togashi (conosciuto anche per HXH). Nel 1992 lo studio Pierrot traspose il fumetto in una bellissima serie TV di ben 112 episodi. L’anime ebbe un discreto successo anche presso i nostri lidi, fu trasmesso la prima volta nell’estate del 2001 su La 7, per poi essere replicato su MTV a partire dal 2005. Negli ultimi tempi, la serie TV è trasmessa, spesso e volentieri, dal canale pay Man-ga appartenente al bouquet di Sky. Yu Yu uscì in Italia anche in VHS e DVD grazie ad una collaborazione tra la DeAgostini e la Yamato Video, casa che detiene i diritti della serie nel nostro paese. Oltre all’anime ed al fumetto, Yu Yu Hakusho (conosciuto anche con il nome di Yu degli Spettri) vanta anche due lungometraggi: Yu Yu Hakusho: il Sigillo d’Oro e Yu Yu Hakusho: i Guerrieri dell’Inferno. Da ricordare l’arrivo presso i nostri lidi anche di due videogame relativi al franchise: Yu Yu Hakusho – Dark Tournament per PS2, un picchiaduro il cui arco narrativo segue quello del torneo oscuro, in cui Yusuke si ritroverà ad affrontare il perfido Toguro, e Yu Yu Hakusho – Spirit Detective, un platform in cui si seguono le vicende dei primi episodi dell’anime.