Assassin’s Creed Chronicles – Recensione

  • Titolo: Assassin’s Creed Chronicles
  • Piattaforma: PlayStation Vita, PlayStation 4, Xbox One, PC
  • Genere: Action
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Climax Studio
  • Software House: Ubisoft
  • Lingua: Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Italiano
  • Data di uscita: 5 Aprile 2016
  • Tre episodi in un unica scheda
  • Buon gameplay
  • Comparto grafico valido e innovativo
  • Quasi assenti le quest secondarie e la componente RPG
  • Dopo qualche ora diventa ripetitivo

Ecco la nostra recensione dell’ultima fatica di Ubisoft Entertainment, che vede i suoi sforzi culminare nella trilogia che prende il nome di Assassin’s Creed Chronicles, un gioco d’azione in pieno stile stealth, che racchiude in un unico supporto fisico Assassin’s Creed Chronicles: China, Assassin’s Creed Chronicles: India e Assassin’s Creed Chronicles: Russia.

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TRE IN UNO


Il cuore dell’intera saga di Assassin’s Creed, creata da Ubisoft Entertainment e che conta almeno 9 capitoli principali ed una serie vasta di spin-off, poggia le sue fondamenta sulla medesima trama. Il protagonista rivive la sua ascendenza genealogica attraverso i ricordi dei suoi antenati, fatti rivivere grazie all’Animus, concentrato di tecnologia della potente multinazionale Abstergo. In questa trilogia possiamo trovare raccolti ben tre episodi con trame, protagonisti e storie differenti. Si tratta di:

  • Assassin’s Creed Chronicles: China
  • Assassin’s Creed Chronicles: India
  • Assassin’s Creed Chronicles: Russia

Nel primo episodio vestiremo i panni di Shao Junun’assassina cinese del 1506, che per vendicare lo sterminio delle sue consorelle ad opera del giogo Templare, si farà catturare per poi evadere facilmente ed iniziare lo sterminio. Nel secondo invece impersonificheremo Arbaaz Mir, e ci ritroveremo a rubare un prezioso manufatto portato da un templare per scoprire la sua storia, e il perchè esso in origine era appartenuto alla “Confraternita degli Assassini”. Infine in Assassin’s Creed Chronicles: Russia avremo il compito di guidare Nikolaï Orelov, che vuole lasciare il sacro “Ordine degli Assassini” ma prima dovrà svolgere un’ultima missione: infiltrarsi e rubare allo zar un manufatto conteso da secoli da Assassini e Templari e salvare la principessa Anastasia.

IL CREDO DEGLI ASSASSINI


Ciò che rappresenta tutta la serie di Assassin’s Creed, la sua anima per così dire, è la componente stealth unita alla crudeltà e agilità nell’assassinio di cui tutti i protagonisti fanno uno sfoggio incessante. Si può affrontare anche in maniera diretta schiere di nemici, ma l’assassinarli di nascosto per poi far sparire le tracce e i cadaveri è indubbiamente ciò che meglio riesce all’Ordine degli Assassini, il cui motto recita:

“Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito. Agiamo nell’ombra per servire la luce. Siamo Assassini. Nulla è reale, tutto è lecito.”

E Assassin’s Creed Chronicles naturalmente non fa eccezione. Qualunque degli episodi affronterete infatti sarà pienamente caratterizzato da un platform in 2.5D con una componente di assassinio silenzioso e nascosto che in molti apprezzano. L’utilizzo di armi da fuoco, da lancio e una varietà di rampini e diversivi vi permetterà di essere originali e creativi nel fare fuori le vostre vittime, e tenendo conto che le armi e gli strumenti cambiano da capitolo a capitolo, avrete modo di sperimentare situazioni, omicidi e fughe varie e divertenti. Una scelta davvero pregevole e azzeccata che merita assolutamente di essere evidenziata è quella di aver adottato una grafica in uno stile che sta a metà tra il cartoon e il quadro artistico, con colori e tratti che si intonano ai paesi dove ci troviamo e che rendono il titolo davvero molto piacevole alla vista.

IL GAMEPLAY E I PUNTI DI FORZA


Non si può negare che Assassin’s Creed Chronicles sia un titolo piacevole e che scorre in maniera fluida, regalando diverse ore di divertimento. Difatti questa modalità nuova per i titoli della serie, anche se di recente vista in altri giochi, rende il titolo fluido e accattivante. Le pecche della trama vengono sufficientemente colmate dalla varietà di episodi e protagonisti, rendendo un titolo che di per se non è spettacolare, davvero fruibile e appassionante. I comandi poi sono semplici, intuitivi e facilmente gestibili, cosa indispensabile se si pensa che gran parte del gioco è improntato sulla velocità, sulla furtività e sul tempismo.

Ogni epoca vede il suo assassino e ogni assassino vede il suo comparto armi, curato e piacevole, spaziare da funi a verricelli elettrificati, da fucili con baionetta innestata a coltelli da lancio, da petardi da lancio a granate fumogene, il tutto accuratamente inserito nel contesto dell’epoca in questione. La croce direzionale si muove agile nella ricerca dell’oggetto adatto da utilizzare. ed i pulsanti posteriori utilizzati per accovacciarsi, correre o utilizzare l’oggetto, sono facilmente accostabili con i pad analogici, permettendo al giocatore di trovarsi raramente impacciato sin dalle prime battute di gioco. Evidenziamo questa facilità di utilizzo nei comandi poichè Assassin’s Creed Chronicles è un titolo che richiederà ai protagonisti di nascondersi in nicchie poste sullo sfondo, o appendersi agilmente ad una sporgenza per non farsi identificare e uccidere nell’ombra. Tutte queste operazioni, unite per esempio al nascondere il cadavere di turno sono necessariamente azioni da svolgere in fretta e bene. Ogni guardia ha un campo visivo ben evidente che passa dal bianco al giallo quando la guardia è insospettita, e dal giallo al rosso quando siamo scoperti e ci stanno cercando. Agire alle spalle o coperti piuttosto che affrontare direttamente lo scontro determinerà lo stile del nostro personaggio, che guadagnerà esperienza e vedrà le sua capacità migliorare in funzione dello stile di approccio alla soluzione del livello adottato. Le quest secondarie non esistono, o meglio si limitano solo al recuperare determinati oggetti lungo il percorso, e le quest principali si possono riassumere semplicemente in una, arrivare in fondo al livello.

LE OMBRE DEGLI ASSASSINI


Nessun titolo è esente da pecche o errori tecnici e, anche se Assassin’s Creed Chronicles effettivamente non ne presenta molti, il risultato finale non convince a pieno il giocatore. In parte sarà dovuto al fatto che, per quanto gli episodi siano 3, alla fin fine la storia è sempre quella. In parte sarà dovuto all’impronta platform in finto 2.5D, che se all’inizio sorprende, dopo un po’ diventa ripetitiva e frustrante, poichè non si ha una vera e propria possibilità di scelta. Il percorso è piacevolmente articolato anche tenendo conto delle prospettive, ma si poteva prendere in considerazione uno stile metroidvania che prevedesse diversi modi di giungere alla fine del livello, il che avrebbe dato profondità al titolo e avrebbe reso Assassin’s Creed Chronicles giocabile più volte nel tentativo di completarlo al 100%. Inoltre sarebbe stato opportuno prevedere una componente RPG maggiore, con possibilità di cambio abiti e acquisto oggetti e armi, che avrebbe senz’altro giovato a un titolo che alla fine dei conti ha ottime potenzialità, di cui purtroppo molte inespresse. Prevedere infine quest secondarie più accurate e DLC scaricabili in futuro avrebbe sicuramente valorizzato Assassin’s Creed Chronicles. Non dimentichiamo però una cosa importante, si tratta pur sempre di un titolo per console portatile (almeno la versione presa in esame) e dal prezzo contenuto, questo unito ai suoi punti di forza presi in considerazione prima, rendono Assassin’s Creed Chronicles un acquisto tutto sommato consigliato.

Giudizio finale
75

Assassin's Creed Chronicles è una trilogia di spin-off tutto sommato piacevole e ben realizzata, sopratutto in virtù del fatto che comprende tre episodi usciti anche per PS4, PC e XBox One. Il finto 3D o 2.5D che dir si voglia, rende il titolo ottimamente fruibile su una console portatile come la PS Vita, grazie anche a comandi che non richiedono un'azione concitata e frenetica, ma più calma e ponderata. Giocabili singolarmente offrono in complesso una durata accettabile, ma purtroppo il titolo nel suo insieme, per quanto vario come comparto grafico e ambientazioni, diventa in fretta monotono e ripetitivo. Si sarebbe potuto dedicare un po' più tempo a variare la crescita dei personaggi, e a rendere le quest più varie e mono lineari per ovviare facilmente a questo problema. Consigliato a tutti gli amanti degli action stealth e della saga di Assassin's Creed.

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Mai cresciuto del tutto, comincia a smanettare sui computer quando definirli tali era esagerato. Dallo ZX Spectrum alla PS4, ha giocato con qualsiasi cosa sia stata degna di nota. Odia gli stupidi, aiuta i deboli e dall’invasore ci difenderà, no aspettate quello era Daltanious, ma il concetto rimane invariato. Non è facile piegarlo e odia chi non è in grado di cambiare idea. Ama il romanticismo ma non lo ammetterà mai, neanche sotto tortura. Sempre pronto a dare una mano, aiuta tutti coloro che se lo meritano.