Card Captor Sakura – Recensione

Quando si parla di majocco, un buon anzianotto esperto ed occhialuto qual è il sottoscritto non può non menzionare Card Captor Sakura, opera magna delle CLAMP. La trama vede come protagonista la dolce Sakura Kinomoto (10 anni), la quale un giorno scopre nella biblioteca paterna un libro misterioso di nome The Clow. Sfogliando le pagine del tomo, Sakura scioglie inavvertitamente un sigillo mistico, liberando le clow card, esseri magici dalla potenza smisurata creati dalla magia di Clow-Reed, stregone di padre inglese e madre cinese. Per fortuna ci penserà il tenero orsetto alato Kerberos (chiamato da Sakura Kerochan) ad aiutare la bambina a catturare tutte le carte magiche disperse, conferendole poteri mistici e nominandola ufficialmente Card Captor, la cattura-carte. L’impresa però si rivelerà tutto fuorché semplice. Cosa fare poi se un ragazzino venuto dalla Cina, anche lui un Card Captor, entra in rivalità con la nostra bella Sakura? Li Shaoran, nome del mocciosetto, è peraltro discendente di Clow-Reed e di famiglia ricca, potendo vantare, almeno in teoria, un potere maggiore rispetto alla nostra eroina. Due parole vanno spese anche per Tomoyo Daidouji, amica e cugina di secondo grado di Sakura (no, davvero!) che non perderà occasione di filmare e travestire in modo puccioso la nostra protagonista in ogni puntata.

Disegnato dalle CLAMP nel 1996, Card Captor Sakura nacque inizialmente come manga. Due anni dopo uscì un anime composto da due stagioni, arrivato anche da noi e trasmesso su Bim Bum Bam tra il 1999 e il 2001. Fu poi replicato nel 2004 su Italian Teen Television e poi ancora nel 2010 sul canale Hiro di Mediaset Premium. Vanta diversi videogame per Game Boy Color, Game Boy Advance, PS e PS2. Card Captor Sakura Hen per GBA è uno dei meglio riusciti, un’avventura punta e clicca con una grafica degna di nota per essere di una console portatile del tempo, con tanto di scene e filmati presi direttamente dalla serie TV. Non dimentichiamoci di action figure (arrivate anche nella nostra penisola, ma estremamente rare), portachiavi ed una rivista pubblicata in Italia con i fotoromanzi delle puntate dell’anime, ma subito chiusa dopo pochi numeri.

Cos’è alla fine Card Captor Sakura? Un majocco a pieni voti, dalla trama avvincente, magica e perché no? Anche un po’ esoterica. Pur essendo una storia per bambini, in realtà ha risvolti molto complessi. La storia, come i personaggi e i loro poteri, hanno significati simbolici che solo un adulto, o quantomeno un adolescente, può comprendere appieno. E poi lo stile kawaii e pulito delle mangaka di Osaka non potrà non rapirvi. Alla prossima e state attenti al potere delle carte magiche!

Card Captor Sakura 01