Powerpuff Girls Z – Recensione

Se gli USA hanno spesso e volentieri preso spunto da produzioni giapponesi, siano esse videogiochi o manga, per creare pellicole cinematografiche scadenti e deludenti, è a volte accaduto anche il contrario. Vi ricordate le Superchicche? Quel simpatico cartone animato con protagoniste le tre super-sorelline create da Craig McCracken? Ebbene, sappiate che Lolly, Dolly e Molly nel Sol Levante ispirarono un anime di ben 52 episodi, stiamo parlando di Powerpuff Girls Z. La serie in questione, prodotta dalla Toei Animation in collaborazione con Cartoon Network Japan, non si discosta molto dal prodotto originale a stelle e strisce, se non fosse per la grafica completamente rielaborata e per le storie più zuccherose. Anche il plot cambia, passando dalla fittizia cittadina americana di Townsville a Tokyo.

I personaggi hanno uno stile di designo grazioso, anche abbastanza piacevole, perlomeno il moe all’epoca non era ancora di casa. Tuttavia, la trama in sé non è un capolavoro, facendo risultare la serie originale statunitense di gran lunga superiore alla “cuginetta” nipponica. La storia non discosta molto dal classico anime majocco con protagoniste bambine dotate di poteri magici, le Power Puff Girls Z sono infatti delle ragazzine che, una volta divenute “super”, combattono contro il cattivone di turno, affrontando allo stesso tempo i problemi quotidiani che presenta il periodo adolescenziale. Niente demenzialità, niente ironia, neanche quel briciolo accettabile di cattiveria che contraddistingueva il cartone USA originale. Se Mojo Jojo, il folle scienziato scimmiesco, cercava in ogni maniera di conquistare il mondo per divenirne il signore assoluto, il suo corrispettivo nipponico è un personaggio flaccido, molle, becero, che al massimo arriva a pianificare un furto di caramelle ai danni di un bambino.

Dunque quanto vale Powerpuff Girls Z? Se lo considerate come una sorta di reboot delle Superchicche, raggiunge appena la mediocrità, se invece la prendete come una serie a sé stante senza far comparazioni con il prodotto americano, allora potrete apprezzarla in maniera appena sufficiente. L’anime arrivò anche in Italia nel 2008, trasmesso sul canale Cartoon Network, con il titolo PPG Z – Superchicche alla riscossa e dopo un paio d’anni e di svariate repliche, sempre sulla stessa emittente Sky, caddero nel più totale oblio.