Cartoon Videoludici [Episodio 1] – Q*bert

Ogni retrogiocatore che si rispetti non può non conoscere il piccolo Q*bert, protagonista dell’omonimo gioco rilasciato dalla Gottlieb (casa specializzata nella realizzazione di flipper). Di recente è tornato in auge, grazie alle sue apparizioni nei film Ralph Spaccatutto e Pixels, ma in passato, quando uscì il gioco, nel 1982, la casa televisiva americana CBS creò un programma chiamato Saturday Superarcade. Esso era un contenitore di cartoni animati assai particolare: venivano trasmessi anime e cartoon che avevano a cuore i videogame arcade più popolari dell’epoca, come ad esempio Donkey Kong, Frogger, Pitfall, Space Ace, Kangaroo, lo stesso Q*bert e tanti altri; sarà appunto il cartoon di Q*bert che affronteremo in questo articolo.

Il cartoon nacque nel 1983, quando il personaggio era all’apice del suo successo e non si presentava come una mera imitazione del gioco con una storia, ma di qualcosa di diverso: il piccolo Q*bert veniva ritratto in un contesto a dir poco attuale, faceva lo studente di liceo, era accompagnato da alcuni amici quasi del tutto identici a lui (differivano dal colore della pelliccia e dalle capigliature) e i nemici presenti nel gioco, ovvero i Troll verdi, e il serpente Coily venivano ritratti come semplici bulletti di quartiere. Le storie presenti nel cartoon erano molto semplici: Q*bert, accompagnato dai suoi amici Q*tee, Q*bit, Q*ball e Q*vall, cercavano di risolvere situazioni come prendersi la rivincita sui bulli e superare alcune -si fa per dire- difficili situazioni.

Tutte le avventure erano concentrate in ben 19 episodi da 20 minuti l’uno, i doppiatori non erano nomi che sicuramente conoscete: Billy Bowles, Robbie Lee e il sempreverde Frank Welker (celebre rumorista e doppiatore di molti cartoni negli anni 70-80). Le poche cose che ricollegano il cartoon al gioco, sono alcuni suoni del salto di Q*bert ed il baloon con la parola misteriosa detta in alcune situazioni imbarazzanti. Non confondete però il cartoon con le sequenze animate utilizzate per publicizzare il gioco, non sono state fatte dagli stessi autori del cartone animato.

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Retrogamer e combattente per la libertà del Digiworld, sotto le mentite spoglie da Youtuber si nasconde Veemon, che ha una gran voglia di dimostrare di essere il più forte in tutti i videogame prodotti dal genere umano, come i migliori platform tipo Crash Bandicoot e Spyro the Dragon. In realtà è una schiappa, sclera come un bambino e consolazione nei cartoni animati d’annata come Sonic Satam e Digimon 02. Intende scoprire cos’abbiano di diverso gli umani dai Digimon.