Cartoon Videoludici [Episodio 4] – Donkey Kong

Oggi, per la nuova puntata dedicata ai cartoni tratti dai videogiochi, vedremo qualcosa che tutti voi conoscerete sicuramente in ambito videoludico: parleremo del buon vecchio Donkey Kong, nato come titolo da sala giochi per mano di una Nintendo in pieno fermento creativo. Da essi nacquero altri mitici personaggi come Mario e anche la futura Peach, chiamati rispettivamente Jumpman e Pauline. Stavolta torneremo a parlare del Saturday SuperArcade, il contenitore di cartoon dov’era già presente il discreto Q*bert.

Il cartoon, chiamato semplicemente Donkey Kong, è arrivato nel contenitore nel 1983. Contava ben 19 episodi e fortunatamente, rispetto ad altri cartoni presenti nel programma, ha una storia: Donkey Kong (doppiato Soupy Sales) è scappato dal circo, e il suo domatore, insieme a Mario (doppiato da Peter Cullen) e Pauline (voce di Judy Strangis), cercherà in tutti modi di acchiapparlo. Lo scimmione riuscirà a farla franca ogni volta, anche grazie alle situazioni comiche che volgeranno in suo favore. La trama seguiva molto quella del videogioco originale in cui Donkey Kong scappa, rapisce Pauline, e Mario deve riprenderla. I disegni del cartoon erano molto semplici (come del resto tutti i cartoni televisivi americani) e i personaggi apparivano deformati e a volte indescrivibili.

Nonostante il cartone non ebbe successo, fece nascere nello stesso contenitore un altro cartoon che portava il nome di Donkey Kong. Questo, però, ebbe per protagonista il figlio dello scimmione, ovvero Donkey Kong Junior; composto solamente da 13 episodi, anche questo cartoon seguiva la storia del suo videogame: il paparino Donkey Kong è stato catturato da Mario ed il piccolo gorilla deve antrare in azione per salvarlo ed evitare che venga riportato al circo. Lo stile dei disegni è praticamente lo stesso della serie precedente, ovvero scadente, ma c’è una piccola differenza: Donkey Kong Junior ha come amico un Greaser che si fa chiamare Bones (doppiato da Bart Braverman).

Per vedere un nuovo cartoon di Donkey Kong bisogna aspettare il 1996, con l’arrivo di Donkey Kong Country, serie a cartoni ispirata all’omonimo videogioco uscito due anni prima per Super Nintendo. La serie, prodotta in Francia e Canada, da France 2 e Nelvana (famosa per la serie a cartoni di Babar, Polvere e brividi con pelleossa e tanti altri cartoni), si presentò innovativa sotto molti punti di vista; era realizzata interamente in computer grafica (all’epoca c’era solo la serie tv dei Biocombat), e sembra che per realizzare le animazioni utilizzarono un costoso sistema di motion capture che gli fece vincere il premio 7 D’or. La storia era diversa dai videogame. Donkey Kong inciampa in una reliquia, una noce di cocco di cristallo, e scopre dentro al tempio di Dinka Doo che, in futuro, sarà nominato governatore dell’isola di Kongo Bongo. Il protagonista deve però proteggere quella misteriosa reliquia perché ha dei poteri incredibili che fanno gola a King K. Rool, il quale ha mandato i suoi scagnozzi a prelevarla.
La serie si articola in 40 episodi, divisi in 2 stagioni, e lunghi 30 minuti l’uno. Il cartone non ebbe un finale per via degli alti costi di realizzazione, ma ebbe un buon successo in America, Giappone e anche Europa. Sfortunatamente, la serie non arrivò mai nel bel paese, perché ci furono diversi problemi coi diritti; la direzione di Italia1 riuscì a far doppiare in italiano gli episodi che purtroppo non furono mai trasmessi o venduti né in VHS che in DVD. Piccola curiosità: Aldo stella, voce italiana di Clank della serie di videogiochi Ratchet e Clank, venne scelto come direttore del doppiaggio. Per dar voce ai personaggi vennero invece scelte delle vecchie conoscenze della serie videoludica Insomniac, ossia Simone D’Andrea (per Donkey Kong), Daniele Demma (Diddy Kong) e Pietro Ubaldi (King Rool).

Un vero peccato che non esistano altri cartoni dedicati allo scimmione Nintendo. Chissà, magari il futuro ci riserva qualche sopresa…

Retrogamer e combattente per la libertà del Digiworld, sotto le mentite spoglie da Youtuber si nasconde Veemon, che ha una gran voglia di dimostrare di essere il più forte in tutti i videogame prodotti dal genere umano, come i migliori platform tipo Crash Bandicoot e Spyro the Dragon. In realtà è una schiappa, sclera come un bambino e consolazione nei cartoni animati d’annata come Sonic Satam e Digimon 02. Intende scoprire cos’abbiano di diverso gli umani dai Digimon.