Due chiacchiere con Kurolily: una vita per i videogiochi

Intervista a Sara Stefanizzi, nota sul web come Kurolily. La nota streamer, nel corso della Milan Games Week, ha raccontato ai nostri microfoni un po’ della sua vita.

“Presentati per i nostri amici che ci seguono da casa”

“Ciao a tutti, sono Sara, forse mi conoscete sul web come Kurolily, e sono una twitcher, gioco ai videogiochi su Twitch da circa sei anni e mezzo ormai”

“Sei anni e mezzo, è un bel po’ di esperienza!”

“Eh dai, insomma, diciamo che nel mio campo sono stata una pioniera, avevo la connessione e l’ho sfruttata”

“Questa esperienza però ti ha portata molto lontano, adesso Twitch è il tuo lavoro principale”

“Sì, circa tre anni fa ho iniziato a farlo come lavoro perché appunto ho lasciato la mia altra occupazione, lavoravo in un negozio di videogiochi, e ho iniziato a fare Twitch full time, più che altro perché è un tipo di lavoro che, finché è solo un hobby va bene, lo fai quando vuoi e quando hai tempo, però se lo vuoi fare seriamente richiede energia, richiede comunque passione, serietà… È difficile farlo in concomitanza con un altro lavoro”

“Vedo tra l’altro che i videogiochi sono stati un filo conduttore nella tua vita, anche con il tuo altro lavoro”

“Sì, gioco da quando ero piccolina, molti magari iniziano perché, non lo so, conoscono magari cugini, amici, fratelli… Io sono la più grande di sei fratelli, quindi in realtà sono io che ho insegnato a tutti i miei fratelli l’amore per i videogiochi (si può dire), più che altro gliel’ho trasmesso visto che quasi tutti i miei fratelli ormai giocano”

“Titolo preferito?”

“La saga di Kingdom Hearts”

“Bello, ottima scelta!”

“Andrò al concerto settimana prossima!”

“Bellissimo! Questa tua grande passione recentemente ti ha portata anche in televisione: recentemente hai lavorato su DMAX con Daniele Bossari”

“Sì, ho lavorato con Bossari ad House of Esports, un’esperienza bellissima che tra l’altro non pensavo che avrei mai potuto fare perché, sai, uno non pensa a videogiochi e televisione, solitamente il mondo dell’Internet è molto disconnesso da quello della televisione quindi è stata un’opportunità fantastica, Bossari è una persona fantastica anche lui, dai, insomma speriamo che ci sia anche la stagione 2”

“Anche lui (Daniele Bossari, ndr) grande amante dei videogiochi, quindi…”

“Sì, lui era un ottimo presentatore perché, tra l’altro, è appassionato di realtà virtuale, che è una cosa di cui tra l’altro nemmeno io so tantissimo perché in generale io gioco a tutto, però di realtà virtuale non me ne intendo, quindi lui ha fatto da insegnante anche su questo”

“Come vedi il mondo di Twitch? Si sta evolvendo?”

“Sì, beh, il mondo di Twitch è sicuramente in crescita adesso perché noto che molti si stanno spostando da YouTube a Twitch ma non perché Twitch vada più forte, semplicemente perché dà un tipo di show diverso, cioè alla fine su YouTube c’è il montaggio, è più una sorta di discorso di contenuti preconfezionati, mentre su Twitch, essendo tutto in diretta, siamo abituati a improvvisare, a far entrare anche un po’ gli spettatori nella nostra vita, anche a parlare del più e del meno, di com’è andata la giornata, magari anche condividere problemi di cuore, di lavoro, un po’ di tutto, quindi diciamo che c’è un rapporto diverso su Twitch, quindi è complementare a YouTube”

“E questa possibilità anche di interagire con il pubblico sicuramente aiuta molte personalità a trovare una nuova dimensione”

“Sì, decisamente, per quanto mi riguarda mi ha aiutato moltissimo perché, magari non si direbbe, ma in realtà sono una ragazza molto timida, ero una ragazza molto timida, adesso non mi ferma più nessuno, però inizialmente, un po’ come tutti i videogiocatori siamo un po’ introversi, siamo socievoli ma introversi, sembra un po’ un controsenso però… Sì, mi ha aiutato ad aprirmi di più con le persone, ad avere sicurezza in me stessa, cosa che assolutamente non avevo, quindi è anche un percorso personale che aiuta a crescere”

“Quindi consiglieresti questa esperienza a molte persone timide che vogliono provare a diventare degli streamer?”

“Assolutamente sì, ma anche se non deve per forza sfociare in qualcosa di professionale, anche solo appunto come hobby o come crescita personale è un’esperienza che secondo me può aiutare tutti”

“Grazie di cuore, sei stata veramente gentilissima. Un’ultima domanda: come ti è sembrata questa edizione della Milan Games Week?”

“Beh, allora, diciamo che è ben organizzata ma c’erano più stand gli altri anni, più che altro c’erano un pochino più di giochi da provare, ho notato che c’era qualche stand in meno quest’anno, mi è dispiaciuto, c’è da dire che ho anche potuto girare di meno perché ho lavorato tantissimo in questi giorni, però forse sì, l’ho vista un pelino più scarna rispetto alle altre edizioni, si spera che, dai, l’anno prossimo sia un po’ più strong”

“Va bene, adesso abbiamo veramente finito”

“Grazie mille per l’opportunità e un saluto a tutti!”

“Grazie mille!”

Studente con la passione per la scrittura, nerd fino al midollo, aspirante giornalista, ma ho anche dei difetti. Nato con il controller in mano, cresciuto con i fumetti sotto il cuscino, ho scritto per vari siti web e ho provato anche a fare da radiocronista per alcuni eventi sportivi. L’avventura non mi spaventa, infatti sono sempre alla ricerca di nuove sfide. Il mio mentore è Steve Jobs, mentre il motto che sintetizza perfettamente la mia vita è “se puoi sognarlo puoi farlo”.