Cartoon Videoludici [Episodio 6] – Bubsy

Gli anni ’90 rappresentano un periodo veramente fiorente per le mascotte videoludiche, ogni produttore di videogiochi che si rispetti ne aveva almeno una; altre, come ad esempio SEGA e Nintendo ne avevano più di una. L’Accolade, azienda statunitense di videogame all’inizio degli anni ’90 era molto affermata come produttrice di titoli corsistici di buona qualità (Grand Prix Circuit e Grand Prix Cycles rilasciati nel 1987) e anche di qualche avventura grafica, ma non aveva ancora un personaggio che potesse rappresentare la piccola casa videoludica. Fu così che nel 1993 il disegnatore Michael Berlyn, che realizzò il gioco Altered Destiny, creò una lince rossa che aveva per maglia un punto esclamativo, ovvero Bubsy, protagonista del gioco Bubsy in Claws Encounters of the Furred Kind, rilasciato su Megadrive, Super Nintendo e Ms-Dos. Il videogame riscosse un ottimo successo, anche se aveva delle imperfezioni nel gameplay (non gravi) e si notava una palese ispirazione a titoli del calibro di Sonic the Hedgehog 2, ma non importava. L’Accolade aveva ormai una sua mascotte di successo.

Nello stesso anno, la Calico Productions decise di mandare in onda un cartone animato chiamato Bubsy. Del cartoon esiste solo l’episodio pilota (il resto non venne realizzato per motivi sconosciuti), ma basta e avanza per farci capire di che pasta fosse fatto questo prodotto televisivo. Bubsy, la lince rossa di casa Accolade, vive in un luogo non specificato, forse in un deserto californiano, con i suoi due nipotini. Completamente fuori di testa, spende il suo tempo facendo confusione (in senso buono, anche se a vederlo non sembra), sebbene debba fermare il cattivo di turno che conosce per caso: una gatta che sembra una cantante lirica e che adora strofinare le unghie su una lavagna. La trama è anonima. L’unico episodio realizzato si intitola “Cosa potrebbe andare storto?“. Peccato che quasi tutto vada storto in questo cartone. I disegni sono quantomeno discreti e presenta buone animazioni, seppur forse troppo simili a quelle di Earthworm Jim, col quale condivide molte altre cose tra cui l’umorismo fuori di testa. Probabilmente Bubsy è ancora più folle del suddetto e sfida il limite del surreale. Un esempio è nella sigla, dove Bubsy invece di lavarsi i denti con un normale spazzolino usa un lucidapavimenti. In conclusione, se cercate un prodotto che vi faccia fare due risate, Bubsy fa sicuramente al caso vostro. Peccato che la serie venne stroncata sul nascere, forse avrebbe subito dei miglioramenti che di conseguenza non vedremo mai.

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Retrogamer e combattente per la libertà del Digiworld, sotto le mentite spoglie da Youtuber si nasconde Veemon, che ha una gran voglia di dimostrare di essere il più forte in tutti i videogame prodotti dal genere umano, come i migliori platform tipo Crash Bandicoot e Spyro the Dragon. In realtà è una schiappa, sclera come un bambino e consolazione nei cartoni animati d’annata come Sonic Satam e Digimon 02. Intende scoprire cos’abbiano di diverso gli umani dai Digimon.