DRAGON QUEST XI S – Le molteplici novità della versione per Nintendo Switch

Denominata DRAGON QUEST XI S: Echi di un’Era Perduta Definitive Edition, la versione per Nintendo Switch dell’undicesima e più recente incarnazione del longevo brand di SQUARE ENIX è ormai dietro l’angolo. In occasione dell’E3 2019, infatti, il colosso nipponico ha annunciato che la riedizione del capolavoro già disponibile su PlayStation 4 e PC sarà commercializzata in tutto il globo a partire dal prossimo 27 settembre, rivelando inoltre buona parte dei contenuti extra che appunto andranno a differenziarla dalle versioni precedenti. In attesa che il titolo raggiunga le nostre coste, proviamo dunque a capire se queste novità siano effettivamente sufficienti per spingere anche i possessori dell’edizione originale a tornare nel meraviglioso e indimenticabile mondo di DQXI.

UN PROROMPENTE RITORNO


Come sottolineato nella recensione di DRAGON QUEST XI, a cura del nostro Daniele “Ike” Buonaguidi, l’ultima fatica di SQUARE ENIX vanta una storia incredibilmente longeva e intrigante. A ragion veduta, chiunque abbia già sviscerato il prodotto, dedicandovi magari un centinaio di ore o più, potrebbe sentirsi poco invogliato a ripetere una simile impresa dopo nemmeno dodici mesi dal precedente contatto. A tal proposito, il team di sviluppo ha escogitato una serie di accorgimenti anche piuttosto intelligenti, in grado non solo di “veicolare” i nuovi acquirenti verso la versione Switch, ma addirittura capaci di far gola a chiunque abbia già visto calare il sipario sull’avventura del Lucente e dei suoi affascinanti compagni di viaggio. Durante una recente live, infatti, l’azienda nipponica ha descritto in maniera alquanto minuziosa tutte le novità che potremo trovare in esclusiva in DRAGON QUEST XI S: Echi di un’Era Perduta Definitive Edition, le quali influenzeranno persino il comparto narrativo. Rispetto all’edizione lanciata nel 2018, il titolo vanterà una serie di storie aggiuntive, le quali andranno ad esplorare ulteriormente la caratterizzazione dei membri del party, nonché una gradita opzione che consentirà al giocatore di scegliere dei futuri alternativi per il proprio avatar: se, ad esempio, in DQXI era del tutto impossibile selezionare manualmente la consorte del protagonista, la versione aggiornata del prodotto metterà l’utente dinanzi a una serie di scelte, suscitandone la curiosità e invogliandolo ad imboccare tutte le varie alternative offerte. Stavolta, inoltre, i personaggi terranno dei dialoghi assenti su PS4 e PC, gli eventi saranno totalmente doppiati, determinate città verranno visitate in tempi e situazioni diverse rispetto a quanto avvenuto in passato, e sarà per giunta consentito saltare le cutscene anche durante la prima visione.

Il piatto forte della produzione, come prevedibile, saranno però le innumerevoli migliorie apportate al gameplay. Partiamo tuttavia da una piccola premessa da non sottovalutare: DRAGON QUEST XI S includerà infatti sia le caratteristiche della versione PS4, sia quelle dell’edizione 3DS, che sfortunatamente non è mai approdata in Occidente. Questo significa che gli acquirenti potranno dunque scegliere se affrontare l’avventura (e i combattimenti) con un stile moderno, in grado di valorizzare azione e design, o se invece godere di un’esperienza più classica e rigorosamente in 16-bit. Come avvenuto nella gustosa remastered di FINAL FANTASY XII, i combattimenti a turni di DQXIS offriranno una sorta di “Speed Mode”, che appunto velocizzerà notevolmente l’esecuzione dei comandi impartiti ai vari eroi. Fra un turno e l’altro, inoltre, i giocatori potranno ora passare dal cosiddetto “Movimento Libero” alla Modalità Classica, a seconda delle proprie preferenze. Poiché DQXI è ambientato in un mondo vastissimo e ricco di tesori nascosti, la versione definitiva permetterà agli utenti di effettuare dei rapidi scatti o comunque di richiamare in ogni momento il proprio cavallo, velocizzando non poco gli spostamenti da una zona all’altra. Come se non bastasse, i mostri travolti in groppa al fedele quadrupede non si limiteranno, stavolta, a scomparire dallo schermo, ma conferiranno dei preziosi punti esperienza a tutti i membri del party, semplificandone la crescita. È stato inoltre confermato che la mappa presenterà tutta una serie di nuovi mostri cavalcabili, come ad esempio l’amatissimo Koguar evocabile in DRAGON QUEST VIII o una terrificante creatura dotata di possenti ali, fondamentali per raggiungere aree in altrimenti inaccessibili. Per la gioia dei nostalgici, DQXIS ripescherà un’altra meccanica molto in voga negli anni ’90 e quasi del tutto dimenticata: anziché apparire magicamente solo durante i combattimenti, Jade e gli altri comprimari seguiranno il Lucente durante le fasi esplorative e saranno sempre rappresentati sulla mappa di gioco. Non è tuttavia chiaro se questi potranno muoversi liberamente o se invece si limiteranno a ripercorrere i passi dell’eroe, come ad esempio avveniva in FINAL FANTASY VIII.

Anche il crafting e lo sviluppo dei personaggi saranno opportunamente rivisitati. Fin dall’inizio del gioco, adesso, avremo acceso a due funzioni utilissime e in precedenza sbloccabili solo col tempo: il “Reset delle Abilità”, necessario per ridistribuire i punti acquisiti con l’aumento di livello, nonché la gradita meccanica utilizzata per apprendere molteplici skill contemporaneamente. Il Martello dalla Forgia, che un tempo era accessibile solo durante le soste all’aperto, sarà ora utilizzabile attraverso un’apposita voce collocata nel menu, consentendo agli utenti di mettere in pausa in ogni istante l’avventura per creare nuovi oggetti e pezzi d’equipaggiamento. A proposito del crafting, SQUARE ENIX ci fa sapere che in DRAGON QUEST XI S sarà molto più semplice capire quali materiali siano richiesti per forgiare uno specifico oggetto. Come se non bastasse, i punti luminosi disseminati sulla mappa di gioco e sempre ricchi di preziose materie prime saranno ora ben più riconoscibili di un tempo e la raccolta delle risorse diverrà pressoché istantanea.

In definitiva, queste e tante altre novità ancora da scoprire – come i numerosissimi mostri in precedenza inclusi soltanto della versione per Nintendo 3DS – arricchiranno in maniera esponenziale un titolo già straripante di contenuti come DQXI, rendendolo al tempo stesso più accessibile e godibile, anche agli occhi di chi non si è mai avvicinato al leggendario brand partorito in casa ENIX. Se alla suddetta formula aggiungiamo la già confermata presenza del doppiaggio in lingua giapponese, che siamo certi farà la gioia dei più puristi fan di JRPG, DRAGON QUEST XI S: Echi di un’Era Perduta Definitive Edition potrebbe realmente diventare un appuntamento irrinunciabile, indipendentemente dal fatto che il giocatore sia in possesso o meno di una precedente versione del gioco. Certo è che la macchina ibrida di Nintendo, con questa mossa a dir poco geniale, accoglierà nella propria scuderia quello che probabilmente passerà alla storia come il miglior gioco di ruolo giapponese della corrente generazione di console.

Monster Hunter di professione, il Leader del Corpo è un perenne anticonformista universalmente scomunicato per atti osceni in luogo pubblico. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro il tiranno dio FPS e le sue demoniache milizie. È nemico giurato di DLC e digital delivery. Ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri.