Cartoon Videoludici [Episodio 2] – Sonic the Hedgehog

Un personaggio che ha rappresentato gli anni ’90, quindi prima della venuta di Crash Bandicoot, non è l’osannato e a volte sopravvalutato Super Mario, bensì Sonic the Hedgehog, riccio blu creato dalle menti di Yuji Naka e Naoto Oshima, programmatori e fondatori dell’ormai dimenticato Sonic Team. Lanciato nel 1991 su Mega Drive, si rivelò un grande successo e da allora sono usciti decine di seguiti e spin-off ancora più belli; poi il personaggio ha attraversato diverse fasi decadenti e alcune di rinascita. Come per tutti i brand di successo, anche per Sonic nacque un mercato promozionale che fece aumentare la sua popolarità, soprattutto in America e anche in Europa (il personaggio in Giappone era ancora molto sottovalutato), attraverso una serie di cartoni animati che esamineremo uno per uno.

Adventures of Sonic the HedgehogIl primo cartoon dedicato al mitico riccio blu fu “Le Avventure di Sonic“, realizzato dalla Dic Entertainment, rilasciato nel 1993 e che contava ben 65 episodi da 20 minuti l’uno. Il cartoon era molto strano perché presentava personaggi con disegni abbastanza deformati (sopratutto i personaggi secondari), ogni puntata era piena di elementi comici molto infantili e a volte troppo stupidi (era indirizzato ai bimbini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni). A dare sicuramente molto fastidio furono la storia generale, che praticamente non esisteva, ragion per cui tutti gli episodi erano tutti slegati l’un l’altro; il cattivo principale Robotnick (abbreviato Nick) sembrava un mentecatto idiota che creava piani malvagi senza senso. In parole povere, il prodotto finale fu un vero disastro e, tra l’altro, tra i doppiatori italiani vi fu un caricatissimo Pietro Ubaldi (nella parte di Sonic) che disse di esser rimasto molto deluso dalla serie e dal personaggio.

Sonic SatAMFortunatamente, tra la fine del 1993 e l’inizio del 1994, la Dic Entertainment realizzò in collaborazione con SEGA una nuova serie animata: Sonic, conosciuta come Sonic Satam (era chiamata così perché ogni puntata usciva il sabato mattina sul canale ABC). Ebbe un grande successo perché rispetto al cartoon precedente aveva un character design nettamente migliore, e non solo per quanto riguarda i protagonisti, ma anche quelli secondari; ci veniva presentato un cattivo con i fiocchi (un Robotnick molto incavolato con scagnozzi molto seri) e una storia azzeccata con dei colpi di scena inaspettati. Il dottor Robotnick, ha conquistato il pianeta Mobius con un colpo di stato usurpando il comando al re Acorn. Ha creato un esercito di potenti robot che hanno ridotto tutta la popolazione in schiavi e solo alcuni ribelli, fra cui Sonic, Scheggia (Tails), Sally Acorn (figlia del re usurpato Acorn) e alcuni amici, guidano una sorta di ribellione contro il malvagio dittatore. La storia era qualcosa di spettacolare, e il doppiaggio (realizzato con cura anche in Italia) aveva tutto quel che serviva a render questo cartone veramente epico. Sfortunatamente, la serie non durò molto: solo 26 episodi. Nonostante l’ultimo episodio lasciava la porta aperta a una nuova serie, il cartoon fu cancellato e lasciò delusi molti fan che aspettavano con molta ansia di vedere come sarebbe andata a finire. C’è una curiosità, Sonic non è il vero nome del personaggio: esso è chiamato Maurice e il piccolo riccio protagonista ha uno zio chiamato Charles, ed egli è l’unico parente rimastogli (Sonic ha infatti perso i genitori durante il primo attacco di Robotnick nella conquista del pianeta).

Dopo questa seconda avventura di Sonic sul piccolo schermo, passarono alcuni anni prima che, nel 1999, uscisse una nuova serie: Sonic Underground. Questo cartone fu realizzato in collaborazione fra Dic Entertainment, TF1 e Les Studios Tex. Invece di presentarsi come un seguito di Sonic Satam, si rivelò un reboot perché la storia si presentava a tratti simile a quella precedente: il pianeta Mobius era governato dalla regina Aleena e Robotnick con il suo esercito di robot lo conquistò, rendendolo oscuro,Sonic Underground terrificante e dominato dall’inquinamento. Aleena è costretta a scappare, ed essendo madre di tre figli decide di affidarli a degli sconosciuti per prepararli al loro destino: un’antica profezia disse che tre fratelli ricci (ovviamente) si riuniranno alla propria madre e guideranno il gruppo ribelle dei “Combattenti per la Libertà” per salvare il pianeta Mobius. I tre fratelli Sonic, Sonia (una femmina di riccio rosa) e Manic (un riccio maschio verde) cresceranno separati in ambienti diversi; i primi due saranno accuditi da buone famiglie (Sonic viene cresciuto da un elettricista, mentre Sonia verrà allevata da un’esperto di arti marziali), mentre il terzo sarà cresciuto dagli zingari che gli insegneranno a rubare e di conseguenza diverrà una testa calda. I fratelli si riuniranno dopo diversi anni e fonderanno una band musicale che andrà in giro per il pianeta a far dei strani concerti, grazie ai propri medaglioni che diventano particolari armi ma anche strumenti musicali. La storia doveva essere articolata in 65 episodi più uno speciale, ma fu tutto quanto ridotto a 40 episodi e lasciò dei buchi di trama insensati, senza una fine (infatti, non venne completata); la serie presentava dei disegni molto gradevoli e di qualità (in pieno stile francese), meno humor, più serietà e soppratutto molte parti cantate (più o meno verso la fine degli episodi). Questa, certo, fu una simpatica aggiunta, ma alle masse non piacque affatto e risultò più che altro fastidiosa.

Sonic XSuccessivamente, nel 2003, ci fu una nuova serie dedicata al riccio blu di SEGA che stavolta sembrava volesse accontentare i fan dei videogame, ovvero Sonix X. Questa nuova serie realizzata in giappone dalla Tokyo Movie Shinsha, si presentava molto bene con disegni di grande qualità (molto ispirati ai videogame di Sonic Adventure), effetti speciali in CGI veramente ottimi e doppiaggio giapponese davvero ben fatto; solo che, invece di ambientare la trama degli episodi sul pianeta Mobius (tranne qualche occasione), si passa sul nostro pianeta, su quella che sembra la costa orientale degli Stati Uniti (forse nello stato di New York). Sonic, i suoi amici e i suoi nemici verranno trasportati nel nostro mondo a causa di uno strappo spazio-temporale causato dagli smeraldi del Caos, uniti in unico reattore nella base di Eggman. I nostri protagonisti troveranno ospitalità da Cristopher Thorndyke (figlio ricco e viziato di una grande star del cinema, sua madre), che li aiuterà a nascondersi dalle autorità e anche a trovare un modo per tornare sul proprio pianeta. La serie era divisa in 3 stagioni di 78 episodi, lunghi 35 minuti l’uno; presentava dei problemi nella trama, poiché c’erano episodi spettacolari uniti ad alcuni veramente inutili (l’episodio di Intelligento della prima serie ne è un esempio) ma era palese anche una certa mancanza di originalità. La seconda stagione era una palese scopiazzatura di Sonic Adventure 2 e la terza stagione, non più realizzata in Giappone ma in Francia, presentava disegni in alcuni momenti più morbidi ma anche di qualità inferiore rispetto a quelli giapponesi e la storia s’ispirava molto a Star Trek. Certo, i difetti elencati qui sono il male minore, ed il peggiore è la maledetta censura che subì l’anime; la serie era molto ricca d’azione, spionaggio, volavano parolacce ed erano presenti molto spesso scene violente e di morte (l’anime era infatti indirizzato ai ventenni). La 4Kids, che acquistò l’anime, tolse tutte le scene violente modificando pesantemente la trama; vennero rimosse le musiche originali giapponesi, tristemente sostituite da brani troppo leggeri e infantili (anche nelle situazioni tristi e di suspence furono messi brani inutili) ma almeno si salvò il nuovo doppiaggio inglese di buona fattura. Quando la serie arrivò in Europa, e sopratutto in Italia, la censura si fece sentire ancora di più. Tolsero ancora altri pezzi, tagliarono a metà gli episodi cercando di allungare la serie e il doppiaggio italiano si presentò inadatto (sembra che molti doppiatori lessero senza molta voglia le battute affidategli, tra cui Fabrizio Vidale, che prestò la voce a Sonic e Shadow, recitò senza trasmettere la benché minima emozione). Insomma, tutto fu un disastro e molti fan etichetano Sonix X come la rovina del brand del riccio blu.

Sonic BoomNon è finita. Recentemente, nel 2014, in occasione del rilascio del gioco per Wii U e Nintendo 3DS, è uscità una nuova serie televisiva che vede protagonista il riccio Sonic. La serie si presenta con lo stesso titolo del videogioco, ovvero Sonic Boom. Realizzata da Sega of America e Ouido Entertainment, la trama ci fa capire che Sonic e i suoi amici, in un mondo devastato in stile Mad Max, devono fermare sempre Eggman e i suoi robot. Niente di speciale, certo, se non per il fatto che il cartoon è indirizzato ad un pubblico di bambini molto piccoli. Sono presenti moltissime gag infantili unite ad elementi d’azione bizzarri, ed elementi di fantascienza simpatici. Il vero problema sta nel fatto che i personaggi hanno subito uno stravolgimento totale nel design: Sonic è diventato più un ragazzino mezzo idiota, Knuckles sembra si sia riempito di steroidi ed Eggman è diventato troppo banale. Il tutto è realizzato in una grafica CGI che di per sé non è male, ma il risultato complessivo ha letteralmente fatto storcere il naso ai puristi della serie, che fortunamente è ancora inedita in Italia.

Il piccolo riccio blu di SEGA è purtroppo caduto in basso e nei cartoni è stato poco fortunato. Chissà cosa gli riserverà il futuro…

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Retrogamer e combattente per la libertà del Digiworld, sotto le mentite spoglie da Youtuber si nasconde Veemon, che ha una gran voglia di dimostrare di essere il più forte in tutti i videogame prodotti dal genere umano, come i migliori platform tipo Crash Bandicoot e Spyro the Dragon. In realtà è una schiappa, sclera come un bambino e consolazione nei cartoni animati d’annata come Sonic Satam e Digimon 02. Intende scoprire cos’abbiano di diverso gli umani dai Digimon.