Dungeon Travelers 2: The Royal Library & the Monster Seal – Anteprima

A chi non piacciono le giovani pulzelle giapponesi? Dite la verità e non mentite a voi stessi, ogni amante di anime e manga che esiste sulla faccia della Terra adora le versioni animate di belle protagoniste o sensuali compagne di viaggio. Ed è proprio quello che vedremo in Dungeon Travelers 2, titolo sviluppato da Sting Entertainment e pubblicato da Atlus, dove viaggeremo tra dungeon pericolosi, scatenando magie, fan service e chi più ne ha più ne metta… Ma procediamo con ordine.

Viaggiatori e natiche
Il nome del nostro protagonista è Fried ed è un Libra, ovvero le uniche persone in grado di sigillare i mostri all’interno dei propri libri per evitare che infestino continuamente il regno di Romulea. Detto ciò, il gioco ci fa un piccolo preambolo della storia del regno e ci butta subito nel vivo dell’azione… o meglio, dei dialoghi. Già, questo è un Dungeon Crawler classico con molti dialoghi, alcuni parecchio simpatici mentre altri cadono come al solito sui vari cliché dei JRPG un po’ osè. Aspettatevi doppi sensi, situazioni equivoche e immagini piccanti (per i più maliziosi, sappiate che l’edizione occidentale è stata pesantemente censurata in parecchi punti). Di queste ultime si può sicuramente apprezzare la qualità. Nonostante gli sprite siano bidimensionali, possiamo notare un’ottima cura nelle scene e nei disegni dei personaggi umanoidi, mentre gli altri mi sono sembrati meno curati e caratteristici (ci troveremo a combattere contro arance e mele…).

In ogni caso, dopo averci presentato la nostra ben dotata superiore, veniamo inviati in una caverna dove facciamo la conoscenza di due amiche d’infanzia di Fried, Alisia e Melvy, rispettivamente Fighter e Magic User, e dopo un piccolo scambio di battute si inizia con il gioco vero e proprio!

Suoni e natiche
Sul sonoro ci sono un paio di cose da dire. Le musiche fanno bene il loro lavoro ma non eccellono a livello di caratterizzazione; stesso discorso vale per i suoni delle armi e delle magie. Qualitativamente parlando, sono abbastanza buoni ma non danno l’impressione giusta del colpo o della skill che abbiamo eseguito. Il doppiaggio, invece, è in Giapponese ed è davvero ben fatto, con le voci delle protagoniste che riescono a comunicare in modo perfetto lo stato d’animo del personaggio o le situazioni in cui ci troviamo. Ovviamente, essendo un titolo molto Japan Oriented, dovremo fare i conti con stridulii e versetti vari delle protagoniste, ma se vi piace il genere non penso che questo possa rappresentare un problema.

Gameplay e natiche
Come detto in precedenza, il gameplay è quello di un classicissimo Dugeon Crawler. Abbiamo quindi una world map che comprende una città principale che ci farà da hub centrale per gli item shop, la gestione del party e la creazione di nuovi Sealbook, equipaggiamenti esclusivi del protagonista craftabili uccidendo una certa quantità di mostri, con cui darci vari bonus durante o fuori i combattimenti, e i vari dungeon che andremo man mano a sbloccare.
Una volta nel dungeon, la visuale si sposterà in prima persona, mentre a lato dello schermo apparirà una mappa che si aggiornerà man mano che avanzeremo nel territorio. Gli incontri sono casuali, dove non vedremo i modelli del nostro party, ma solo i loro punti statistica e una piccola immagine, mentre i nemici saranno visibili come sprite bidimensionali. Niente animazioni spettacolari quindi, qui si punta al classicismo puro… e infatti iniziano le rogne. Inizialmente il gioco non prepara assolutamente il giocatore ad affrontare il primo dungeon, non nego che ho dovuto ricomnciare la demo quattro volte per comprenderne bene le meccaniche, visto che non vengono minimamente illustrate. Stessa cosa per i menu, senza alcun riferimento per l’utente, anche se essendo di stampo tradizionale ci si mette davvero poco a capire come navigare e cosa impostare. Un’altra nota dolente sono le formazioni, i mostri sembrano infatti ignorare completamente la prima o la seconda riga, colpendo in modo random chi è dietro e chi è davanti, buttando all’aria parecchio tatticismo e senso ai combattimenti.

Dungeon Travelers 2: The Royal Library & the Monster Seal si presenta quindi come un Dungeon Crawler di uno stampo tradizionale, che punta molto sul fanservice e su una grafica pulita, ma presenta ancora qualche ritocco da fare prima della release ufficiale, che ricordiamo verrà lanciato in Europa il 16 Ottobre su PlayStation Vita.

Videogiocatore e appassionato di anime da quando aveva sei anni, MastroFella si fa strada fra i vari titoli videoludici a suon di fucilate, Hadoken e belle donzelle. Quando va in berserk, il DoomGuy fugge via in lacrime, il Nergigante diventa vegano e Gatsu pensa che alla fin fine l’eclissi non era poi così male. Non disdegna alcun campo di battaglia purché sia divertente e abbia una bella trama, ma predilige picchiaduro, action e FPS.