Need For Speed – Recensione

  • Titolo: Need For Speed
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows
  • Genere: Simulatore automobilistico, arcade
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Ghost Games
  • Software House: Eletronic Arts
  • Lingua: Italiano
  • Data di uscita: 5 Novembre 2015
  • Entusiasmante effetto corsa
  • Grafica ben realizzata
  • Buona storyline
  • Personalizzazione delle auto ben fatta
  • Si può correre solo di notte o all’alba
  • Effetto elastico fin troppo evidente
  • Risulta un po’ ripetitivo
  • Richiede una connessione internet per giocare

Il nome Need For Speed ha fatto un po’ lo storia dei videogiochi. Con la sua prima uscita, nel lontano 1994, si è via via affermato nel panorama videoludico come uno dei più venduti simulatori di corsa. Dopo un ventennio di alti e bassi della serie, Ghost Games decide di ascoltare le lamentele dei fan e provare a creare un reboot della serie, nominato Need For Speed appunto, senza alcun aggiunta, per rimarcare la voglia di tornare alle origini a ciò che era piaciuto ai videogiocatori storici della serie, e per provare ad attirare nuovi fan. Il gioco è disponibile dal 5 Novembre per PlayStation 4 e Xbox One, mentre la versione per Microsoft Windows verrà rilasciata nella primavera del 2016. Il risultato? Non proprio ciò che ci aspettavamo, ma andiamo ad analizzare nel dettaglio tutti i pro ed i contro della questione.

Sfrecciando nella notte

La trama che dà inizio agli eventi del gioco è abbastanza scontata. Siamo i nuovi criminali di turno e per un caso fortuito ci imbattiamo con uno dei volti principali della serie, ovvero Spike, noto nell’ambito delle corse clandestine, che subito ci trova fenomenali e simpatici, e ci invita man mano a conoscere i suoi amici ed a esplorare i meandri di Ventura Bay, ossia una rappresentazione fittizia di Los Angeles. In un susseguirsi di eventi della trama, faremo la conoscenza degli altri personaggi principali della serie, che in totale saranno cinque, ovvero: Manu, Amy, Robyn, Travis ed il già noto Spike. Possiamo dire subito che una delle note positive di questo gioco è la narrazione, che per essere un gioco incentrato sulla corsa di autovetture, è davvero ben fatta. Essa è incentrata sulla vita notturna ed underground, tipico della cultura delle corse clandestine, e spesso troveremo sketch e battute divertenti tra i vari membri del gruppo, tanto che col tempo vorrete finire un evento o una corsa specifica solo per guardare la scena successiva di intermezzo e l’avanzamento della trama. Purtroppo la longevità non è troppo elevata, ma solitamente questo genere di giochi non brillano in tal senso, quindi in fin dei conti non ci possiamo lamentare. Ricordiamo inoltre che tutte le scene di intermezzo sono doppiate interamente in Italiano e recitate da attori veri, che fanno il loro dovere e interpretano bene i loro ruoli.

Guida come vuoi

In Need For Speed, per avanzare con la trama principale del gioco e sbloccare nuovi pezzi per personalizzare la propria auto, è necessario aumentare il proprio livello di reputazione. Notiamo che non è troppo complesso avanzare di livello, almeno nelle fasi iniziali, ed in generale Ghost Games ha voluto regalare molta libertà al giocatore. Infatti la nostra reputazione può aumentare in cinque maniere diverse, che rispecchiano le modalità principali di questo gioco, ovvero: Tuning, Velocità, Stile, Fuorilegge e Crew. Se eseguiamo delle accelerazioni fuori di testa acquisiamo punti, altri ancora se corriamo assieme ai nostri amici (denominati Crew appunto), e così via. Inizialmente sembra tutto abbastanza variegato e piacevole da giocare, ma in poche ore ci si ritrova a ripetere più o meno le stesse cose, solo con tracciati più lunghi o sfide più ardue. A rendere ancora più rilevante il fattore monotonia è la scelta di ambientare il gioco solo in orari prettamente notturni che, uniti ad una mappa non troppo grande, dopo un po’ portano alla noia. Fortunatamente, a tutto questo ci viene incontro un aumento della difficoltà abbastanza marcato dopo le fasi iniziali. Poco male comunque, perché questo non fa parte dei difetti principali di Need For Speed.

IA e Internet richiesto, un duo che non funziona

Il problema fondamentale di Need For Speed è che ad elementi eccelsi vengono affiancati altri che proprio non vanno. I due problemi principali di questo gioco riguardano il multiplayer e come è stata sviluppata l’IA dei nostri avversari. In primis, il gioco richiederà una connessione permanente, ma a conti fatti è solo un disagio. Questo perché la modalità principale del gioco viene goduta praticamente in una modalità simile ad un single player, con l’unico difetto che puoi trovare gente a caso nella tua partita, che sfreccia nella città o addirittura può darti fastidio in momenti impensabili. Quindi, poteva essere un gioco tranquillamente fruibile senza l’utilizzo di Internet, e ciò influirà negativamente su quei giocatori che non dispongono di una connessione internet fissa, che appunto dovranno evitare di utilizzarlo. Ma non finisce qui. Poiché la domanda che sorge spontanea è: “se ci vuole Internet sempre attivo, il comparto multigiocatore sarà degno di nota, giusto?“. Invece anche qui Need For Speed mostra la sua debolezza, in un multiplayer povero che si riduce a poter giocare assieme alla propria Crew in alcune sfide, per ottenere punteggi e reputazione bonus. Parlando invece dell’IA, possiamo dire che essa è stata sviluppata in maniera non troppo eccelsa, tanto che spesso notiamo come sia semplice evitare alcuni poliziotti durante gli inseguimenti, che a volte si ritrovano a fare mosse bizzarre. Se poi a questo uniamo il famoso effetto elastico (che ricordiamo è la difficoltà degli avversari che si adatta alla tua auto) fin troppo evidente, tanto da trovarci auto scarsissime sempre addosso senza motivo alcuno, possiamo concludere che sotto questi aspetti il gioco ha deluso parecchio, tanto da definirlo un’occasione sprecata, perché di pregi ne ha davvero tanti, ma anche difetti fin troppo grandi.

Una bellezza sorprendente

Graficamente parlando, questo gioco mostra tutta la sua bellezza. Il motore grafico usato, il famoso Frostbite Engine, si mostra in tutta la sua eccellenza, regalandoci degli effetti di luce davvero degni di nota. Inoltre, la scelta di ambientarlo di notte ha permesso agli sviluppatori di rendere al meglio Ventura Bay, tanto che durante la pioggia notiamo dei riflessi di alta qualità, ben realizzati. Anche la resa degli ambienti collinari e dei tunnel cittadini ci ha lasciato senza fiato. A tutto questo si aggiunge una resa delle auto ottima, che possiamo personalizzare a nostro piacimento. Parlando del sistema di personalizzazione delle nostre vetture, possiamo dire che la quantità di modifiche estetiche è accettabile, tanto da poter rendere unica e tamarra la nostra auto senza troppa fatica. Abbiamo gradito la possibilità di sovrapporre un quantitativo pressoché infinito di adesivi, per rendere ancora più unico il nostro gioiellino su strada. Sotto l’aspetto tecnico, possiamo sbizzarrirci a cambiare un quantitativo molto elevato di elementi, tanto da poter rendere anche una semplice Volvo in un bolide.  Uniamo a tutto questo anche la licenza delle auto, che è un elemento sempre presente nella saga Need For Speed, e rende l’esperienza sicuramente più piacevole quando vi è la possibilità di poter acquistare, per esempio, una Porsche fiammante da poter sfoggiare durante le nostre corse. Infine, a rendere l’esperienza di guida ancora più entusiasmante, abbiamo un buon comparto audio, in cui sono presenti vari brani musicali di buona fattura, che riescono a rendere più coinvolgente l’esperienza di gioco.

Giudizio finale
75

Need For Speed possiamo definirlo una lama a doppio taglio: da una parte vi sono elementi molto gradevoli, tra cui il comparto grafico e la narrazione, dall'altra vi sono cose che ci hanno fatto storcere il naso, in primo luogo l'effetto elastico fin troppo evidente, che anche se aiuta a rendere l'esperienza coinvolgente, a lungo andare diventa frustrante. Se avessero eliminato la richiesta di connessione internet permanente e rimosso alcuni difetti, sicuramente il voto finale sarebbe stato molto più alto. L'unica definizione che possiamo dare a questo Need For Speed è di essere un occasione sprecata, perché la fatica di Ghost Games nel realizzarlo si vede, ed è proprio un peccato non poterla apprezzare appieno. Comunque, tirando le somme, alla fine rimane un buon simulatore di guida e sicuramente lo consigliamo a tutti gli amanti di questo genere e delle corse ad alta velocità.

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Instancabile sognatore, il suo obiettivo principale è sperimentare tutto ciò che riguarda il giocare online…ma poi finisce sempre a provare mmorpg! Tra una partita e l’altra, apprezza il grande Super Mario, suo omonimo. Mentre colleziona Amiibo, progetta di andare a vivere nel regno dei funghi, dimora ideale casa di Toad. Basta nominare Final Fantasy o Hearthstone per renderlo felice. Ironico e spiritoso, ama sconfiggere gli avversari anche a suon di battute.