Return to PoPoLoCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale – Recensione

  • Titolo: Return to PoPoLoCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: JRPG, farming simulator
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Marvelous Inc., epics Inc.
  • Software House: Marvelous Europe
  • Lingua: Inglese
  • Data di uscita: 18 Febbraio 2016
  • Note: è disponibile solo in edizione digitale
  • Combat system piacevole
  • Permette di avere una propria fattoria
  • Piacevolmente scanzonato
  • Grafica gradevole
  • Troppo infantile
  • Storyline poco profonda
  • Difficoltà quasi non pervenuta

I crossover tra videogame sono un fenomeno che sta prendendo sempre più piede al giorno d’oggi. L’idea è di proporre qualcosa di originale unendo più elementi che richiamano giochi diversi, il tutto non solo per creare una formula simpatica e creativa, ma anche per attirare i fan delle serie a cui sono ispirati. Marvelous Inc., in collaborazione con epics Inc., ha realizato Return to PoPoLoCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale, un mix appunto tra le serie PoPoLoCrois e STORY OF SEASONS. Il risultato finale è un JRPG dai toni scanzonati, che narra le avventure del prode e giovane principe Pietro, il quale, tra una vicissitudine e l’altra, si troverà a vivere una piacevole avventura tra mostri da sconfiggere ed una fattoria da gestire. Cosa bisogna aspettarsi da questo RPG con elementi da farming simulator? Ve lo riveliamo in questa recensione.

La dura vita di un principe


Return to PoPoLoCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale ha una storyline abbastanza semplice e lineare. Tutto partirà il giorno del compleanno del piccolo Pietro, che all’inizio della storia compie ben tredici anni. La scelta di avere un protagonista adolescente è molto singolare, e la prima impressione è che voglia approcciarsi ad un target di giocatori molto giovani. Ma non ci siamo fatti ingannare ed abbiamo esplorato ogni singolo elemento per valutare se questa affermazione fosse effettivamente veritiera o meno.

Dal punto di vista esplorativo, ci troviamo di fronte a delle ambientazioni abbastanza variegate. Le aree sono ampie e i particolari non mancano. Principalmente l’esplorazione ci permetterà di approcciarci a mercanti, personaggi che ci potranno dare missioni o mostri. Perché fin da subito si capisce che questo crossover punterà più sull’aspetto ruolistico che su quello della simulazione. Il grinding dei mostri è altissimo, tanto che fin da subito ci troviamo ad affrontare battaglie durante il percorso, anche solo per arrivare a dialogare con alcuni NPC o svolgere le missioni iniziali. Sconfiggendo mostri otteremo punti esperienza, i quali ci consentiranno di avanzare di livello. Un livello più alto ci permetterà di avere accesso a maggiori abilità in combattimento e statistiche più alte per affrontare i nemici. Un sistema di RPG molto semplice, accessibile a tutti e mai troppo complesso. Una nota va detta subito: ci sono nemici da affrontare e una situazione disastrosa cui rimediare, ma tutto viene condotto con toni molto umoristici e scanzonati. La possibilità di avere una propria fattoria ci fa concludere in una sola maniera: questo Return to PoPoLoCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale è stato ideato per avere una storyline semplice, fruibile praticamente da ogni tipo di utente.

Combattendo in vecchio stile


Esplorando il combat system di Return to PoPoLoCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale, possiamo affermare che ci troviamo di fronte ad una singolarità. Il richiamo ai vecchi giochi di ruolo degli anni passati è evidente, tanto quasi da creare un senso di nostalgia per i videogiocatori veterani di RPG. Mentre al giorno d’oggi si punta all’aspetto action, per creare una dinamicità sempre più alta, qui ci troviamo di fronte ad un battle system molto simile ai vecchi FINAL FANTASY, ma con qualche novità in più. Prima di ogni combattimento vedremo cambiare la schermata, proprio come accadeva una volta, e ci immergeremo nei classici scontri a turni. Ogni membro potrà eseguire degli attacchi semplici o delle abilità contro i suoi avversari, ed il nostro compito sarà di sconfiggere i nemici prima che possano abbatterci. Le peculiarità di questo sistema riguardano la possibilità di muoversi durante il proprio turno e di utilizzare abilità in aree particolari delle zone di combattimento, al fine di colpire avversari multipli. Il tutto è svolto in maniera semplice ed intuitiva, consentendo di familiarizzare con questo sistema in pochissimo tempo. Purtroppo qui si evidenzia una nota che ho trovato piuttosto negativa: Pietro è molto più forte dei suoi compagni, e in media saranno i suoi attacchi ed abilità a rovesciare e stabilire le sorti delle battaglie. I compagni di viaggio danno l’impressione di essere solo dei supporti dal punto di vista tecnico, con abilità di cura o semplicemente con quantità di danni inflitti ai nemici molto inferiori al nostro eroe. Come risultato, Pietro fa prepotentemente da protagonista, ma a lungo andare questa dinamica fa storcere il naso, tanto da sminuire il valore dei propri compagni di party. E non solo: non sarà possibile instaurare alcuna relazione amorosa con i propri alleati, e non solo per via della giovane età di Pietro. Fin da subito capiamo che è innamorato di una strega di nome Narcia ed il suo amore è in realtà già prestabilito, cosa che rende la storyline molto lineare. Fortunatamente i titolo presenta un sistema di amicizia, che permetterà di instaurare legami duraturi, per poi sbloccare i servigi dei personaggi nella propria fattoria, al fine di ottenere dei bonus maggiori. La conclusione è che si voglia sempre agevolare la tipologia di giocatore, per essere molto ampia e non creare particolari difficoltà nell’usufruire dello stesso.

Gestire una fattoria, niente di più semplice


Sotto l’aspetto gestionale, ci troviamo a dover amministrare una vera e propria fattoria, con ortaggi da coltivare, ed anche con animali da addomesticare e nutrire in vario modo, il tutto per aumentare i propri profitti. Sono presenti mucche ed altri animali, richiamando gli elementi della saga che in Giappone è conosciuta come Bokujō Monogatari e che noi, fino a poco tempo fa, chiamavamo invece Harvest Moon. Però non temete, non ci troviamo davanti ad un vero e proprio videogame gestionale, ma solo ad una versione semplificata di esso, tanto da poter affermare che anche se dona parecchi profitti e semplifica di molto i guadagni, questa parte di gioco non solo non è fondamentale, ma neanche obbligatoria. Tecnicamente parlando, la frutta crescerà durante il tempo di gioco, quindi con un po’ di backtracking mirato si ottengono degli ottimi prodotti da poter vendere a prezzo elevato. Inoltre verremo sempre avvertiti quando è pronto qualcosa da raccogliere, e tramite un tasto rapido raggiungeremo direttamente alla fattoria. In ogni caso, gli ortaggi non saranno mai rovinati del tutto, al massimo subiranno una riduzione in fatto di qualità, implicando ovviamente un minor guadagno. Si potrà inoltre andare in cerca di materiali ed il tutto è impacchettato in un sistema che richiama quello di STORY OF SEASONS, tanto da farci sorridere in qualche frangente ricordando appunto il videogame uscito in Europa lo scorso 31 Dicembre 2015, sempre su Nintendo 3DS. Interessante e degno di nota è anche il sistema di creazione oggetti, con più di 600 combinazioni possibili per creare oggetti di vario tipo. Nel gioco sarà possibile collezionare oggetti d’ornamento o insetti, e potenziare elementi e attrezzi per la fattoria, per aumentare le ore di intrattenimento all’interno del gioco. La storia principale richiederà intorno alle 17-20 ore per essere completata, ma grazie alle missioni secondarie e all’aspetto gestionale, la durata totale dell’avventura può facilmente raddoppiare. Possiamo affermare tranquillamente che questo gioco ha una longevità degna di nota, quantomeno rispetto alla media odierna dove i giochi più recenti, anche impegnandosi in missioni secondarie, non sforano la ventina di ore totali.

Piacevole da guardare, ma avremmo voluto qualcosa in più


Dal punto di vista grafico mi sono trovato combattuto. In generale la qualita dei filmati è elevata e sono anche carichi di emozioni, cosa che sicuramente mi ha fatto piacere. Gli ambienti sono sicuramente ben dettagliati, mentre la vera nota negativa riguarda sempre i campi di battaglia, fin troppo spogli sotto l’aspetto estetico. È un vero peccato andare in giro per città o dungeon che comunque hanno una certa grazia e completezza di realizzazione, per poi ritrovarsi in scontri con povertà di dettagli visibili. Altro aspetto non positivo riguarda la qualità delle animazioni, discretamente passabile, ma nulla che rimanga impresso. Tirando le somme, possiamo affermare che con qualche miglioria in più, sicuramente l’impatto visivo sarebbe stato decisamente più positivo, anche perché il motore grafico utilizzato è di buona fattura. Un maggior impegno avrebbe sicuramento elevato la qualità complessiva del prodotto finale. Sul comparto audio possiamo affermare che le musiche sono spesso ripetitive, anche se alcune di esse risultano piacevoli e rilassanti. Il doppiaggio inglese è abbastanza povero, infatti solo alcuni dialoghi sono doppiati, mentre gli altri si presentano unicamente con sottotitoli. Non ho ben chiaro se questa sia o meno una precisa scelta da parte degli sviluppatori, magari per rimarcare lo stile dei giochi di ruolo anni ’90. Le conversazioni, in generale, non presentano particolari errori, e va detto che il linguaggio utilizzato è molto semplice. I personaggi inoltre vengono caratterizzati in maniera non troppo profonda. Ovviamente questa scelta è stata fatta per rendere più semplice il gioco e adatto a tutti, seguendo la linea di pensiero e impressione che ci ha dato fin dall’inizio.

Giudizio finale
73

Return to PoPoLoCrois: A STORY OF SEASONS Fairytale è un piacevole JRPG con qualche richiamo al mondo di STORY OF SEASONS, che tuttavia resta abbastanza marginale. Interessante la scelta di rendere questo aspetto secondario e mixarlo alla componente ruolistica, per rendere l'esperienza semplice e divertente. L'aspetto RPG è di buona fattura, e l'avventura risulta piacevole e leggera da giocare. Un gioco di ruolo che comunque merita l'attenzione e di esser provato, ovviamente se la lingua inglese non risulta un problema e siete fan dei giochi di simulazione. Sicuramente una formula alquanto innovativa e originale, adatta sia ai giocatori più giovani che ai veterani.

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Instancabile sognatore, il suo obiettivo principale è sperimentare tutto ciò che riguarda il giocare online…ma poi finisce sempre a provare mmorpg! Tra una partita e l’altra, apprezza il grande Super Mario, suo omonimo. Mentre colleziona Amiibo, progetta di andare a vivere nel regno dei funghi, dimora ideale casa di Toad. Basta nominare Final Fantasy o Hearthstone per renderlo felice. Ironico e spiritoso, ama sconfiggere gli avversari anche a suon di battute.