Xenoblade Chronicles 2 – Torna: The Golden Country – Recensione del prequel DLC

  • Titolo: Xenoblade Chronicles 2 – Torna: The Golden Country
  • Disponibile su: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Monolith Soft
  • Publisher: Nintendo
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese e Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 14 Settembre 2018
  • Offerta ludica molto corposa
  • La storia di Lora e Jin merita di essere raccontata
  • Gameplay rivisato e migliorato
  • Il sistema del Prestigio era evitabile

Il 2017 ci ha regalato un quantitativo considerevole di titoli di spessore, spalmati nel corso dei mesi. La seconda metà dell’anno in particolare ha visto l’arrivo sul mercato di una delle eslcusive di maggior spessore disponibile su Nintendo Switch, che all’epoca era stata messa in vendita solo da pochi mesi: Xenoblade Chronicles 2. A oltre un anno di distanza, lo sviluppatore Monolith Soft ha pubblicato un’espansione che ripercorre gli eventi accaduti 500 anni prima rispetto allo svolgimento della storia principale, che nel gioco base vengono solamente accennati. Stiamo a vedere dunque in che modo Monolith Soft abbia confezionato la storia di Lora, Jin, Addam e Mythra.

LA GUERRA DEGLI AEGIS


Torna: The Golden Country ripercorre le vicende che, 500 anni prima rispetto alle avventure di Rex e compagni, hanno coinvolto Jin, Lora e il titano della Torna. A grandi linee, chiunque abbia già giocato il gioco base sa già cosa sia successo in seguito alla prima apparizione di Malos, e quale sarà il triste destino di Jin e della sua Ductor. Ciò su cui si focalizza l’espansione, di conseguenza, è l’approfondimento del legame tra questi due personaggi, insieme al loro rapporto con l’eroe Addam e con una Mythra decisamente più immatura e distaccata rispetto a quella che abbiamo conosciuto nell’avventura principale. Non mancheranno ovviamente altre facce conosciute: anche Brighid e Aegaeon faranno la loro comparsa in questo DLC, come Gladius al servizio di Hugo, il tank del gruppo che riesce a rivelarsi un personaggio all’altezza di Morag. La storia proposta dal titolo scorre in maniera piacevole, e riesce a coinvolgere emotivamente il giocatore, nonostante l’epilogo della vicenda sia già ben noto a chi ha giocato Xenoblade Chronicles 2. Trattandosi di un’espansione dalla durata decisamente inferiore rispetto al mastodontico gioco principale, la narrazione scorrerà in maniera più rapida e l’unico neo in questo senso è rappresentato dal sistema del Prestigio.

In Torna: The Golden Country, infatti, ogni NPC con cui il nostro party avrà a che fare sarà visualizzato in un diagramma (simile a quelli presenti nel primo Xenoblade Chronicles e in Xenoblade Chronicles X), che ci mostrerà quanto quel personaggio sia legato al nostro party. Completare le missioni secondarie legate a uno o più NPC, farà in modo che questi diventino sostenitori del party e, dopo aver acquisito un certo numero di sostenitori, il livello di Prestigio del gruppo aumenterà. Di per sé non si tratta di una meccanica dannosa, ma i problemi sorgono nel momento in cui il livello di Prestigio diventa un requisito per poter proseguire nella main quest, obbligando il giocatore a cimentarsi nelle missioni secondarie col solo scopo di aumentare il numero dei propri sostenitori. La cosa sconcertante è che l’espansione presenta un’offerta ludica molto corposa, e che questo stratagemma, che sembra quasi un modo per allungare il brodo, non era assolutamente necessario. Al netto di questa piccola mancanza, la qualità della storia narrata è fuori discussione, e tutti coloro che hanno apprezzato Xenoblade Chronicles 2 non potranno che gioirne.

GLADIUS ALL’AVANGUARDIA


Torna: The Golden Country ripropone, a livello di gameplay, le medesime meccaniche presenti nel gioco base: il personaggio da noi controllato eseguirà in maniera automatica gli attacchi base, e al giocatore sarà delegata l’esecuzione delle tecniche e delle mosse speciali, tenendo sempre d’occhio il tempismo nell’esecuzione degli attacchi e il posizionamento rispetto al nemico. Ciò su cui è opportuno soffermarsi adesso, però, sono le novità introdotte nel combat system rispetto al titolo principale. Per cominciare, in questa espansione non sarà presente la pletora di Gladius che popolavano Xenoblade Chronicles 2. Si tratta a tutti gli effetti di uno “Xenoblade Chronicles 2 in miniatura”, pertanto i tre Ductor coinvolti nella vicenda avranno a disposizione solamente due Gladius ciascuno, e non sarà possibile modificarne l’assegnazione o ottenerne di nuovi. La vera novità del gameplay risiede nel sistema di Avanguardia e Retroguardia. Nel gioco base, era sempre il Ductor a combattere in prima linea, mentre il suo Gladius si limitava ad eseguire abilità di supporto nelle retrovie, intervenendo in prima persona solo durante l’esecuzione delle mosse speciali.

In Torna: The Golden Country, invece, Ductor e Gladius possono scambiarsi di posto in qualsiasi momento (l’unica limitazione è il cooldown dello scambio), e ogni personaggio dispone infatti di tre tecniche avanguardia, utilizzabili in prima linea quando l’eroe è controllato dal giocatore, e tre tecniche retroguardia, la cui esecuzione è delegata alla CPU quando il personaggio si trova nelle retrovie. Il cambio di avanguardia, inoltre, permette all’eroe che si sta ritirando di recuperare una parte degli HP persi, mentre quello subentrante eseguirà istantaneamente una tecnica di scambio. È evidente come, a livello tattico, ci sia parecchia carne al fuoco: durante i combattimenti, oltre alla gestione delle tecniche speciali e delle combo gladius, diventa importante sfruttare i cambi di avanguardia per curarsi o per eseguire una particolare tecnica di scambio al momento giusto.

Al netto di queste gradite novità, ci troviamo grossomodo di fronte allo stesso combat system adottato nel gioco base: sono presenti anche qui gli assalti di gruppo e, probabilmente per compensare la carenza di Gladius, è presente la possibilità di cambiare le armi equipaggiate dai Ductor, andando in questo modo ad influire sul loro elemento. Ritorna anche il diagramma intesa dei Gladius, con obiettivi specifici da portare a termine al fine di potenziarli e con qualche piccola miglioria per venire incontro al giocatore: in Torna: The Golden Country, se per esempio sarà necessario abbattere una certa tipologia di nemici per sbloccare uno degli obiettivi di un diagramma, ci verrà indicato nella descrizione il luogo preciso in cui si trovano i mostri da sconfiggere, a differenza del gioco base che si limitava a fornirci il nome del titano sul quale recarci.

UN PICCOLO GRANDE MONDO


Anche Torna: The Golden Country presenta le consuete mappe mastodontiche e liberamente esplorabili che hanno da sempre caratterizzato la serie. Per forza di cose, le dimensioni totali del mondo di gioco sono nettamente inferiori rispetto a quelle del gioco base, ma il titano della Torna riesce comunque ad offrire degli scorci meravigliosi, e si lascia esplorare più che volentieri. C’è ovviamente la possibilità di raccogliere gli oggetti collezionabili in giro per il mondo, sfruttando le abilità ambientali dei gladius per ottenerne un numero più elevato, e in quest’espansione sarà possibile anche usarli presso gli accampamenti per craftare una serie di oggetti utili. In Torna: The Golden Country sono presenti, sulla mappa, dei luoghi dove il party si potrà accampare e dove, oltre a riposare e spendere l’esperienza bonus per salire di livello, ogni componente della squadra (gladius o ductor che sia) potrà creare svariati oggetti utili. I beni craftabili possono essere oggetti per la borsa, che forniscono dei bonus temporanei quando equipaggiati, oppure oggetti chiave che concedono diversi effetti utili passivi, come la riduzione del raggio di individuazione dei nemici o un bonus sull’esperienza guadagnata. Sul versante artistico, l’espansione presenta lo stesso magistrale design dei personaggi che caratterizzava il gioco base, e anche il doppiaggio giapponese si dimostra ancora una volta la scelta migliore, sebbene anche quello in inglese non sfiguri. Anche la colonna sonora rimane su standard altissimi, proponendo sia i brani presenti nel titolo base, che alcune versioni riarrangiate, durante l’esplorazione.

Giudizio finale
85

Torna: The Golden Country è un’espansione riuscitissima e di qualità indiscutibile, che offre ai giocatori la possibilità di vivere la storia di uno degli antagonisti più amati e carismatici di Xenoblade Chronicles 2. L’unica vera pecca risiede nell’avanzamento della main quest vincolato al livello del Prestigio, che era tutto sommato una meccanica evitabile; ciononostante, le migliorie apportate al gameplay e la corposa offerta ludica rendono quest’opera un must have per tutti i giocatori che, a suo tempo, hanno apprezzato Xenoblade Chronicles 2.

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Cacciatore di mostri specializzato nell’uso di due lame in contemporanea, tra una battuta di caccia e l’altra non disdegna attività più soft come l’allenamento e l’allevamento dei Pokémon. Fedele al Sommo Helix, attende con impazienza la sua reincarnazione, lottando per contrastare la malefica piaga dei DLC e dei season pass. Gira voce che potrebbe tagliarsi le mani se costretto a fare una partita a un gioco di simulazione calcistica.