NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4 – Recensione

  • Titolo: NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One, PC
  • Genere: picchiaduro
  • Giocatori: 1-2
  • Sviluppatore: CyberConnect2
  • Software House: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Lingua: Giapponese, Inglese (doppiaggio), Italiano (testi)
  • Data di uscita: 4 Febbraio 2016
  • Note: il bonus prenotazione include un costume e due personaggi esclusivi
  • Un roster invidiabile
  • Combat system sapientemente rivisitato
  • Tre personaggi utilizzabili in battaglia
  • Semplicemente spettacolare
  • Presenta terribili sequenze in slideshow
  • I combattimenti di gruppo possono annoiare
  • La storia riparte solo da dove si era interrotto STORM 3 Full Burst
  • Frame rate un po’ ballerino

Era il 23 Ottobre 2003 quando CyberConnect2, promettente developer già famoso a livello globale per aver creato la serie .hack, lanciò sul mercato nipponico il primo episodio di NARUTO: Ultimate Ninja. Nota in Giappone come NARUTO: Narutimate Hero, la serie videoludica tratta dal manga del maestro Masashi Kishimoto divenne immediatamente una vera e propria killer application per PlayStation 2, tanto che la CyberConnect2 si prodigò per proporre ogni anno un nuovo episodio con un roster di personaggi sempre più vasto. Dopo i riusciti titoli per PlayStation 2 e PSP, la serie si è dovuta trasferire su PlayStation 3, Xbox 360 e persino PC, dove purtroppo ha compiuto i suoi primi passi falsi con i criticati episodi Generations e Revolution, mere trovate di dubbia qualità che il developer ha sfruttato unicamente al fine di rilasciare quasi ogni anno un nuovo gioco, purtroppo con aggiunte minime e alquanto discutibili. A NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4, considerato da molti -a quanto pare erroneamente- l’ultimo episodio della serie, tocca quindi l’arduo compito di risollevare il brand dopo il brutto insuccesso dell’episodio Revolution. Vediamo insieme se i ragazzi di CyberConnect2 hanno nuovamente centrato il bersaglio.

Road to Hero


Come accaduto per i principali episodi della serie STORM, la modalità Storia di STORM 4 riparte da dove si era interrotta nello STORM 3 Full Burst: la Quarta Guerra Mondiale Ninja è ormai entrata nel vivo, e mentre Naruto affronta Tobi assieme ai maestri Kakashi e Gai, Sasuke ha detto addio a suo fratello maggiore Itachi, non prima di aver messo fuori combattimento Kabuto (scontro assente in STORM 3 e presente unicamente nel DLC Full Burst). Mentre il prologo ci propone il leggendario e spettacolare scontro fra Madara Uchiha e Hashirama Senju (il Primo Hokage), il primo capitolo della storia ci vedrà vestire i panni di Naruto o Sasuke: il ninja biondo della Foglia, nonché eroe e protagonista di tutto il franchise, affronterà in combattimento il misterioso Tobi, scoprendone finalmente il volto finora perennemente celato da una maschera; il secondo, invece, visibilmente combattuto sul distruggere o salvare il Villaggio della Foglia per onorare appunto i sentimenti del fratello, cercherà l’aiuto di un redivivo Orochimaru per interrogare le uniche persone che conoscono tutte le risposte ai quesiti che lo tormentano: gli Hokage del passato.

Le storie dei due ninja della Foglia possono essere affrontate singolarmente o simultaneamente, passando da una all’altra in qualunque momento, anche perché i capitoli dedicati a ciascun personaggio sono alquanto brevi e, come sa qualunque appassionato della serie, si incontreranno quasi subito, accompagnando il giocatore verso gli epici scontri finali che vedono l’Alleanza degli Shinobi contro il Decacoda, Obito Uchiha, Madara Uchiha e Kaguya, la Madre del Chakra. Come anticipato all’inizio del paragrafo, purtroppo il gioco non propone per intero la Quarta Guerra Mondiale Ninja, ma solo le fasi intermedie e le sue epiche battute finali. Nonostante questo fastidioso dettaglio, la trama del titolo risulta comunque molto vasta e godibile. La modalità Storia presenta una mappa composta da vari eventi, ciascuno dei quali è suddiviso in filmati, scontri regolari, battaglie di gruppo o le sempre spettacolari boss battle.

Rispetto a quanto visto nei precedenti episodi della serie, il combat system di STORM 4 presenta una ventata di aria fresca e non poche novità. La prima e più importante è indubbiamente l’implementazione del Leader System, il quale consentirà di portare in campo fino a tre personaggi e di poter cambiare il combattente utilizzato in qualunque momento dello scontro. Se prima i compagni avevano unicamente una funzione di supporto e intervenivano solo quando richiamati dal giocatore, attraverso la levetta analogica destra del controller è ora possibile assumerne il controllo persino durante una serie di combo, generando così combinazioni nuove e imprevedibili. Chiaramente starà al giocatore decidere se assumere il controllo di un compagno di squadra o chiederne il repentino intervento come accadeva nei precedenti STORM. Va però precisato come i tre personaggi condividano la stessa barra della vita; di conseguenza, sostituire un combattente con poca energia non lo rigenererà affatto. I Guard Break, storicamente limitati a due utilizzi per match, sono rimasti invariati, ciononostante CyberConnect2 ha ben pensato di introdurre per la prima volta nella serie il logoramento degli abiti. Questo ridurrà inevitabilmente la difesa del personaggio col costume rovinato, ma al contempo ne incrementerà l’attacco. Chi non vorrà giocare d’azzardo combattendo con la difesa ridotta, potrà semplicemente cambiare il personaggio controllato con uno shinobi ancora dotato di costume integro. Non solo il giocatore dovrà prestare attenzione al livello di deterioramento del proprio costume, ma anche alle tecniche elementali. In presenza di laghetti, infatti, i jutsu elettrici risulteranno più efficaci; qualora una tecnica di fuoco colpisca un personaggio, questo continuerà a perdere lentamente preziosi HP finché non si scrollerà le fiamme di dosso, magari scivolando in una pozza d’acqua. La modalità Risveglio, che prima influenzava soltanto il personaggio controllato, ora avrà effetto su tutta la squadra: non solo, per tutta la durata della fase di Risveglio, i compagni di squadra scenderanno in campo autonomamente e combatteranno al fianco del personaggio controllato dal giocatore. In passato accadeva che alcuni personaggi, a discapito di buona parte del cast, si trasformassero in esseri enormi e incredibilmente potenti; durante tale modalità, tutti i personaggi non trasformabili godranno ora di notevoli boost sulle statistiche. Sfortunatamente troppi personaggi risultano ancora particolarmente potenti e/o veloci rispetto ad altri, e infatti il gioco ha ereditato buona parte degli sbilanciamenti già noti ai fan del brand. Giusto per fare un esempio, l’Uomo Mascherato (la versione di Tobi che attaccò Konoha il giorno in cui nacque Naruto) è ancora afflitto da un moveset poco efficace e variegato. Stessa cosa accade purtroppo per svariati personaggi di minore importanza, che sicuramente avrebbero meritato la stessa cura dedicata ai molti cloni dei protagonisti o ad alcuni dei combattenti introdotti con questo nuovo episodio.

Poste il più delle volte prima di una boss battle, le cosiddette battaglie di gruppo ci vedranno fronteggiare varie decine di nemici (il più delle volte tutti uguali) da sconfiggere senza possibilità di ricorrere a tecniche supreme né Risveglio. Sfortunatamente, questa novità si traduce in un misero e noioso “button mashing” dove, fatta eccezione per le arti ninja, potremo colpire al massimo un nemico per volta. Se questa tipologia di combattimento fosse stata più frenetica, e magari più somigliante al sempre ritmico genere musou, il risultato sarebbe stato indubbiamente migliore e divertente. Le boss battle, infine, sono maestose e persino più spettacolari e sceniche di quanto non fossero già in passato. Caratterizzate ancora una volta dai Quick Time Event, non solo ci vedranno affrontare demoni giganteschi come il Decacoda o particolari evocazioni quali il Golem del Primo Hokage, ma ci permetteranno anche di controllare Kurama, il rospo Gamakichi o il Susanoo completo degli Uchiha. Nonostante la già decantata spettacolarità delle boss battle, va detto che queste continuano ad essere nemiche del fair play, proponendo avversari col doppio della propria energia, barra chakra invisibile, difesa spesso e volentieri raddoppiata, e dei comandi in alcuni casi poco precisi e macchinosi. In particolare negli scontri aerei coi Susanoo non ci è sembrato di avere ancora fra le mani un picchiaduro, bensì un action/adventure.

Un costume per ogni avventura


Come ogni STORM che si rispetti, il nuovo prodotto CyberConnect2 presenta anche una modalità Avventura, caratterizzata dall’esplorazione libera del mondo creato dal maestro Kishimoto. Decisamente più breve rispetto al passato, la nuova storia della modalità Avventura si colloca cronologicamente dopo il termine della Quarta Guerra Mondiale Ninja, proponendo ai giocatori un breve episodio inedito con protagonisti Naruto, Hinata e Sakura. Quest’ultima, infatti, attraverso un piano orchestrato con la collaborazione di Kakashi, trascinerà i due ninja della Foglia in giro per lo mondo, allo scopo di avvicinarli. Durante il viaggio, il giocatore si imbatterà nei cosiddetti Cristalli della Memoria, oggetti che, una volta raccolti, innescheranno combattenti storici della serie, quali magari lo scontro con Pain o Haku. Non mancheranno naturalmente i soliti compiti secondari, come ad esempio consegnare un messaggio ad un NPC, rinfrescare la memoria ad un passante smemorato, ritrovare un gatto smarrito, e così via. Ancora una volta il potenziale della modalità non è stato sfruttato a dovere, proponendo nuovamente quest e missioni secondare banali e noiose.

La modalità Scontro Libero permette di cimentarsi nella Sopravvivenza, partecipare a Tornei, Campionati, Sfide VS (naturalmente multiplayer o comunque contro il computer), o semplicemente allenarsi per apprendere a dovere i controlli e studiare combo e pattern di attacco di ciascun personaggio. La vittoria in ciascuna delle modalità proposte conferirà un certo numero di Ryo, spendibili presso l’immancabile Emporio Bandai, dove il giocatore potrà acquistare titoli e immagini per personalizzare la propria scheda ninja, voci di battaglia, oggetti della sostituzione, e soprattutto costumi. Oltre a quelli sbloccabili attraverso lo Story Mode, l’Emporio di STORM 4 presenta infatti una sessantina di costumi extra proposti come DLC per i precedenti episodi della serie. Attraverso la valuta in-game e lo scambio di oggetti ottenibili portando a termine particolari obiettivi nella modalità Storia, avremo accesso ai membri del gruppo Taka con indosso il costume caratteristico dell’Alba, o magari i Kage coi propri cappelli. Per l’occasione, CyberConnect2 ha voluto riproporre in maniera gratuita i numerosi costumi realizzati per lo STORM 3, come Naruto Cowboy, Sasuke Napoleone, e non per ultimi gli abiti scolastici. Come se non bastasse, i tre DLC previsti per il gioco dovrebbero introdurre altri 10 costumi ciascuno, più quattro personaggi giocabili: dopo anni di richieste da parte dei fan della serie STORM, Jirobo, Kidomaru, Sakon e Tayuya si uniranno finalmente al roster giocabile, e non come personaggi di supporto.

Non bisogna mai smettere di perfezionarsi


Sul lato tecnico, non possiamo che lodare il lavoro fatto da CyberConnect2 nel portare la serie su console di ultima generazione. La resa del cel shading è straordinaria, e la differenza rispetto a quanto visto su PlayStation 3 o Xbox 360 colpisce immediatamente. I modelli sono assolutamente perfetti, in particolare le espressioni facciali dei personaggi; le animazioni sono più curate e spettacolari che mai, tanto da stracciare a mani basse la serie televisiva omonima. Per il rovescio della medaglia, è obbligatorio sottolineare come alcuni eventi della modalità Storia non siano introdotti da cutscene in CGI con la grafica del gioco, ma bensì da blandi slideshow di immagini tratte dagli episodi della serie. In termini di qualità, purtroppo la differenza con le suddette cutscene è abissale e fa storcere il naso. Le texture della modalità Avventura sono state ancora una volta trascurate, risultando anche qui abbastanza povere. Il frame rate è bloccato sui 30 fps con sporadici cali principalmente durante le boss battle più caotiche o durante i Quick Time Event.

Il netcode della modalità online non sembra particolarmente migliorato rispetto ai giochi precedenti. Affrontando giocatori europei si verificano casi di latenza, ma nulla di esagerato; il discorso cambia sensibilmente quando ci si scontra con avversari geograficamente lontanissimi. In questi casi, gli scontri possono diventare persino ingiocabili.

Come di consueto, la colonna sonora segue a grandi linee la serie televisiva di successo, proponendo brani sempre interessanti, emozionanti e soprattutto conformi alle scene accompagnate. Il doppiaggio in lingua inglese non è affatto male, ma scompare del tutto se paragonato all’inarrivabile doppiaggio originale giapponese. Del resto, qualunque fan della serie non potrà rinunciare alle ottime voci che ci hanno emozionati e accompagnati per oltre dieci anni. I sottotitoli in italiano, palesemente tradotti dalla versione inglese, sono affetti dal solito adattamento un po’ affrettato e presentano qualche errore anche piuttosto banale (in alcune occasioni, il sesso di alcuni personaggi è stato modificato chirurgicamente). Nulla comunque che rovini l’esperienza di gioco offerta da un pacchetto sicuramente sopra la media e in grado di intrattenere a lungo.

Giudizio finale
90

NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4 si è rivelato senza dubbio il miglior Naruto di sempre. Le aspettative che nutrivamo per questo gioco erano davvero alte, soprattutto dopo che in occasione del Lucca Comics and Games 2015 ci aveva letteralmente stregati, ma possiamo dire che sono state perlopiù soddisfatte. La sapiente rivisitazione del gameplay eseguita dai ragazzi di CyberConnect2 ha corretto alcuni dei più evidenti punti deboli dei passati episodi, i quali alla lunga potevano rendere il combat system un po’ noioso e ripetitivo. Non tutte le modifiche apportate ci hanno convinti pienamente, ma nel complesso il risultato è notevole. La possibilità di cambiare personaggio in battaglia, magari alternando lottatori improntati sull’attacco ad altri incentrati maggiormente sulla difesa, offre ai giocatori nuovi spunti e introduce un certo livello di strategia che non guasta mai, ma al contrario alza genuinamente il livello di sfida offerto dal pacchetto. Rivivere la storia di Naruto attraverso filmati e combattimenti frenetici è sempre entusiasmante, peccato soltanto che la modalità Storia non includa anche la prima parte della Quarta Guerra Mondiale Ninja, proposta qualche anno fa nello STORM 3; ci sarebbe piaciuto non poco gustarci attraverso un solo gioco l'intero ed emozionante conflitto finale che determina il destino del mondo dei ninja e consacra definitivamente a eroe il nostro protagonista biondo. Ciononostante, consigliamo questa meraviglia ai fan dell'opera originale e della serie STORM, agli appassionati di anime e manga, e a tutti coloro che cercano un picchiaduro con animazioni spettacolari, capaci appunto di far puntualmente sbiadire la serie televisiva da cui il gioco è tratto. Non sarà il Naruto perfetto che tutti desideriamo, ma ci si avvicina molto ed è sicuramente il migliore sul mercato, almeno per il momento.

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Monster Hunter di professione, il Leader del Corpo è un perenne anticonformista universalmente scomunicato per atti osceni in luogo pubblico. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro il tiranno dio FPS e le sue demoniache milizie. È nemico giurato di DLC e digital delivery. Ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri.