Fire Emblem: Three Houses – Prime impressioni sul nuovo JRPG per Nintendo Switch

Quello di Fire Emblem è un brand che tendenzialmente è sempre stato maggiormente apprezzato in madrepatria, piuttosto che sul territorio europeo, nonostante anche le vecchie incarnazioni della serie fossero JRPG tattici di ottima qualità. La serie ha cominciato a registrare numeri importanti anche in Europa solo con l’arrivo di Fire Emblem: Awakening su Nintendo 3DS che, complici anche alcuni accorgimenti per strizzare l’occhio ai neofiti, è riuscito a piazzare un buon numero di copie, conquistando anche il favore di pubblico e critica, grazie anche alla portabilità dell’ultima console handled della grande N. Ora che il 3DS sta andando lentamente in pensione, era logico aspettarsi che la serie sarebbe arrivata per la prima volta su Nintendo Switch, tramite Fire Emblem: Three Houses, in arrivo sugli scaffali negli ultimi giorni del mese di Luglio.

SI TORNA A SCUOLA


In Fire Emblem: Three Houses dovremo, per prima cosa, scegliere tra una delle tre casate disponibili, e il nostro avatar sarà un docente del Monastero di Garreg Mach. Questa specie di accademia militare diventerà un po’ la nostra seconda casa, sarà esplorabile e offrirà una serie di funzioni utili che andranno a influire sulle prestazioni in battaglia delle nostre unità. Potremo infatti tenere delle lezioni ai nostri studenti, in modo da migliorare i loro parametri, la loro maestria con le armi, far apprendere nuove abilità e modificare la loro classe, inoltre il gioco prende in prestito alcune meccaniche dai Dating Sim, permettendoci di parlare con gli studenti, ascoltare i loro problemi e migliorare il nostro legame con loro. All’interno del monastero potremo persino reclutare i personaggi appartenenti alle altre casate, a patto di soddisfare determinate condizioni; questa meccanica risulta importante al fine di ampliare il nostro esercito e il ventaglio di scelte delle unità da schierare, e chiaramente si potrebbe rivelare particolarmente utile nel caso in cui si decida di giocare con la permadeath attiva. Non mancheranno ovviamente i matrimoni tra i personaggi, che in questa incarnazione del franchise potranno avvenire anche tra individui dello stesso sesso.

ESERCITI IN HD


Three Houses, oltre a non essere soggetto ai limiti tecnici del Nintendo 3DS, è anche in assoluto il primo Fire Emblem in HD. Prima che la serie migrasse su 3DS infatti, l’ultimo esponente per home console risale ai tempi del Nintendo Wii, che non disponeva di uscita HDMI. Le dimensioni dello schermo hanno permesso al team di sviluppo di curare maggiormente i dettagli delle mappe e i modelli dei personaggi nelle fasi in cui si ricorre alla visuale isometrica e, sebbene un titolo come Fire Emblem non punti particolarmente sul comparto tecnico, qualche dettaglio in più è sicuramente un piacere per gli occhi. Per quanto riguarda il gameplay, le meccaniche di base rimangono quelle storiche della serie, ma questo Fire Emblem riprende diversi elementi da Shadow of Valentia: in primo luogo, non è presente il famoso triangolo delle armi (spada > ascia > lancia > spada), che conferisce un vantaggio ad alcuni personaggi rispetto ad altri a seconda dell’arma in uso. Ritornano inoltre le combat arts, attacchi speciali dipendenti dall’arma in uso e utilizzabili tramite un apposito comando, e che possono essere apprese aumentando il livello di maestria con l’arma equipaggiata. Una novità di questo capitolo è la possibilità per ogni personaggi di richiamare un battaglione al proprio comando, in modo da fargli eseguire un attacco particolarmente potente contro il nemico di turno, che riceverà un bonus nel caso in cui ci siano delle unità alleate adiacenti.

Un’altra interessante novità del titolo rispetto ai precedenti risiede nell’intimidazione, una meccanica che riduce le statistiche di un’unità quando ci sono diversi avversari nelle vicinanze, rendendola più vulnerabile agli attacchi e riducendo la possibilità di schivare e mandarli a vuoto. Per quel che concerne la difficoltà, si tratta sicuramente di un Fire Emblem abbastanza user friendly, dal momento che sono presenti le Schermaglie, opzionali e da affrontare solamente per ottenere preziosi punti esperienza, che di fatto consentono al giocatore di grindare al fine di potenziare il proprio esercito. Possiamo solo auspicare che i veterani, impostando il livello di difficoltà più elevato, riescano comunque a godere di un livello di sfida soddisfacente.

CONCLUSIONI


Fire Emblem: Three Houses è sicuramente una delle esclusive più attese dell’anno su Nintendo Switch. Questa incarnazione del franchise propone una serie di meccaniche interessanti, che vanno ad offrire nuove scelte tattiche e ad ampliare il numero di approcci che il giocatore può tentare per superare ogni mappa. Possiamo solo sperare che il comparto narrativo sia all’altezza di quello artistico, e per il momento le premesse sono più che buone.

Cacciatore di mostri specializzato nell’uso di due lame in contemporanea, tra una battuta di caccia e l’altra non disdegna attività più soft come l’allenamento e l’allevamento dei Pokémon. Fedele al Sommo Helix, attende con impazienza la sua reincarnazione, lottando per contrastare la malefica piaga dei DLC e dei season pass. Gira voce che potrebbe tagliarsi le mani se costretto a fare una partita a un gioco di simulazione calcistica.