Fire Emblem: Awakening – Recensione

  • Titolo: Fire Emblem: Awakening
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: Tactics RPG
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Intelligent Systems, Red Entertainment
  • Pubblicazione: Nintendo
  • Lingua: Inglese, Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo
  • Data di uscita: 19 Aprile 2013
  • Sistema di combattimento unico
  • Componente RPG di ottima fattura e complessità
  • Storia complessa e che varia in base alle scelte
  • Varietà di nemici e alleati vasta e curata
  • Difficoltà sproporzionata in alcuni frangenti
  • Dopo diverse ore può diventare ripetitivo

Fire Emblem: Awakening è un RPG Tattico pubblicato nel 2012 da Nintendo e sviluppato da Intelligent Systems e Red Entertainment. La saga completa di Fire Emblem conta già più di tredici capitoli e presto in uscita ne troveremo ben altri tre. In realtà Fire Emblem Fates è un episodio singolo diviso in tre parti, due in versione fisica e una in digitale, scelta strategica che farà vivere la medesima storia da tre punti di vista differenti. Ma quello che affrontiamo oggi è il capitolo precedente, Fire Emblem: Awakening, un RPG tattico di alta qualità che sa emozionare e far usare la testa.

Chrom, l’eletta e i pastori di Ylisse


fire emblem awakening recensione 1 Il regno di Ylisse è il punto di partenza di questa fiaba che vede come protagonista Chrom, principe e condottiero dei Pastori, ossia l’esercito del regno. Chrom ha chiamato il suo esercito, ed in particolare la sua guardia d’élite, in quel modo particolare perché esattamente come pastori, il loro compito è difendere e prendersi cura del gregge, ossia gli abitanti di Ylisse. Durante una giornata come tante altre, mentre effettuavano una ricognizione a sud della capitale, i pastori si imbattono improvvisamente…in noi, o per meglio dire, il nostro avatar. Durante le prime fasi di gioco sceglieremo il sesso ed i caratteri somatici del nostro alter ego, oltre alle statistiche preferite, ed è proprio in mezzo alla terra di Ylisse che il condottiero Chrom lo troverà privo di sensi e senza memoria del suo passato. Come è facile intuire sin dall’inizio della storia, il Principe Ylissiano ha il cuore tenero e tenderà subito a darci fiducia, cosa che i suoi soldati invece faranno con maggiore difficoltà. Ma intanto le battaglie si susseguono e il vero nemico si profila all’orizzonte, un nemico potente, intelligente e infido, venuto da un era lontana…

Una storia che si evolve e che cambia di volta in volta


fire emblem awakening recensione 8Prima di passare ad illustrarvi il sistema di combattimento unico e avvincente di Fire Emblem: Awakening, c’è un altro aspetto importante da prendere in considerazione. Questo titolo può essere affrontato a diversi livelli di difficoltà ma, dal normale in su, la morte diventa una fedele e permanente compagna. Dovrete infatti studiare con attenzione ogni vostra mossa dato che se perderete uno dei membri del vostro esercito, esso perirà realmente e non sarà più utilizzabile nelle battaglie successive. Fanno eccezione per alcuni personaggi essenziali alla trama base del gioco, che scapperanno prima della loro dipartita ma non saranno più utilizzabili in battaglia. A due personaggi in particolare bisogna prestare attenzione, il nostro alter ego e Chrom, dato che la morte di uno di loro causerà un secco Game Over. Inoltre la cosa che rende davvero particolare e unico Fire Emblem: Awakening, è il fatto che la perdita di alcuni personaggi modifica la trama stessa del gioco. L’avventura cambia difatti in base ai personaggi che riuscirete a tenere in vita, ed alle scelte che farete loro compiere. Anche le relazioni tra i personaggi influenzeranno la trama e gli alleati che nel corso della storia incontrerete e potrete utilizzare. Questo vi permetterà di rigiocare l’avventura diverse volte, ottenendo finali e trame diverse.

Il sistema di combattimento


Il sistema di combattimento è il cuore pulsante di Fire Emblem: Awakening, di facile comprensione pur rimanendo complesso e tattico. All’inizio della battaglia sceglierete i partecipanti allo scontro, il numero è prefissato all’inizio, ed equipaggiarlo come meglio preferite. La scelta, inizialmente semplice e non molto incisiva, si rivelerà fondamentale con il susseguirsi della storia, e dovremo soppesare sul territorio il giusto numero di abilità con la spada, con la magia e con le armi a distanza.

Tre sono i fattori che andremo a considerare.

  • Il primo è il terreno di gioco: alberi, deserti, vallate, canyon, montagne e corsi d’acqua vanno affrontati con attenzione. Un cavaliere a terra difatti si muoverà e combatterà di conseguenza con maggiore difficoltà su qualunque cosa che non sia una bella pianura. Un cavaliere alato è vulnerabile in maniera decisamente maggiore, ma può muoversi con facilità e su lunga distanza in qualsiasi ambiente. Un unità a cavallo non può scavalcare valichi ma si trova a suo agio nelle foreste, mentre un arciere si muove lentamente ma colpisce anche se si trova in un canyon, e il suo avversario è in fondo al dirupo. Occhio quindi a chi vi portate in guerra!
  • Il secondo aspetto da tenere in considerazione è quello che all’interno di Fire Emblem viene chiamato Il triangolo delle armi e della magia, e consiste in una serie di debolezze e vantaggi legati al tipo di arma e incantesimo utilizzati (Spada > Ascia > Lancia > Spada). Inoltre ogni unità ha una competenza specifica per le armi equipaggiabili, ed essa aumenta man mano che viene utilizzata. Più la competenza è alta, più la probabilità di infliggere un danno maggiore aumenta. Ogni volta che affronterete un nemico vi verrà indicato chiaramente se sarete più o meno incisivi del normale. Tenere conto dei triangoli e delle competenze può fare la differenza in uno scontro.
  • L’ultimo elemento da tenere in considerazione è la parte relazionale della storia. I legami migliorano col il tempo e la possibilità di accoppiare due unita durante la battaglia, possibilità introdotta da questo capitolo, può rivelarsi la mossa decisiva. Due unita con un legame forte e in grado di compensare l’uno i punti deboli dell’altra, se unite in battaglia con la modalità duo, possono diventare un nemico temibile per qualsiasi avversario.

Tenuto conto dei tre fattori, il tutto viene gestito in maniera semplice, selezionate un unità per evidenziare l’area in cui può muoversi ed attaccare, decidete come disporre e spostare le vostre pedine, e date inizio allo scontro!

Un RPG riuscito e vario


La componente RPG di Fire Emblem: Awakening è a dir poco varia, completa e convincente. Vi sono oltre 50 classi utilizzabili e ogni personaggio del vostro gruppo ha la possibilità, acquisendo esperienza in battaglia, di evolvere, vedendo di conseguenza i suoi attributi aumentare. Raggiunto il livello 10, tramite l’oggetto Sigillo, si può evolvere in una classe successiva che varia in base a quella di partenza. Si può anche decidere semplicemente di cambiare classe, operazione che vi permetterà di avere una squadra completa e decisamente più performante in battaglia. Vi sono classi che non possono variare, oltre a classi e personaggi che possono trascendere il livello massimo normalmente raggiungibile.

fire emblem awakening recensione 11

Di seguito trovate, per soddisfare la curiosità, alcune delle classi base, e le loro possibili evoluzioni, ma sono poche confronto a tutte quelle contenute in Fire Emblem: Awakening.

  • Lord: è una classe destinata solo alle famiglie di sangue blu e ai loro componenti. Senza svelare troppo possiamo dire che è una classe abile con le lame e che può padroneggiare armi particolari  come la Falchion o lo Spadino. La sua evoluzione naturale è il Gran Lord.
  • Lottatore: è una classe che trova la sua collocazione a metà tra il Barbaro ed il Mercenario; L’ascia è la sua arma prediletta e viene promosso in Eroe o in Guerriero.
  • Manakete: è una razza con la capacità di trasformarsi in drago. Può superare il normale livello massimo ma non può essere promossa.
  • Cavaliere Pegaso: questa è una classe particolare che caratterizza una delle unità volanti presenti, ha la caratteristica di essere veloce in battaglia e di coprire vaste distanze nella fase di spostamento, ma risulta debole contro magie del vento e armi da lancio. Può venire promosso in Pegaso Nero o in Cavaliere Falco.
  • Mirmidone: questa classe caratterizza un’unità abile utilizzatrice della spada, risulta piuttosto difficile da colpire da parte dei nemici e può venire promosso in Maestro di Spada o in Assassino.
  • Trobairitz: è la classe di un fantino che non può attaccare ma che ha una buona resistenza, e può curare gli alleati con i bastoni. La sua evoluzione naturale è in Valchiria o in Sacerdote Guerriero.

Le classi ed il loro avanzamento vengono di pari passo premiate con abilità differenti ed utili in battaglia. Potrete inoltre mantenere un abilità e la padronanza che avete acquisito con una data arma anche quando cambierete classe o avanzerete di livello, costruendo cosi un personaggio estremamente personalizzato e potente.

Le note dolenti


Nessun titolo può definirsi perfetto e anche Fire Emblem: Awakening ha i suoi punti deboli. Per alcuni giocare il titolo in modalità esperto può non essere piacevole. Infatti la difficoltà è davvero molto elevata e se il vostro obiettivo è portare in salvo dopo ogni battaglia tutti i vostri pastori, vi ritroverete a maledire i vostri avversari. Essi si fionderanno su di voi ad ogni vostro minimo errore, ed a volte la loro capacità di farvi fuori in un attimo è esasperante. Alcuni nemici importanti, chiamarli Boss in questo titolo sarebbe improprio, sono davvero restii a morire e forse fin troppo difficili da battere. Inoltre la varietà di scenari poteva essere maggiore, e potevano essere decisamente di più le quest secondarie. Queste infatti sono disponibili solo da un certo livello in poi e solo a pagamento, e in ogni caso non danno vantaggi significativi o bottini eccezionali se affrontate. In fondo sono poche le note dolenti ma era facile dare a questo titolo un voto pieno se si fosse pensato a ovviare a quei pochi difetti che Fire Emblem: Awakening presenta.

fire emblem awakening recensione 10

Giudizio finale
90

Fire Emblem: Awakening è la punta di diamante di un genere, l'RPG tattico che appassiona e conquista. Si parla di una tipologia che coinvolge per storia e per la possibilità di usare la testa in maniera intelligente e divertente. Si può riassumere pensando ad una partita a scacchi, dove gli scacchi sono i nostri uomini e le possibilità si espandono a perdita d'occhio. La storia rimane viva e l'attenzione non va scemando con facilità. Rimarrete sicuramente conquistati dalle infinite possibilità che ogni battaglia offre, dalla varietà di scenari, di nemici e di situazioni in cui vi ritroverete a spremere le meningi per riuscire a conquistare la vittoria e per riportare a casa la pelle. Consigliato a tutti gli amanti degli RPG Tattici, della saga di Fire Emblem e in generale a tutti quelli che desiderano provare un passatempo con dinamiche e gameplay avvincenti.

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Mai cresciuto del tutto, comincia a smanettare sui computer quando definirli tali era esagerato. Dallo ZX Spectrum alla PS4, ha giocato con qualsiasi cosa sia stata degna di nota. Odia gli stupidi, aiuta i deboli e dall’invasore ci difenderà, no aspettate quello era Daltanious, ma il concetto rimane invariato. Non è facile piegarlo e odia chi non è in grado di cambiare idea. Ama il romanticismo ma non lo ammetterà mai, neanche sotto tortura. Sempre pronto a dare una mano, aiuta tutti coloro che se lo meritano.