Diablo

Diablo: Blizzard avrebbe cancellato un progetto ispirato a Dark Souls (e non solo)

Una recente indagine di Jason Schreier, giornalista di Kotaku, ha svelato nuovi dettagli sulla serie Diablo di Blizzard. In particolare, sembra che la Sofware House abbia cancellato due progetti, uno legato ad una nuova espansione di Diablo III (che avrebbe dovuto seguire Reaper of Souls), l’altra relativa ad un progetto del tutto nuovo, ispirato al tetro Dark Souls (FromSoftware).

Innanzitutto, partiamo da una notizia positiva: Diablo IV è attualmente in fase di sviluppo, come lo stesso Schreier ha confermato. Il nome in codice attuale del progetto è Project Fenrir.

Detto questo, veniamo al dunque: una seconda espansione per Diablo III sarebbe stata cancellata da Blizzard a seguito del poco successo ottenuto da Reaper of Souls, espansione pubblicata il 25 marzo 2014 in Europa. Alcuni sviluppatori (ed ex sviluppatori) intervistati da Schreier, che facevano parte del Team 3 (il team che si è occupato in questi anni dello sviluppo di Diablo III) avrebbero dichiarato, con la volontà di restare anonimi:

Ci hanno praticamente detto: ‘Avete completato Reaper of Souls, è davvero ottimo, ma riteniamo che la cosa migliore, ora, per la serie, sia quella di pensare allo sviluppo di Diablo IV‘. Avrebbero potuto attendere qualche mese e vedere come Reaper of Souls sarebbe stata accolta dal pubblico, ma nella loro mente Diablo III aveva irrimediabilmente fallito“.

Da quel momento, alcuni gruppi del Team 3 sarebbero stati assegnati ad altri progetti, tra i quali un nuovo titolo dal nome in codice di “Hades“, guidato da Josh Mosqueira, che sarebbe dovuto essere molto diverso da quanto si era visto fino ad allora nella serie Diablo:

Hades era una versione di Diablo in stile Dark Souls, quindi con visuale in terza persona. Blizzard aveva deciso di non intitolare questo progetto ‘Diablo IV’, in quanto era completamente differente rispetto a tutti gli altri capitoli della serie”. 

Ammesso sempre che le dichiarazioni di questi misteriosi sviluppatori anonimi di Blizzard siano veritiere, lo sviluppo di “Hades” sarebbe stato interrotto a causa di numerosi problemi riscontrati durante la progettazione. Blizzard avrebbe dunque deciso, successivamente, di spostare il lavoro su Rise of the Necromancer per Diablo III, che sarebbe poi diventato Diablo IV (“Project Fenrir“).

Eppure, Diablo III sarebbe potuto risorgere, brillando più che mai:

“Ricordo che molti di noi si guardavano a vicenda e pensavano: ‘Amico, se avessimo potuto pubblicare la seconda espansione di Diablo III, invece di perdere metà team, il Terzo Atto sarebbe già stato pubblicato’“.

Dal canto suo, Blizzard ha di recente rilasciato un’intervista a Kotaku dove ha svelato che solo il 50% dei progetti in lavorazione vede poi effettivamente la luce, questo perché l’intenzione della Software House è quella di pubblicare titoli che soddisfano appieno i loro standard di qualità. Inoltre, alcuni dei progetti annullati finiscono poi per diventare parte integrante di altre IP Blizzard, come Overwatch e World of Warcraft:

Quella di non pubblicare un gioco non è mai una decisione facile da prendereMa, ad esempio, la cancellazione di Titan ci ha portati a Overwatch. L’eliminazione di Nomad ha dato vita, indirettamente, a World of Warcraft. Negli ultimi 30 anni abbiamo lanciato solo circa il 50% dei progetti ai quali abbiamo lavorato, quelli che consideravamo rappresentativi della massima qualità targata Blizzard“.

Di recente, Blizzard ha ricevuto molte critiche per aver presentato ala BlizzCon 2018 un nuovo capitolo di Diablo (Diablo Immortal) esclusivamente pensato per dispositivi mobili (iOS e Android). Si sperava nell’annuncio di Diablo IV, o almeno nella presentazione ufficiale del Remake di Diablo II, ma ciò non è purtroppo avvenuto.

Diablo III (e la sua espansione, Reaper of Souls) è attualmente disponibile su PC, PlayStation 4, Xbox One e, di recente, su Nintendo Switch.