ARK: Survival Evolved – Recensione

  • Titolo: ARK: Survival Evolved
  • Piattaforma: Microsoft Windows, PlayStation 4, Xbox One
  • Genere: Survival, MMO
  • Giocatori: 1
  • Sviluppatore: Studio Wildcard
  • Software House: Studio Wildcard
  • Lingua: Inglese
  • Data di uscita: 5 Giugno 2015 (PC, Early Access), 16 dicembre 2016 (Xbox One, Game Preview), Prossimamente (PS4)
  • Versione in esame: PC
  • Sistema di crafting ben strutturato
  • Graficamente strabiliante
  • Ci sono i dinosauri!
  • Presenta vari elementi RPG
  • Richiede molte ore prima di dare soddisfazioni
  • Ottimizzato male
  • Spesso bisogna aggiornarlo
  • AI alquanto carente

I videogame di genere survival vanno molto di moda al momento, vengono richiesti sempre maggiormente dall’utenza, tanto da innescare su STEAM l’early access (accesso anticipato al gioco quando esso è ancora in via di sviluppo). Purtroppo però questa tendenza ha portato a risultati controversi, tanto da avere giochi con date d’uscita imprecisate in questa fase. Vi sono videogiochi molto promettenti, aggiornati costantemente e seguiti dagli sviluppatori. In questo categoria si ritrova ARK: Survival Evolved, promettente survival MMO in via di sviluppo che ha letteralmente scalato la classifica di vendite su STEAM, sia per l’ambientazione particolare, che per l’originalità degli elementi di gioco. Abbiamo esaminato la versione 231.7, di cui vi illustrerò i pro e i contro.

Ark survival evolved 5

Un risveglio abbastanza duro

In ARK: Survival Evolved (da adesso abbreviato in ARK) veniamo catapultati velocemente nel mondo di gioco. Infatti, dopo la scelta del server (se preferite, è giocabile in locale, ma è stato studiato e concepito per essere un MMO, per cui questa scelta ridurrà drasticamente il divertimento), dobbiamo creare il nostro alter ego. Attualmente le opzioni di personalizzazione sono abbastanza limitate, tanto che si ha la sensazione di creare personaggi molto simili tra loro, diversi giusto per qualche dettaglio. Sperando che questi strumenti vengano ampliati entro il rilascio del gioco, procediamo con la prova vera e propria. Possiamo affermarlo senza mezzi termini: ARK è un gioco dalla difficoltà abbastanza elevata, che richiede molto impegno da parte del giocatore, infatti l’inizio è già di per sé molto duro. Ci ritroviamo nudi, su un’isola sconosciuta, che appunto si chiama ARK, ed il nostro obiettivo principale sarà uno solo: sopravvivere. Dobbiamo provvedere alla fame ed alla sete del nostro personaggio, oltre che fare attenzione ai cambiamenti climatici, poiché possiamo soffrire il caldo o il freddo in base al luogo in cui troviamo, ai nostri vestiari, ed al tempo atmosferico. Inoltre, essendo un survival, nel momento in cui terminiamo la nostra sessione di gioco, non usciremo mai dal server, bensì il nostro personaggio si addormenterà. Quindi, dobbiamo far attenzione anche a dove facciamo riposare il nostro personaggio, pena il ritrovarsi morto nella sessione successiva senza alcun equipaggiamento. Questo, inoltre, ci costringerebbe a dover nuovamente raccogliere tutte le risorse. Fortunatamente l’isola ci offre tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno: possiamo raccogliere bacche o ottenere pietra e legno da alberi e rocce, e così via. Le prime ore scorreranno alla ricerca di cibo e a cercare di capire le meccaniche di gioco. E questo è solo l’inizio, perché in ARK le cose da fare sono davvero tantissime.

Posso creare di tutto, se mi impegno!

Il cuore pulsante di ARK risiede nella creazione di oggetti. Ed è qui che notiamo una delle particolarità di questo gioco: nonostante sia un survival, esso presenta molti elementi RPG. In particolare, il nostro alter ego potrà salire di livello, e ad ogni livello corrisponde un aumento di una delle statistiche principali (Salute, Stamina, Ossigemo, Cibo, Acqua, Peso, Melee Danno, Velocità di movimento, Costituzione, Crafting Speed, Torpore) e all’acquisizione di engram. Questi ultimi rappresentano la conoscenza delle tecniche di creazione di un oggetto, che altrimenti ci sarebbe impossibile realizzare. Ce ne sono tantissimi, e spaziano da armi (bianche o da fuoco), provvigioni, murature, porte ecc. Ark survival evolved 3La scelta spetta a noi, ed in generale, tranne per alcune ricette che si rivelano fondamentali, possiamo decidere in che settore specializzarci. Purtroppo, abbiamo notato che non è semplicissimo salire di livello, e per farlo ci saranno richieste alcune ore di impegno. Poco male in fondo, contando che tra un’attività e l’altra si nota poco questa dinamica, e le priorità di questo gioco sono ben altre. Un elemento fondamentale di ARK, correlato agli engram appunto, è la possibilità di riunire i giocatori in tribù. Le tribù e la collaborazione fra giocatori è un elemento chiave di questo gioco, poiché permette la divisione dei compiti (ogni membro si specializza in un particolare settore di engram da creare) ma non solo. Essendo un survival, è fondamentale avere una propria squadra in grado di coprirti le spalle mentre sei offline, in maniera tale da ridurre drasticamente le probabilità di ritrovarsi morto al successivo login.

Dominare i propri avversari

Andiamo ad analizzare un aspetto che rappresenta, come si suol dire, croce e delizia del gioco. Stiamo parlando del PvP, ovvero il Player vs Player, in sostanza degli scontri con i nostri avversari. Mettiamolo subito in chiaro: se non siete amanti di questa dinamica, ARK non fa per voi. Questo perché, anche se ci si concentra solo sulla raccolta delle risorse e sull’ottenere buoni animali ed equipaggiamento, ogni personaggio è sempre libero di attaccarvi e, se riesce ad uccidervi, derubarvi di tutti i vostri averi. Ovviamente è un’arma a doppio taglio: se da una parte vi è la frustazione nel rischio di perder tutto, dall’altra vi è la soddisfazione nell’infliggere lo stesso trattamento ai propri nemici, specie quando si è presi di mira senza motivo alcuno. L’unico modo per tentare di resistere maggiormente agli attacchi e salvarsi la pelle, è quello di avere una solida base, magari realizzata assieme alla propria tribù, in grado di difendersi dagli attacchi. Ed è qui che vien fuori un’altra parte del PvP, ovvero quello racchiuso negli assalti delle basi avversarie o nella difesa delle proprie. In fase offensiva, è necessario aprire una breccia nelle mura avversarie, ed eliminare velocemente quanti più torrioni possibili, per evitare di morire. In fase difensiva, dobbiamo fare l’opposto, ovvero eliminare qualsiasi minaccia prima dell’esaurimento delle nostre difese. In entrambe le situazioni ci possono aiutare gli animali che abbiamo addestrato. Parlando degli animali, dobbiamo dire che hanno adottato un sistema ben studiato per ottenerli. Prima di tutto, bisogna portare in uno stato morente il pet che vogliamo ottenere, per poi addormentarlo. Dopo averlo addormentato, dobbiamo nutrirlo pian piano, facendo attenzione che non si svegli (per allungare il tempo di dormita possiamo somministrarli delle bacche o oggetti che causano sonno), ed attendere il riempimento di una barra particolare. Teoricamente, se lasciamo abbastanza cibo possiamo allontanarci ogni tanto, ma il rischio è che passi qualcuno ed ammazzi l’animale che stiamo provando ad addestrare; finché la barra non si sarà del tutto riempita, l’animale sarà sempre in stato morente, per cui basterenne un semplice colpo per farlo fuori. Il sistema funziona, tuttavia a volte il tempo richiesto per ottenere alcuni animali è troppo lungo, e diventa noioso star lì ad aspettare intere ore nella speranza di non avere imprevisti ed ottenere il compagno desiderato.

Ark survival evolved 4

Uno spettacolo da ammirare

Viaggiare ed esplorare l’isola di ARK sarà un vero piacere per gli occhi. Ci saranno grotte marine, spiagge curate, montagne rocciose e altre ambientazioni che lasceranno a bocca aperta. Il titolo dello Studio Wildcard utilizza un motore grafico di tutto rispetto, ovvero l’Unreal Engine 4, ed è stato spremuto a dovere per ottenere texture ed effetti particellari di ottima fattura, di gran lunga superiore alla media dei titoli survival presenti sul mercato. Tuttavia, essendo ancora in fase di sviluppo, presenta qualche bug, e se non siete in possesso di un PC di fascia alta, farete fatica a godervi la bellezza delle ambientazioni proposte in tutto il loro splendore. Il massimo della resa lo si ottiene quando si cavalca un dinosauro e si osserva la maestosità del mondo attorno a sé. Sotto l’aspetto audio, purtroppo, dobbiamo ammettere che il pacchetto è poco curato: presenta pochissime tracce, anche piuttosto ripetitive. Gli effetti sonori sono quasi sufficienti, e propongono i rumori base prodotti da oggetti e personaggi. Speriamo che il prodotto finale presenti maggiori elementi audio, e soprattutto dobbiamo augurarci che venga sistemata l’ottimizzazione grafica, poiché è un vero peccato non potersi godere al massimo tutto il lavoro svolto dagli sviluppatori. Ark survival evolved 1Parlando di aspetti ancora da sistemare, vi è la questione dell’AI. Purtroppo, alcuni dinosauri spesso si incastrano in particolari punti, o si muovono in maniera troppo legnosa. Il risultato è di trovarsi animali tra mura o alberi, e sicuramente è una cosa che speriamo venga risolta col tempo. La –quasi– certezza che tutto venga sistemato ci viene data dalla presenza costante di aggiornamenti, spesso e volentieri giornalieri e a volte anche di una certa grandezza (1gb circa), quindi possiamo affermare che ci sentiamo fiduciosi.

Giudizio finale
85

ARK: Surival Evolved ci ha piacevolmente sorpresi. Un survival duro, che non perdona, fin dalle fase iniziali del gioco, ma che sa regalare grandissime soddisfazioni se si ha la pazienza di provarlo appieno. Il sistema di crafting è strutturato in maniera ottimale, e gli elementi RPG danno un tocco di originalità. Organizzarsi in tribù e scontrarsi in PvP rende l'esperienza entusiasmante e gratificante, anche se molto rischiosa. La ciliegina sulla torta è data dal comparto grafico di ottima fattura, che unito alla possibilità di cavalcare dinosauri, rende questo gioco una vera chicca. Sperando che risolvano i bug presenti (sopratutto di ottimizzazione grafica) entro il rilascio del prodotto finale, consigliamo questo gioco a tutti gli amanti del genere survival e a coloro che desiderano un T-Rex personale.

User Rating: 0 ( 0 Votes )

Instancabile sognatore, il suo obiettivo principale è sperimentare tutto ciò che riguarda il giocare online…ma poi finisce sempre a provare mmorpg! Tra una partita e l’altra, apprezza il grande Super Mario, suo omonimo. Mentre colleziona Amiibo, progetta di andare a vivere nel regno dei funghi, dimora ideale casa di Toad. Basta nominare Final Fantasy o Hearthstone per renderlo felice. Ironico e spiritoso, ama sconfiggere gli avversari anche a suon di battute.