Shattered – Tale of the Forgotten King – Anteprima

Ci svegliamo in uno spazio roccioso e spento, lamenti eterei risuonano in lontananza e una piccola creatura umanoide seduta su un masso ci osserva con curiosità. Nessun ricordo e nessun indizio sul nostro passato o sul luogo dove ci troviamo, ma solo domande che iniziano a formarsi nella nostra mente senza una risposta immediata…

Questo è l’incipit e le sensazioni che si provano nei primi minuti di Shattered – Tales of the Forgotten Kings, SoulsLike indipendente sviluppato da Redlock Studio e attualmente disponibile in accesso anticipato su Steam. Questo titolo si accomuna per molti aspetti a giochi come Dark Souls e Lords Of The Fallen riuscendo però a differenziarsi notevolmente da quest’ultimi.
Ci ritroveremo a impersonare un viaggiatore (Wanderer in originale) abile nella spada e deciso a esplorare le lande desolate di Hypnos, scoprendo così cos’è accaduto e perché. Nei primi minuti capiremo che la devastazione è scaturita dall’improvvisa sparizione del re (più simile ad una divinità) creatore di quelle terre, dove la sua assenza ha dato inizio a cataclismi e invasioni di entità oscure pronte a riversarsi sul regno rendendolo quello che è ora, una landa inospitale e desolata.

LA DESOLAZIONE DEL VIAGGIATORE


Le ottime premesse narrative sono accompagnate da una direzione artistica ben precisa che si sposa perfettamente con quanto detto prima. Una vasta scala di grigio è molto presente nei vari luoghi del reame e rende benissimo le atmosfere oniriche del titolo senza risultare monotona grazie all’utilizzo di elementi colorati dello scenario quali piante, fuochi e glifi, ma anche sabbia e neve.
Lo stesso vale per i nemici e i boss che risultano in linea con tutto il resto e offrono una buona varietà a livello di design.

Parlando invece delle meccaniche di gioco vere e proprie si nota già dai primi passi del tutorial la prima, e direi più grande, differenza con i SoulsLike precedentemente citati: il salto. Quest’azione permette di esplorare i livelli anche da un punto di vista verticale, espandendo così di gran lunga le possibilità del giocatore. È possibile infatti effettuare doppi salti e scatti aerei per atterrare su zone altrimenti irraggiungibili dando vita così a piccole sezioni platform. L’esplorazione è un punto chiave di questo titolo e sprona il nostro avventuriero di turno a curiosare tra gli angoli più remoti di Hypnos in quello che sembra essere un percorso non lineare molto vasto. Ahimè questa si rivela essere anche un’arma a doppio taglio in quanto a volte ci si ritrova a non saper dove andare facendoci sentire leggermente spaesati ma, fortunatamente, imboccare la retta via non è mai difficile.
Un’altra meccanica peculiare e sicuramente degna di nota è il cambio di prospettiva: in alcune zone si passa da una visuale 3D ad una 2.5D in modo fluido e quasi naturale rendendo le fasi di salto particolarmente piacevoli sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista visivo.

I combattimenti con le varie creature riprendono i classici dogmi dei SoulsLike: potremo infatti cimentarci in combo veloci intervallate da attacchi potenti o tenere premuto i pulsanti di attacco leggero o possente per dare vita a due rispettivi colpi caricati in grado di causare ingenti danni ai nemici. Non mancano i colpi alle spalle (backstab) e le deviazioni (parry) in grado di causare un colpo critico abbastanza spettacolare sul nemico.
Per curarsi dalle ferite o ricaricare Ether (energia necessaria per lanciare le magie) è possibile utilizzare sia oggetti consumabili che oggetti ricaricabili nei vari checkpoint, i quali funzionano alla stregua dei falò di Dark Souls con la differenza che (almeno attualmente) non permettono di salire di livello. Allo stato attuale dei lavori è possibile potenziare il proprio personaggio solo in quello che è una specie di hub principale che collega tutti i luoghi di Hypnos, rendendo quindi più frustrante del solito perdere l’essenza (utilizzata per aumentare le statistiche) rilasciata dai nemici. Inoltre, questa può essere recuperata una volta morti ma solo se non si viene uccisi prima di averlo fatto.

PROBLEMI ONIRICI


Tutte queste ottime premesse ovviamente vanno a scontrarsi con quelli che sono i limiti attuali del progetto: animazioni particolarmente legnose, nemici dall’IA quasi inesistente e dalle reazioni ai colpi decisamente innaturali o non recepite sono solo alcuni esempi, ma sicuramente a presentare i problemi più fastidiosi sono l’interfaccia grafica e i controlli. Infatti, più volte un dialogo o un’azione da compiere sono rimaste sullo schermo dopo la loro esecuzione invece di scomparire, mentre altre volte abbiamo dovuto navigare i menu con la tastiera e confermare con il controller e viceversa.
Per spezzare una lancia a favore di Redlock Studio possiamo dire che il progetto è ancora in sviluppo ed è attualmente ad una build molto acerba per cui sono difetti che possono presentarsi, anzi, gli sviluppatori stessi avvertono di queste eventualità all’avvio dell’applicazione.

Livello Attesa Attuale
80

Shattered - Tales of the Forgotten King è sicuramente un titolo che ha un enorme potenziale, ma che attualmente è colpito da svariati problemi, figli della fase molto acerba in cui si trova al momento il progetto. Le meccaniche nuove come il salto e il cambio prospettiva sono molto interessanti e al contempo sono ben sfruttati anche tutti i dogmi dei SoulsLike. La storia unita all'ambientazione e all'esplorazione sono i punti forti di quest'opera e invito tutti a tenere d'occhio questo titolo perché, alla fine del suo sviluppo, potrebbe rivelarsi una perla degna di nota.

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Videogiocatore e appassionato di anime da quando aveva sei anni, MastroFella si fa strada fra i vari titoli videoludici a suon di fucilate, Hadoken e belle donzelle. Quando va in berserk, il DoomGuy fugge via in lacrime, il Nergigante diventa vegano e Gatsu pensa che alla fin fine l’eclissi non era poi così male. Non disdegna alcun campo di battaglia purché sia divertente e abbia una bella trama, ma predilige picchiaduro, action e FPS.