DOOM – Anteprima

DOOM, un nome che è leggenda. Dopo tante peripezie esce finalmente il nuovo capitolo, presentato come reboot della serie, votato ai vecchi canoni degli FPS classici ma non senza innovazioni. Infatti questa modalità multiplayer ci ha convinto molto, e ora vi spiegheremo il perchè. Nella beta provata erano disponibili solamente due modalità di gioco a squadre: il classico Deathmatch e la Via Della Guerra. In entrambi i casi abbiamo trovato sempre la stanza piena con dodici giocatori, anche se nel prodotto finale il limite in ogni partita potrebbe aumentare.

doom anteprima 10

Per quanto riguarda il Deathmatch siamo sugli standard del genere, mentre Via Della Guerra presenta alcune caratteristiche che la differenziano dalle modalità similari presenti in altri giochi: c’è una sola zona di conquista dinamica, che si sposta lentamente per lo scenario seguendo un determinato percorso, quindi bisogna difenderla in movimento e non semplicemente aspettando che i nemici la assaltino. A tal proposito ci viene in aiuto un indicatore a frecce, che indica il percorso compiuto dalla zona, aprendo la via a delle possibilità tattiche molto più avanzate di quelle che ci si potrebbe aspettare: coordinandosi con la propria squadra si potrebbe precedere la zona (se in mano dell’altra squadra) e tendere un imboscata dal davanti, invece che dal dietro.

L’online riprende a grandi linee il multigiocatore già presente in DOOM 3, solo lo fa più in grande: le mappe sono molto più vaste e molto più caotiche, rendendo difficile, soprattutto all’inizio, orientarsi tra i corridoi e capire chi e da dove ti stia sparando. Non possono ovviamente mancare una massiccia presenza di ogni genere di potenziamento, trovabili praticamente in ogni punto della mappa. Inoltre periodicamente appare una reliquia demoniaca, la quale rende il giocatore che la prende un Revenant con statistiche più potenti, per un certo lasso di tempo. Nel caso gli avversari uccidano il Revenant, la reliquia tornerà disponibile, e così via fino allo scadere del tempo di attivazione. Abbiamo notato che la qualità del matchmaking è superlativa, nonostante l’alto numero di persone. Infatti le stanze si riempivano in pochissimi attimi nei Deathmatch, con un’attesa maggiore in Via della guerra. Degni di nota i brevissimi tempi di respawn (dopo circa 2 sec. appare il comando Rientra) che rendono le partite ancora più frenetiche. Si sente però la mancanza di una modalità completamente cooperativa in stile orda, anche se non è detto che all’uscita non possa essere presente nel prodotto finito.

E QUESTI COME LI SPENDO?


Come in ogni buon sparatutto competitivo, uccidere conferirà punti XP, utili per avanzare di livello e sbloccare sempre nuovi oggetti. Non si potenzierà il personaggio in sé, ma semplicemente si sbloccheranno nuove armi e nuovi moduli hack a disposizione, oltre a nuove tute o parti di esse. Riguardo ai moduli hack, questi conferiscono dei bonus temporanei che qualora si dovesse morire si interrompono, per poi riattivarsi subito dopo il respawn. Non c’è quindi il rischio di buttare letteralmente alle ortiche questi potenziamenti, i quali non sono infiniti ma vanno trovati nello scenario o sbloccati. Inoltre sono presenti medaglie e onorificenze da guadagnare sul campo, più alcune sfide per guadagnare ulteriori punti XP. Al momento l’elenco si può consultare solamente alla fine di ogni partita in una sezione apposita del riepilogo, speriamo che nella versione definitiva venga spostato anche nel menù principale del multiplayer.

doom anteprima 7

EHI MI PASSI QUELLA TUTA LÍ?


Il sistema di personalizzazione presentato nella beta sembra rispondere un po’ alle esigenze di tutti. Si possono modificare (solo esteticamente) sia l’armatura del personaggio nella varianti di tipo e di colore, sia le armi, sempre nei colori e nei disegni applicati sulla livrea. Inoltre si può impostare lo scherno da effettuare in partita (da attivare con le frecce direzionali) e soprattutto si può scegliere l’armamento da portare in battaglia, con 3 slot preimpostati (assalto, cecchino, imboscata) e 3 personalizzabili, da sbloccare avanzando di livello.

DOOM ci ha ricordato, ed è un bene, Quake III Arena, altro gioco iD Software di fine anni ’90. Graficamente, pur riprendendo l’impatto di DOOM 3, abbiamo notato come la beta strizzi (e non poco) l’occhio a Quake III Arena, trasponendo in multigiocatore quello che nel suddetto titolo si poteva fare in singolo contro l’IA. Nonostante una grafica molto dettagliata e con 12 giocatori connessi simultaneamente, non abbiamo notato lag o rallentamenti di sorta, segno che il nuovo motore iD Tech 6 ha la potenza sufficiente per reggere questa tipologia di gioco senza alcun tentennamento.

EHM… DOVE SIAMO?


Nonostante il numero decisamente basso delle mappe (2 sole quelle provabili nella demo, Altoforno e Infernale) l’impressione data è decisamente ottima. Non solo le mappe sono molto dettagliate, ma hanno una struttura di saliscendi e di percorsi alternativi non nascosti, tali da rendere sostanzialmente impossibile il camperaggio. Non esistendo angoli in cui potersi mimetizzare, l’unica possibilità di sopravvivenza è quella di girare continuamente alla ricerca di avversari da uccidere, perchè si sa che chi spara per primo spara due volte, e ha più probabilità di uscire vivo dallo scontro. Inoltre cadendo in alcune parti delle mappe si morirà istantaneamente, quindi nella frenesia di gioco bisognerà stare anche attenti a dove si mettono i piedi. Un applauso a chi ha progettato le mappe, riuscendo a eliminare il più possibile il camperaggio, piaga dei moderni sparatutto frenetici (chi ha detto Call Of Duty?).

doom anteprima 1

In generale il titolo mostra un buon audio, con musiche di sottofondo molto “caciarone” ma mai troppo invadenti, e degli effetti sonori adeguati al contesto sia per le armi che per i potenziamenti. Degno di nota il doppiaggio totale in italiano, sia nei menù che nella voce del commentatore, che vi segnalerà uccisioni, bonus, e tempo rimanente alla fine del match.

MA ALLA FINE DELLA FIERA?


Non è COD ma è DOOM! Le prime impressioni sull’online sono molto positive, sia sulla qualità dei server, molto performanti nonostante la mole di giocatori presenti, che sulle modalità di gioco. La parola d’ordine di questa beta (e del gioco, se non ci saranno stravolgimenti) è Dinamicità, tant’è che tutto il multi è stato strutturato per obbligare i giocatori a vagare continuamente per la mappa, rendendo il tutto più divertente e rischioso. Si sente però la mancanza di una modalità puramente cooperativa, per chi non dovesse amare alla follia il multi competitivo, che resta comunque fruibile anche dai non esperti, visto il ritmo frenetico e fracassone che contraddistingue ogni partita. Inoltre abbiamo apprezzato molto le piccole soluzioni adottate affinché un novizio non abbia troppo distacco, a livello di possibilità, rispetto a un veterano del gioco.

Tag