Tom Clancy’s The Division – Anteprima

Dopo una lunga attesa, abbiamo finalmente messo le mani sulla beta per PC di Tom Clancy’s The Division, pubblicata da Ubisoft e sviluppata da Massive Entertainment, per sviscerare quest’opera e riuscire a capire se sono state effettivamente mantenute le promesse fatte oppure no. Rivelato per la prima volta durante l’E3 2013, il titolo ha subito conquistato la curiosità di molti giocatori, mostrando pian piano ogni implementazione inserita nel gioco, fino ad arrivare alla beta corrente posta più o meno ad un mese di distanza rispetto all’uscita ufficiale, rinviata più volte nel tempo. Vediamo insieme cosa aspettarci da questo nuovo RPG.

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Sembra uno sparatutto, ma non lo è

Appena entrati nella partita ci troviamo davanti l’editor del nostro personaggio, anche se in versione limitata per via della beta, che ci permette di scegliere il sesso e le fattezze del nostro agente. Una volta completata questa fase, verremo subito catapultati in una New York distrutta e in preda al caos per colpa di un’epidemia e noi, come membri della Divisione, corpo speciale con agenti addestrati individualmente per momenti di estrema crisi, dovremo indagare sull’origine e la causa di questa malattia, cercando allo stesso tempo una cura e mettendo in sicurezza la città.

the division anteprima 5Il gioco si presenta come un RPG in terza persona basato sulle coperture, dove i valori degli equipaggiamenti fanno parecchio la differenza in combattimento. Sarà basilare quindi passare da una copertura all’altra per evitare di essere carne da macello e sarà inoltre importantissimo aggiornare il nostro arsenale e il nostro vestiario ogni volta che troveremo pezzi migliori, in modo da aumentare esponenzialmente le nostre chance di sopravvivenza. Abbiamo la possibilità di portare tre armi (una da fianco, una secondaria e una primaria) offrendo così diversi approcci alle situazioni che ci si pongono davanti, permettendoci anche di modificarle a nostro piacimento, alterandone così le statistiche. Proprio come in un RPG, il nostro equipaggiamento si differenzia anche per colore: grigio (comune), verde, blu, viola o arancione (più raro), spingendoci quindi ad andare a caccia di pezzi sempre migliori rispetto a quelli in possesso, sia dai vari rivenditori presenti che cercando di lootarli dai nemici, anche se il miglior loot lo si ha nella Zona Nera.

the division anteprima 3Questa zona PVP è una parte della mappa dove la contaminazione è molto elevata, e per questo non è rimasto più nessuno a gestirla, rendendola terra di nessuno. Qui i giocatori potranno collaborare per raccogliere i migliori equipaggiamenti lasciati dai nemici presenti (molto più ostici rispetto ai nemici che incontriamo nella mappa normale) oppure potranno rubarli dagli altri giocatori, uccidendoli e di conseguenza depredandoli. Così facendo però si attiverà una taglia sulla loro testa e dovranno cercare di sopravvivere fino allo scadere di un timer, il quale aumenterà in caso di ulteriori uccisioni, ma che ci farà anche guadagnare più soldi in caso di sopravvivenza. Gli oggetti raccolti nella Zona Nera potranno però essere effettivamente intascati solo dopo aver depositato il nostro bottino in uno dei vari punti d’estrazione, chiamando un elicottero per recuperarli e che impiegherà qualche minuto per arrivare. Di conseguenza, più utenti sono presenti in un punto di recupero, più c’è il rischio che parta un conflitto a fuoco tra gli agenti traditori e gli agenti non ostili. Livellando nella Zona Nera, aumenteremo il nostro rango ZN, permettendoci quindi di acquistare oggetti sempre migliori all’interno di quest’ultima.

L’unica nota dolente di entrambe le zone è che gli NPC nemici si incontrano un po’ troppo raramente, e questo potrebbe portare ad un’eccessiva noia nelle fasi esplorative ma confidiamo che sistemino questo problemino prima del rilascio, data la vastità del terreno esplorabile.

Quanto è grande la “Grande Mela”?

La mappa a nostra disposizione era solo una piccola parte di quella che costituirà la parte giocabile al lancio, e nonostante questo avevamo sempre qualche incarico da portare a termine. Missioni primarie, secondarie, incontri casuali con nemici, missioni di salvataggio o raccolta di materiali permettono al giocatore non solo di guadagnare punti e risorse, ma offrono anche molta varietà sulle attività che è possibile effettuare in The Division. Inoltre, la mappa è divisa in base al livello consigliato per accedervi e questo vale anche per la Zona Nera, dandoci quindi un’idea sul rischio che corriamo andando in una determinata zona rispetto ad un’altra. Stessa cosa per le istanze, che saranno giocabili a vari livelli di difficoltà, ed ovviamente più sarà alta la difficoltà, più sarà lauta la ricompensa.

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Come indicato prima, sarà nostro compito ripristinare la città, partendo quindi dalla base operativa e dai suoi tre reparti: medico, tecnologico e sicurezza. Oltre a fornirci le missioni principali, questi reparti hanno anche la funzione di sbloccarci i modificatori per le varie abilità, dopo averli potenziati con le risorse raccolte durante gli incarichi… e girare per le strade di New York non è affatto male.

Downgrade? Sì ma non così tanto

La prima cosa che volevamo verificare in questo gioco era il tanto famigerato downgrade e soprattutto se questo fosse stato un cambiamento molto drastico o meno. Dopo un’attenta prova possiamo dire che il comparto grafico ha subito effettivamente un calo rispetto a quanto mostrato durante l’E3 2013, ma la resa grafica rimane comunque sbalorditiva. Impostando tutti i settaggi al massimo, lo Snowdrop Engine mostra tutto il suo potenziale lasciandoci praticamente a bocca aperta. La resa della neve e i vari effetti particellari e volumetrici rendono il paesaggio davvero realistico, sia di giorno che di notte, soprattutto durante momenti in cui inizia una nevicata molto forte e la nebbia avvolge il tutto, limitando sia la nostra visibilità che quella dei nostri nemici. Inoltre le impostazioni grafiche sono molte e ben dettagliate, il che permette di far girare il gioco anche su macchine non recentissime, sacrificando ovviamente qualcosa in termini di dettaglio e risoluzione.

Per quanto riguarda il sonoro, The Division è completamente tradotto in Italiano, sia per quanto riguarda il parlato che i dialoghi, presentando un ottimo doppiaggio e una buona caratterizzazione dei personaggi. Ottima anche la resa delle armi e dei nemici, i quali commenteranno le nostre azioni sul campo e ci faranno sentire nel vivo dell’azione. Anche le musiche di accompagnamento sono molto suggestive e immersive, variando in caso di situazioni burrascose, situazioni relativamente tranquille e situazioni ad’alta tensione.

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Configurazione PC utilizzato

  • Processore: AMD FX-8350 4.0 Ghz
  • RAM: 16 GB
  • Scheda Grafica: R9 290 4 GB
  • OS: Windows 10

In definitiva siamo rimasti molto soddisfatti di quanto visto in questa beta e, a parte la poca frequenza con cui si incontrano i nemici, The Division promette davvero molto bene e potrebbe benissimo inserirsi tra i grandi nomi degli MMO esistenti. Il dettaglio grafico e il sonoro sono davvero ottimi, e la Zona Nera aggiunge molta giocabilità al titolo. Rimane purtroppo l’incognita del supporto post-lancio che sarà dato da Ubisoft, ma per quello purtroppo ci toccherà sperare che le cose vadano per il meglio. Ci risentiamo quindi prossimamente per la recensione completa del titolo.

Videogiocatore e appassionato di anime da quando aveva sei anni, MastroFella si fa strada fra i vari titoli videoludici a suon di fucilate, Hadoken e belle donzelle. Quando va in berserk, il DoomGuy fugge via in lacrime, il Nergigante diventa vegano e Gatsu pensa che alla fin fine l’eclissi non era poi così male. Non disdegna alcun campo di battaglia purché sia divertente e abbia una bella trama, ma predilige picchiaduro, action e FPS.